BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Se volete un ulteriore motivo per apprezzare l’arrivo di Netflix in Italia, la piattaforma streaming online ormai a disposizione di tutti, ve ne do ora uno molto importante: il trailer di A Very Murray Christmas.

    Questo film tv, un classico speciale natalizio che in America va molto in voga, segna la riunione di Sofia Coppola alla regia e Bill Murray davanti alla telecamera, a 13 anni da Lost in Translation, più una incredibile parata di star: George Clooney, Paul Shaffer, Tina Fey, Amy Poehler, Michael Cera, Chris Rock, Maya Rudolph, Jason Schwartzman, Rashida Jones e Miley Cyrus. Nel film tutti interpretano loro stessi, e nella trama Bill Murray teme che nessuno si presenti al suo show televisivo a causa di una tempesta di neve che ha colpito New York. Sarà disponibile su Netflix, anche in Italia appunto, dal 4 dicembre.  (altro…)

  • the-oscar

    Si prosegue con l’aggiornamento dei nostri pronostici Oscar iniziati ieri, con un nuovo sguardo alle categorie tecniche.

    Oggi invece è la volta delle categorie principali: film, regia, sceneggiatori e recitazione.  (altro…)

  • the-oscar

    Lasciati alle spalle i grandi festival autunnali, con tanti film finalmente arrivati anche nei nostri cinema, è il momento di aggiornare i nostri pronostici, andando anche a scremare le opzioni in gioco (da 5 scendo a 3).

    Questa è la prima parte, domani toccherà alle categorie principali. Qui trovate invece i precedenti precedenti, per farvi un’idea di come il quadro stia mutando.

    (altro…)

  • Quasi certamente Sam Mendes non tornerà alla regia del prossimo, inevitabile, capitolo nella saga di James Bond, un film che già si presenta importantissimo, considerando che sarà il 25° ufficiale. Sia chiaro, Mendes aveva detto anche dopo Skyfall che non avrebbe diretto un nuovo film di Bond, ma dopo Spectre sentiamo le sue dichiarazioni più sincere: due film sono sufficienti, e soprattutto ha completato un percorso tematico notevolissimo.

    Chi dirigerà dunque il prossimo Bond? L’unica cosa certa è che la produzione, dopo il successo ottenuto dai recenti capitoli, non può tornare ai “registi su commissione”, ma deve chiamare quasi per forza autori di assoluto livello che possano portare alla serie una visione creativa e originale, non appiattendosi sull’usato sicuro.

    Ho cercato 10 nomi affidabili per tali criteri, e soprattutto realistici: quindi non troverete, ad esempio, Danny Boyle, che i film di Bond proprio non li vuole fare, oppure Paul Greengrass, che con Jason Bourne ha dato già parecchio al genere, e nemmeno Steven Spielberg o Quentin Tarantino, molto poco affini. Solo 10 nomi credibili da cui uscirebbe un grande James Bond.  (altro…)

  • Angelina Jolie lo aveva detto e ha mantenuto la promessa: chi si aspetta il film da divi del cinema ha sbagliato di grosso. Al suo terzo film da regista, la Jolie abbandona finalmente gli scenari di guerra e realizza una storia semplice, intima, molto personale, fondata sulle persone e sui loro sentimenti. Che poi sia lei, in aggiunta, a recitare davanti alla telecamera, e con al fianco il marito Brad Pitt, pare una soluzione quasi naturale, dopotutto se il loro incontro con Mr & Mrs Smith creava la coppia nel film e nella vita vera, ora a dieci di anni di distanza By the Sea ci propone il disfacimento del matrimonio. No, non vuole dire che i due stanno divorziando davvero, anzi, ma è quasi logico che ora decidano di fare terapia e analisi del matrimonio davanti alle telecamere, davanti al loro pubblico. (altro…)

  • 1.jpg

    Torniamo ad analizzare le tante ed interessanti categorie dei prossimi Oscar tra tanti titoli e pronostici, gettando uno sguardo all’AFI Fest e al nostro Festival di Torino. Oltretutto, scaldano i motori i Golden Globes con molti dubbi posizionamenti dei film tra drammi e commedie.

    Di questo e di tanto altro parliamo nella 4° puntata del nostro Oscar Talk! Come sempre il sottoscritto Emanuele D’Aniello e Simone Fabriziani di AwardsToday, che ringrazio sentitamente, vi tengono compagnia da qui fino a fine febbraio per parlare solo ed esclusivamente della stagione dei premi, una prima assoluta nel web italiano.  (altro…)

  • Solitamente, i migliori film di guerra sono quelli che non raccontano strettamente la guerra. E quindi la prima operazione che Cary Fukunaga fa col suo Beasts of No Nation, pur immerso in scenari perennemente bellici, è quella di sradicarlo completamente dal genere e usare lo sfondo come pretesto per raccontare la più brutale e viscerale storia di formazione vista recentemente – e vado stretto – al cinema.  (altro…)

  • Finding Dory

    Nei nostri cinema arriverà nel settembre 2016, ma intanto nell’attesa possiamo gustarci il primo teaser trailer di Alla Ricerca di Dory, sequel del film campione d’incassi Alla Ricerca di Nemo del lontano 2003: stavolta a dover cercare la via di casa è appunto Dory, la simpatica amica di Nemo e suo padre, la quale improvvisamente ricorda le proprie origini.

    Ormai anche la Pixar è entrata nella strada dei sequel, ma perlomeno questo film è stato ideato dallo stesso team dietro al primo capitolo, a cominciare dal regista/sceneggiatore Andrew Stanton, tornato all’animazione dopo il flop colossale di John Carter.  (altro…)

  • Suburra è l’ennesima conferma della tesi che sostengo ormai da tempo: al cinema italiano contemporaneo non mancano i grandi autori, abbiamo davvero tanti bravi registi e alcuni di primissimo livello, ma mancano i grandi sceneggiatori del passato.

    Non voglio togliere ovviamente nulla a Sandro Petraglia e Stefano Rulli, i due sceneggiatori di Suburra la cui filmografia, ricca di grandi titoli fin dai primi anni ’80, parla da sola, ma solo dire di avere la netta sensazione che i registi italiani di nuova generazione scelgano di narrare visivamente i loro film (Sollima ora, Cupellini in Alaska, ma purtroppo lo fa spesso pure Paolo Sorrentino) relegando la scrittura a mero accessorio strutturale, e quest’ultima finisce quindi per essere inevitabilmente scadente. (altro…)

  • Partiamo da un assunto essenziale: Alaska è un film vivo, che brama la vita e l’energia del vivere sotto tutte le sue sfaccettature, anche le più tragiche. E’ un film che, come i suoi personaggi, non vuole fermarsi mai, non accetta di spegnersi e riflettere nemmeno per un secondo, non si arrende di fonte all’inevitabile logica. Che il regista Claudio Cupellini impianti una tale urgenza di azione in un film che, fondamentalmente, è un purissimo melodramma, è sicuramente ammirevole.

    Che poi tale scelta faccia bene alla creazione del film, o invece assuma sempre di più, minuto dopo minuto, scena dopo scena, la forma di una macchina lanciata a 300 all’ora verso un burrone, senza voglia alcuna di frenare, questo è un altro discorso, ma decisivo. (altro…)