BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Come ormai saprete da ieri, il leggendario Omar Sharif è scomparso all’età di 83 anni. Non ho visto tutti i suoi film, nemmeno la maggior parte ad essere sincero – capitemi, sono davvero tanti – ma ne sono bastati pochissimi per capire perchè questo attore venuto dall’Egitto, non il posto che fa venire subito in mente il cinema, sia diventato un’icona. Basta guardarlo all’epoca d’oro, ovvero gli anni ’60: è il classico volto e corpo di un cinema che non c’è più, un divo fatto e finito, stracolmo di carisma con un solo sguardo. Pur con una filmografia incredibile, tutti vi citeranno solo due film: Lawrence d’Arabia, in cui non era nemmeno protagonista, e Il Dotto Zivago, entrambi dell’immenso regista David Lean, e sappiate che questi due film vanno benissimo per capire la grandezza di Omar Sharif.

    Voglio celebrare la sua carriera con un classico video di retrospettiva, ma soprattutto ricordarlo con una delle scene più famose di sempre, una delle più grandi introduzioni nella storia del cinema.  (altro…)

  • E’ arrivato finalmente online il trailer di Brooklyn, film di cui si parla tantissimo fin dallo scorso gennaio, ovvero da quando è stato presentato al Sundance Festival ottenendo grandi recensioni e venendo fin da subito dichiarato tra i papabili alle prossime Oscar nominations in alcune categorie chiave, come Attrice e soprattutto Film. E anche dal trailer possiamo capire queste sensazioni: il film pare molto classico, ma di quei classici incontestabilmente fatti bene, e poi Saoirse Ronan è sempre perfetta in qualsiasi ruolo.

    Diretto dal regista John Crowley, è l’adattamento cinematografico del romanzo di Colm Toibin, e protagonista è l’attrice Saoirse Ronan nel ruolo di Eilis Lacey, una giovane di origine irlandese che si trasferisce a Brooklyn negli anni ’50, lasciandosi alle spalle la tranquilla quotidianità accanto alla madre; l’iniziale nostalgia di casa diminuisce quando Eilis si innamora, tuttavia, quando la ragazza è costretta a ritornare in Irlanda, il confronto tra presente e passato la mette di fronte a difficili scelte. (altro…)

  • Due giorni fa è uscita la notizia – ancora non ufficiale oltretutto – che Marisa Tomei interpreterà l’iconico ruolo di Zia May nella nuova trilogia di Spider-Man, ovvero quella creata per la prima volta sotto l’ombrello cinematografico Marvel, col giovane Tom Holland da poco annunciato come protagonista.

    Giunta la notizia, sul web si scenata la più classica ridda di reazioni da web, ovviamente rumorosa e quasi sempre inutile. Chi da un lato è rimasto sullo scherzo, notando come per la prima volta Zia May sia sexy (e diciamolo, mi accodo entusiasticamente), chi dall’altro ha davvero polemizzato per l’età dell’attrice: Marisa Tomei ha 50 anni, ovvero troppo pochi, considerando poi per sua fortuna e merito che ne dimostra almeno 15 di meno, per un ruolo visto da sempre, nei film e nei fumetti, come anziano. Ma cerchiamo di essere seri, dove è il problema? (altro…)

  • Ricordate quando Star Wars – io ancora lo chiamo Guerre Stellari, per dire – era solo una bella trilogia? Poi sono arrivati i prequel, e poi è arrivato l’acquisto della Lucas Films da parte della Disney e la trasformazione del marchio nel più classico franchise cinematografico contemporaneo. Risultato? Si sta creando un nuovo universo filmico di Star Wars, e saranno tantissimi i film in uscita nei prossimi anni.

    Con le notizie che si seguono, alcuni freschissime e importantissime arrivate ieri, dobbiamo mettere un po’ di ordine per far muovere bene i fans. (altro…)

  • Con mio enorme stupore, e ovviamente tanta tanta soddisfazione,  ho ricevuto una nomination per il Liebster Award e vorrei ringraziare moltissimo Mary Hollywood per avermi fatto questo onore.

    Ora, la prassi dice che bisogna rispondere alle 10 domande poste dal blog che mi ha nominato, indicare 10 blog che seguo e proporre altre 10 domande. Io rispondo più che volentieri alle domande, ma purtroppo per mia colpa ammetto che, in tutta sincerità, non leggo altri blog, quindi devo fermarmi qui. Spero di recuperare per il prossimo anno, sempre se qualcuno sarà ancora così gentile da nominarmi!

