
“E allungaje ‘e gambe, aristendije ‘e gambe, aritiraje ‘e gambe, aricoprije ‘e gambe… io jee tajerei quee gambe!”
Chiariamolo subito: io sono romano, quindi per me Carlo Verdone non è solo un’istituzione, ma praticamente qualcosa di sacro. Se ormai non fa più ridere e non azzecca più un film me ne farò una ragione, fortunatamente posso rivedermi i suoi lavori degli anni ’80 e ’90. Tra questi, Bianco Rosso e Verdone è quello che ho nel cuore: appartiene a quella classica schiera, ognuno di noi ne ha una, di film visti e rivisti milioni di volte fino alla nausea, del quale posso citare tranquillamente scene e battute a memoria. Lo posso fare io, lo può fare tutta la mia famiglia, e ogni volta che appare in tv qualcuno a casa mia avvisa sempre che lo stanno (ri)facendo.






