BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Un nuovo film di Shane Carruth, autore che forse in Italia conosciamo in meno di cento cinefili, è un evento atteso a prescindere. Immaginate ora che ha ammassato il suo primo vero cast formato da stelle.

    Ma era fondamentalmente necessario. Carruth col suo nuovo film The Modern Ocean per la prima volta ha bisogno di un budget piuttosto cospicuo, e l’unico modo per ottenerlo, considerando che il suo cinema non è proprio dedito agli incassi, è corteggiare i produttori con nomi famosi da mettere davanti alla telecamera. E l’autore è riuscito a chiamare Anne Hathaway, Keanu Reeves, Jeff Goldblum, Daniel Radcliffe, Chloe Moretz, Asa Butterfield (reunion di Hugo Cabret per quest’ultimi due), l’emergente Abraham Attah, e il nuovo Spider-Man Tom Holland. Complimenti.  (altro…)

  • Arriverà molto prima del previsto, ovvero a fine anno – almeno in America – e la lieta sorpresa è naturalmente accompagnata da un trailer all’altezza: ecco le prime immagini del nuovo film di Spike Lee Chiraq, libero adattamento della commedia dell’antica Grecia “Lisistrata” di Aristofane, ambientata ora nella moderna guerra tra gang criminali nelle periferie di Chicago (il titolo è la crasi tra Chicago e Iraq).

    Come nell’antica opera infatti,  le donne dei criminali di strada indicono un vero e proprio sciopero del sesso, rifiutandosi di andare a letto coi propri mariti per costringerli per mettere un freno alla violenza delle gang nel quartiere Englewood di Chicago. Ah, ho dimenticato di dire che è un musical. Si, un’idea almeno sulla carta fenomenale.  (altro…)

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    Solitamente, quando un grande autore si dedica ad un progetto più commerciale, i suoi fans sono felici ma al tempo stesso sperano che possa tornare quanto prima a progetti meno mainstream, in cui poter rischiare e dare più spazio al proprio talento con maggiore libertà creativa. Ecco, il rapporto tra Sam Mendes e il franchise di James Bond sta ora mettendo in crisi questo assunto. Non perchè, personalmente, non voglia vedere altri film di Mendes slegati dal mondo di Bond, ovvio che si, parliamo di un regista che finora non ha sbagliato un solo colpo e dimostrato grande sensibilità in genere molto diversi, ma perchè Mendes ha raggiunto un livello così alto con questa saga che se ci fosse una petizione per fare in modo che tutti i successivi film di Bond siano girati da Sam Mendes, la firmerei immediatamente.  (altro…)

  • Se ne parlava pochissimo nei mesi scorsi, come fosse una sorpresa destinata a rimanere in naftalina ancora per un po’. Invece il Festival di Venezia lo ha mostrato al mondo, e subito lo ha critica lo ha eletto tra i migliori film dell’anno, e lì in laguna ha vinto il Gran Premio della Giuria (il secondo posto).

    Parlo ovviamente di Anomalisa, il nuovo film scritto e diretto dalla geniale mente di Charlie Kaufman – non vi scrivo la filmografia, se non sapete chi è cambiate subito sito – un film per tutti profondamente introspettivo e esistenziale, solo con i pupazzi in stop motion. Il trailer a detta di molti commentatori introduce solo una piccola parte della forza emotiva del film, e quindi noi non possiamo che aspettarlo con enorme trepidazione: da noi arriverà solo il 25 febbraio 2016.  (altro…)

  • Il nostro speciale dell’universo di James Bond raggiunge l’ultima fermata: dopo aver rivisitato i grandi cattivi della serie, e aver riascoltato le migliori canzoni d’apertura, oggi andiamo a scoprire le migliori Bond Girls di sempre, un elemento cardine e simbolico del franchise che ha reso celebri così tante attrici.
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    Proseguiamo il nostro speciale in attesa di Spectre, e dopo aver visto i cattivi storici della saga, è il momento di occuparci di un elemento storico ed immancabile dei film di James Bond; la canzone d’apertura.

    Spesso affidata a grandi interpreti, sempre accompagnata da titoli di testa memorabili, la Bond Song fa davvero parte del mito e ha lasciato innumerevoli tracce entrate di diritto nella cultura pop mondiale.
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    Ci siamo messi alle spalle anche la Festa del Cinema di Roma che, a sorpresa, ci ha regalato molti film di cui parlare in ottica Oscar, mentre ormai in America i pronostici impazzano e molte sorprese sembrano profilarsi all’orizzonte.

    Di questo e di, davvero, tanto altro parliamo nella 3° puntata del nostro Oscar Talk! Come sempre il sottoscritto Emanuele D’Aniello e Simone Fabriziani di AwardsToday, che ringrazio sentitamente, vi tengono compagnia da qui fino a fine febbraio per parlare solo ed esclusivamente della stagione dei premi, una prima assoluta nel web italiano(altro…)

  • Ad una settimana dall’attesissima uscita di Spectre, il 24esimo e nuovo film della saga di James Bond, ho deciso di inaugurare nel blog uno speciale countdown per celebrare il ritorno sul grande schermo di uno dei personaggi più popolari di sempre.

    Analizzerò con delle classifiche – la cosa che più amo e che è parte distintiva del nostro blog – i tratti distintivi dei film di James Bond, e oggi iniziamo nel rivedere i migliori cattivi in oltre 50 anni di film.  (altro…)

  • Nel nostro piccolo mondo occidentale, la questione della disparità dei sessi è sempre all’ordine del giorno, e giustamente. Ad esempio, per rimanere nell’ambito che in queste poche righe mi compete – il cinema – sono ormai mesi che si parla di quanto poco guadagnino le attrici in proporzione ai colleghi uomini, e ora molti grandi nomi stanno finalmente iniziando a ribellarsi.
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    Problemi che poi spariscono di fronte al vero dramma della condizione femminile a così pochi passi dalla nostra piccola fetta di civiltà. Mustang è un film che racconta la situazione di giovani ragazze nel mondo mediorientale moderno, e ci lascia un sapore ancora più amaro perchè tradizioni quasi medievali sono ancora vive e vegete nella Turchia che vorrebbe tanto entrare nell’Europa politica. E vedendo la cronaca recentissima, con le leggi sempre più repressive del presidente Erdogan o l’ondata di attentati che sta sanguinando il paese, Mustang assume un contesto ancora più potente.

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  • Lo ammetto in partenza, non sono mai stato un amante del cinema di Guillermo Del Toro: ho fortemente detestato Pacific Rim, Hellboy non mi ha mai detto nulla, e sinceramente non amo nemmeno i suoi più celebrati lavori in lingua spagnola. Nonostante ciò, sono andato a vedere Crimson Peak con una mentalità totalmente aperta, e anzi, addirittura con sana attesa: sia per il cast, sia per il soggetto perfettamente nelle corde del regista messicano, mi aspettavo parecchio.

    E invece ho avuto la conferma che io e Del Toro non andiamo per nulla sulla stessa lunghezza d’onda. (altro…)