    Partiamo dunque dalle 10 domande poste da Mary Hollywood: (altro…)

  • Come se fosse quella prigione che blocca gli istinti, il cinema d’autore ha spesso flirtato e accarezzato il porno. Davvero, più di quanto sembri. Le barriere sono sempre state la penetrazione e il sesso non simulato, barriera ogni tanto abbattute. Basta ricordare Brown Bunny oppure Shortbus e il più recente Nymphomaniac. Insomma, senza risalire a Ecco l’Impero dei Sensi, il cinema più autoriale e il genere porno qualcosa in comune la trovano.

    E quindi, non poteva che essere uno come Gaspar Noè ha provare di nuovo ad infrangere tali barriere. Al Festival di Cannes ha presentato il nuovo film Love, di cui ora vediamo un breve teaser trailer, dramma fortemente erotico in 3D che solo uno come Noè poteva concepire e realizzare. Alla trama già vista di un americano che a Paigi finisce coinvolto in un rapporto con due ragazze, si contrappone lo stile di Noè che non va affatto per il sottile (come confermano anche i poster). Opera cinematografica a tutti gli effetti o ennesima provocazione? (altro…)

  • Dopo il teaser visto lo scorso mese, è finalmente online il trailer esteso di Steve Jobs, film che con un titolo simile ha bisogno di poche introduzioni. Danny Boyle, Michael Fassbender, e soprattutto la penna di Aaron Sorkin, tutti ingredienti che rendono il film assolutamente imperdibile.

    Ricordiamo che il film, che arriverà nei cinema ad ottobre, è strutturato in tre macrosequenze, ognuna delle quali si svolge a ridosso del lancio di tre pionieristici prodotti della società: Mac, NeXt e iPod.

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  • Si, questa notizia mi ha lasciato parecchio sconcertato. Paul Thomas Anderson, l’autore di Boogie Nights, Magnolia, Il Petroliere, The Master, uno dei più cineasti al mondo e tra i miei registi preferiti, lavorerà all’ennesima versione di Pinocchio in seno alla Warner Bros, prodotta anche da Robert Downey Jr che si è già riservato il ruolo di Geppetto. La notizia recita, in realtà, che il buon PTA è stato chiamato per riscrivere l’ennesima versione della sceneggiatura – il progetto è in gestazione da tempo – e forse, ma forse, ma forse forse, potrebbe essere anche il regista. (altro…)

  • Iniziare a parlare di True Detective: Stagione 2 è francamente difficile. Non per chissà quale complicazioni di trama o complessità di temi, ma perchè è davvero impossibile evitare il confronto con la stagione 1.

    Dopotutto, quando 18 mesi fa arrivò quella miniserie con protagonisti Matthew McConaughey e Woody Harrelson, in pochissimi avevano idea di cosa sarebbe diventata in breve tempo. Non un giallo/thriller, ma uno dei migliori prodotti esistenziali e filosofici mai visti in tv, e non una semplice serie televisiva, ma immediatamente un cult entrato di diritto nella cultura pop contemporanea ancora prima che gli 8 episodi totali finissero.

    La miglior promessa che possiamo fare a questa seconda stagione, quindi, è parlare il meno possibile della prima, e soprattutto evitare paragoni. Non è giusto, e soprattutto sarebbe anche sbagliato, essendo storie completamente diversi. Quindi i paragoni che farò tra le due stagioni non saranno mai qualitativi, ma solo narrativi, per analizzare come si muove e cosa ha voluto cambiare il creatore e sceneggiatore Nic Pizzolato.  (altro…)

  • Effettivamente 90 secondi di filmato senza immagini del film, fissi su una bandiera, con pochi e noti accenni biografici in sovrimpressione, non sono molto per dare un giudizio, nemmeno preliminare.

    Però fanno capire che che si punta molto su Snowden – la data d’uscita natalizia in America è altrettanto indicativa – con un teaser trailer fatto solo per creare hype. E forse, c’è da dirlo, da tempo non c’era tale curiosità per un film di Oliver Stone, uno che appena c’è una controversia riguardante la politica/storia americana ci si butta sempre a capofitto. Certo, non azzecca un film da molto, ma ora non a caso è tornato nel suo territorio. Personalmente, mi attendo molto anche da Joseph Gordon-Levitt, un bravissimo attore a cui ancora manca la “prova definitiva”.  (altro…)