BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Snowden Joseph Gordon-Levitt

    Ecco il trailer di Snowden, con un titolo non devo nemmeno spiegarvi di cosa parla, e forse nemmeno sottolineare troppo la regia di Oliver Stone, uno che appena c’è una controversia riguardante la politica/storia americana ci si butta sempre a capofitto. Certo, non azzecca un film da molto, ma ora non a caso è tornato nel suo territorio. Personalmente, mi attendo molto anche da Joseph Gordon-Levitt, un bravissimo attore a cui ancora manca la “prova definitiva”.

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  • malcolm-mcdowell-as-alex-de-large-in-a-clockwork

    “Oh deliziosa delizia e incanto. Era piacere impiacentito e divenuto carne. Come piume di un raro metallo spumato, o come vino d’argento versato in nave spaziale. Addio forza di gravità, mentre slusciavo… quali visioni incantevoli!”

     

    Tra quelli finora visti in questa mia personalissima classifica, Arancia Meccanica è senza dubbio il primo film “eterno” ad apparire. Simboli, magliette, poster, costumi, canzoni, quel particolarissimo linguaggio (provateci ora a presentare ad uno studio cinematografico un film con un tale linguaggio, e vediamo se lo accettano), tutto inerente il film ha segnato e continua a segnare le epoche.

    Il capolavoro di Stanley Kubrick è uno dei dei film più famosi della storia, pur essendo paradossalmente uno dei meno visti (prima dell’avvento della facile reperibilità del web, ovviamente) causa quel simpatico strumento chiamato censura.

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  • L’attesa per i fans è svanita, Game of Thrones è tornato (e per noi italiani la serie è su Sky in contemporanea con la messa in onda americana su HBO).

    Ed è quasi superfluo sottolineare come questa 6° stagione sia indubbiamente la più attesa, sia perché viene dal trionfo agli Emmy Awards, sia perché è la prima stagione in cui gli eventi hanno superato i romanzi originale di George R.R. Martin, quindi per tutti i fans quello che si vede in tv è “nuovo”. E quindi, per una tappa così importante nella nostra cultura pop, non potevo sottrarmi dal commento.

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  • Cafe Society Trailer: Jesse Eisenberg & Kristen Stewart in Woody Allen's Latest

    E’ il film che il prossimo mese aprirà l’edizione 2016 del Festival di Cannes, ma soprattutto è il nuovo film di Woody Allen, e già questo basta.

    Il trailer di Cafè Society, questo il titolo del film, mostra ambienti e trame a cui ormai l’autore ci ha ampiamente abituato, soprattutto recentemente, ma il look è assolutamente fantastico (e quando hai Vittorio Storaro alla fotografia non ti aspetti nulla di meno) ed i protagonisti Jesse Eisenberg, Kristen Stewart e Steve Carell sono in parte e perfetti per recitare i dialoghi alleniani.

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  • Oggi il 400° anniversario della morte di William Shakespeare, un nome che on necessita di introduzioni o di spiegazioni per quanto lasciato nella cultura mondiale. Noi però ci occupiamo di cinema, e sono infatti tantissimi i film nati dalle opere del’autore inglese, talmente tanti da poter essere quasi un genere a parte: tragedia, commedie, rivisitazioni linguistiche, cambi di ambientazione storica, davvero in tutti i modi Shakespeare è stato tradotto al cinema.

    Pur con enorme difficoltà, perché come detto i film sono incredibilmente  e ho dovute fare dolorose esclusioni, ecco quelli che personalmente ritengo i migliori adattamenti cinematografici, una classifica che può essere un ottimo spunto per recuperare grandi film e anche un buon inizio per avvicinarsi a Shakespeare, tramite i film, e recuperare le sue indimenticabili pagine.

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  • The Founder

    Siete curiosi di sapere come ha fatto quella famosissima M gigantesca a diventare, nel corso degli anni, quasi il simbolo del capitalismo e consumismo occidentale? Ecco, forse questo è il film che fa per voi.

    E’ arrivato infatti online il trailer di The Founder, il film che vede Michael Keaton (inarrestabile nella striscia di grandi ruoli dopo la recente rinascita della sua carriera) nei panni dell’imprenditore senza scrupoli Ray Kroc, colui che negli anni ’50 acquistò una semplice catena di ristoranti dai fratelli McDonald e la trasformò in un impero miliardario.

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  • Jason Bourne è tornato, ma soprattutto nella saga sono tornati Matt Damon e il regista Paul Greengrass, e questo è ciò che conta. Dopo un deludente spin-off, la Uniserval ha fatto di tutto per convincere i due artefici del successo della trilogia a tornare, e si sono talmente tanto impegnati che non hanno conservato energie per scegliere un vero titolo al film, che si chiama semplicemente Jason Bourne, appunto.

    Volete una trama? Lo so che la risposta è no, perché quello che conta è vedere la spia più dinamica del mondo in azione e tanto pazzesco montaggio (non a caso Greengrass ha scritto il film con Christoperh Rouse, il suo montatore di fiducia, portando a compimento il discorso tematico/visivo iniziano nei precedenti film). Jason Bourne arriva nei nostri cinema il prossimo 1° settembre.

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  • i magnifici sette

    E’ online il trailer di I Magnifici Sette, forse il remake meno necessario visto recentemente (e già l’originale era a sua volta il remake di I 7 Samurai di Kurosawa).

    Il film è diretto da Antoine Fuqua, e tra i protagonisti del grosso cast ci sono Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke e Vincent D’Onofrio. Ammetto che il trailer non mi ha convinto: ci sono molto esplosioni, troppa azione, inquadrature strette, sembra un classico blockbuster moderno ambientato nel vecchio west e non un vero western, ma credo di dovermi abituare all’idea. Spero comunque di sbagliarmi e di vedere un bel film, lo scopriremo quando uscirà in Italia il prossimo 29 settembre.

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  • Diciamolo subito in apertura, nel modo più semplice ma fondamentale: Veloce come il Vento è un bel film.

    Lo so, è piuttosto strano iniziare quella che dovrebbe essere l’analisi di un film con un giudizio sommario e sbrigativo, per quanto positivo. Alcuni potrebbero dire che è un mettere le mani in avanti. In realtà, voler premettere immediatamente la qualità del film è quasi una necessità terapeutica per far scemare lo stupore.

    Un film italiano di macchine e corse di macchine. Un film italiano di genere sulla velocità. Con Stefano Accorsi. Ed è bello. E lo sto scrivendo da sobrio.

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  • Si sono tenuti i David di Donatello 2016, il più famoso e prestigioso premio del cinema italiano, arrivati all’edizione n° 60, ma soprattutto alla 1° targata produzione Sky Italia. Non a caso, si è fatto di tutto durante la serata per copiare il format tv degli Oscar (e sia chiaro, ci sono riusciti in positivo) e ci sono riusciti persino come distribuzione di premi: se pochi mesi fa infatti a Los Angeles vinse Spotlight con appena due statuette, film e sceneggiatura, ora ai David con esattamente gli stessi due premi vince la commedia di Paolo Genovese Perfetti Sconosciuti.

    Un verdetto sicuramente popolare considerando l’ottimo successo al botteghino della pellicola, ma piuttosto strano (una commedia non vinceva da 20 anni esatti, l’ultima Ferie d’Agosto) considerando poi che nella serata hanno fatto incetta di premi, ben 7 statuette ciascuno, Il Racconto dei Racconti e Lo Chiamavano Jeeg Robot (quest’ultimo ha vinto tutti e quattro i premi attoriali).

    Nel dettaglio, dopo il break, tutti i vincitori in tutte le categorie:

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