BASTARDI
PER LA GLORIA

  • bryan-cranston-as-lbj

    E’ arrivato online il trailer di All The Way, il film tv della HBO diretto da Jay Roach che vede il lanciatissimo Bryan Cranston nei panni del presidente americano Lyndon Johnson.

    Tratto da un’opera teatrale che aveva lo stesso Bryan Cranston protagonista, e per cui ha vinto un Tony Award (vedendo il trailer immaginiamo per lui anche altri premi all’orizzonte), la pellicola racconta gli incredibile 11 mesi che videro Johnson essere “presidente accidentale”, ovvero inizia dall’omicidio di Kennedy, passa per la firma della legge sui diritti civili, e arriva all’elezione di Johnson che lo lasciò alla Casa Bianca ma stavolta eletto dal popolo.

    Vedendo le immagini spiace quasi sia “solo” un film tv, perché Cranston ruba la scena e avrebbe sicuramente uno spazio cinematografico. Comunque lo gusteremo dalla HBO il prossimo 21 maggio.

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  • DI-The-Lion-King-3

    “Lunga..Vita..al Re!”

     

    Per chi appartiene alla mia generazione – i nati negli anni ’80 – i film d’animazione della Disney hanno un peso ENORME, praticamente un elemento fondamentale nel processo di formazione personale che non può essere quantificato. Chi è nato in quel periodo è appunto cresciuto da un lato con le videocassette dei classici Disney vecchi, e poi ha avuto la fortuna di vivere il cosiddetto “rinascimento disneyano” direttamente al cinema.

    Non mi piace gettar cattiva luce sulle nuove generazioni – in primis perché mi fa sentire vecchio – ma ammetto di compatire sinceramente i più piccoli che giocano con i Gormiti e vanno al cinema a vedere i Minions. Io, fortunatamente, ho avuto Il Re Leone.

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  • Ai fratelli Coen, e di conseguenza a tutto il loro cinema, non si può che volere bene. Anche quando realizzano un film minore, o non perfettamente riuscito, è quasi impossibile lasciare la sala senza un sorriso sul volto, e nell’immediato cercare di analizzare più i pregi che i difetti. Perché va premesso, Ave Cesare! è indubbiamente un film minore del duo, lontano dai loro lavori migliori e più ricordati. Non è un film brutto – probabilmente i Coen non sono in grado di lavorare con la mano sinistra nemmeno volendo – e nemmeno vuoto, ma sicuramente privo di una vera tematica che lo lascia alla dimensione di autentico divertissement.

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  • X-Men: Apocalypse

    Il 2016 è senza dubbio l’anno della decisiva affermazione dei cinefumetti. E la rivalità tra Marvel e DC Comics, che porterà al cinema il prossimo anno titoli attesissimi, quasi rischia di far dimenticare un’altra casa importantissima, la Fox, che invece cala l’asso di primo livello con X-Men: Apocalypse.

    Come detto, non possiamo davvero dimenticarci di questo marchio, dopotutto l’ultimo Giorni di un Futuro Passato è stato davvero uno dei migliori blockbuster visti recentemente, e un capitolo fondamentale per rigenerare l’intero franchise. In questo nuovo film infatti, sempre diretto da Bryan Singer, arrivano nuovi attori ad interpretare le versioni giovani di personaggi notissimi, e in più abbiamo Oscar Isaac nei panni del villain. Cosa chiedere di più? Ecco, forse solo la data d’uscita, che in Italia è fissata al prossimo 26 maggio.

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  • Solitamente, i film sul giornalismo hanno un unico scopo: mostrare come si arriva alla scoperta di una grande notizia. Truth di James Vanderbilt capovolge tale assunto: è un film, in realtà, sulle conseguenze di una notizia sbagliata. Il film racconta infatti il Rathergate, recente episodio famosissimo in America e praticamente ignoto da noi, ovvero l’indagine sul passato nelle forze armate del presidente George Bush che si rivelò fondato su fonti non provate, e quindi portò al licenziamento dalla CBS della produttrice tv Mary Mapes e al ritiro semi-forzato dello storico conduttore Dan Rather.

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  • I fans di Tim Burton – e sono tantissimi, soprattutto in Italia, nonostante i suoi recenti flop anche qualitativi – possono gioire: ecco il trailer del suo nuovo film, La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine, che anche da noi dovrebbe arrivare in autunno.

    Il film, tratto da un romanzo omonimo, racconta le vicende di un orfanotrofio che tiene in cura bambini dalle abilità speciali, o in alcuni casi piuttosto oscure. Insomma, una speciel di scuola degli X-Men in salsa dark, quanto di meglio per la poetica degli esclusi di Burton.

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  • Sausage Party

    Non vi aspettate un film d’animazione in stile Disney o Dreamworks, neanche per idea, questo è un film di Seth Rogen e quindi capite l’antifona: volgarità, sessualità, ma soprattutto tanto anarchico divertimento. E appunto, in un folle film d’animazione assolutamente non per bambini.

    Tutto ciò è confermato nel primo folle trailer di Sausage Party, la storia di un gruppo di salsicce, e altre carni varie, acquistate per la festa del 4 luglio: lasciando il supermercato scoprono l’orribile destino che li attende. Grasse risate, è davvero il caso di dirlo, quando il film arriverà nei cinema ad agosto.

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  • llewyn2

    “I don’t see a lot of money here.” 

     

    Chi ha visto il film lo sa, questa scena esattamente a metà del racconto è l’ovvia chiave volta di tutto. Llewyn Davis ha viaggiato per chilometri contro mille avversità, ha affrontato una miriade di problemi – e si badi bene, è sempre stato sconfitto da tali problemi, ma è andato avanti – solo per avere questo momento, poter suonare davanti al produttore Bud Grossman. Quando è finalmente lì, con la sua chitarra, Llewyn suona e canta nel modo più perfetto che possa esserci, toccando le corde dell’emozione, scegliendo un testo che ha addirittura echi biografici, cantando letteralmente col cuore, con gli occhi che racconta un mondo. E quando finisce, Grossman senza pensanci su tira fuori quella frase diretta e raggelante.

    Lo state dell’arte, si potrebbe dire, 8 parole per distruggere la stima, l’impegno e il sogno di qualsiasi aspirante artista. Grossman non dice se Llewyn sia bravo o meno, non è ciò che gli interessa, gli dice semplicemente che non venderà mai un disco, a prescindere dal suo talento. E si badi bene, non c’è un filo di arroganza nelle sue parole, non c’è nemmeno l’ombra della derisione o della tracotanza nelle parole di Grossman, non riusciamo ad odiare il produttore perché pure lui è vittima delle logiche di mercato. C’è solo triste realismo.  (altro…)

  • screenshot_2015-07-15_10-56-07-0-0

    Sì, lo so, arrivo molto in ritardo, dopotutto la serie è disponibile dallo scorso 28 agosto, e chi voleva vederla l’avrà sicuramente vista da parecchio tempo.

    Però non sono l’unico ad arrivare in ritardo: Narcos è l’ennesima serie che arriva fuori tempo massimo nel saturo panorama di prodotti di genere crime, in cui il protagonista è un controverso antieroe. Non che stanchi o annoi, questi soggetti hanno sempre un enorme fascino, ma sicuramente nemmeno fa gridare al miracolo, e quei trucchi utilizzati proprio per distinguersi dai simili prodotti sono forse le zavorre più deleterie per l’intero show.  (altro…)

  • Captain America: Civil War

    E’ online l’atteso trailer finale, anche in versione italiana, di Captain America: Civil War (oppure come è chiamato nel web un po’ sarcasticamente The Avengers 2.5), il film che apre le danze per la Fase 3 dell’Universo Cinematografio Marvel. E le apre sicuramente in grande stile: il trailer è molto spettacolare, e soprattutto introduce il nuovo Spider-Man interpretato dal giovane Tom Holland, la prima volta che il popolarissimo supereroe fa parte di questi dopo la vendita dei diritti cinematografici dalla Sony alla Disney.

    La storia è ispirata all’omonimo notissimo arco dei fumetti: il governo richiede a supereroi di uscire allo scoperto, rivelare le loro identità e registrarsi pubblicamente, una scelta che divide in due fazioni il gruppo tra chi vuole collaborare e chi no, capitanate rispettivamente da Iron Man e Captain America. Insomma, per la prima volta in un film Marvel ci sono conseguenze. Era ora, il potenziale è alto.

    Dirigono i fratelli Russo, nei nostri cinema arriva il prossimo 4 maggio.  (altro…)