BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Dopo la sua premiere a Venezia lo scorso settembre, con critiche tutt’altro che lusinghiere per usare un eufemismo, si era un po’ perse le tracce di Mainstream, opera seconda di Gia Coppola che con quel cognome sapete bene a che famiglia artistica appartenga.

    Ora il film svela il suo primo trailer per preparare l’uscita americana il 7 maggio. E allora scoprite Maya Hawke e Andrew Garfield che ci raccontano la contemporanea culturale giovanile che si sviluppa su internet e sui social. (altro…)

  • 'Mank,' 'Tenet,' 'Da 5 Bloods'

    Sono stati consegnati nella notte gli Art-Directors Guild Awards 2021, ovvero i premi del sindacato degli scenografi, con un riflesso decisivo verso gli Oscar poiché come sempre con i vari sindacati buona parte dei membri vota poi anche per l’Academy (non a caso, 4 dei 5 titoli nominati all’Oscar per scenografia sono qui presenti come candidati).

    MankTenetDa 5 Bloods sono i tre film vincitori (qui ci sono tre categorie) e sicuramente sono vittorie significative: i primi due sono candidati all’Oscar, e si conferma lo status di favorito della categoria per il film di David Fincher.

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  • BAFTA, Frances McDormand, Nomadland

    Ennesimo giro, ennesima vittoria di Nomadland: il film di Chloe Zhao si porta a casa i BAFTA Awards 2021, il massimo premio del cinema britannico, al cui interno ci sono moltissimi giurati dell’Academy americana.

    Il risultato in terra inglese certifica la strada di Nomadland verso gli Oscar? Sembra quasi inevitabile a questo punto, ma gli avversari possono anche sperare in una statica che ha quasi dell’incredibile: per tornare allo stesso vincitore del Bafta e degli Oscar bisogna addirittura tornare indietro di 7 anni, e dal 2000 è accaduto soltanto 9 volte. Se quindi vincere ai Bafta porta sfortuna in vista degli Oscar, lo scopriremo tra due settimane.

    Intanto, dopo il break, tutti i vincitori della serata:

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  • Chloé Zhao: «La casa te la porti dentro. Come i nomadi del mio film» -  Corriere.it

    Ci aspettavamo una conferma e infatti non ci sono state sorprese: è Chloe Zhao la vincitrice del prestigiosissimo Director’s Guild Award 2021, il premio del sindacato dei registi e grande barometro degli Oscar. Una serata indubbiamente storica, solo la seconda volta che una donna porta a casa la vittoria (dopo Kathryn Bigelow undici anni fa). Questo successo mantiene Nomadland sulla scia più importante come grande favorito.

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  • Da sceneggiatore, Taylor Sheridan recentemente è diventato il cantore delle storie criminali nell’America rurale e di frontiera rinvigorendo il neo-western. Da regista, ora ci propone come sua opera seconda Those Who Wish Me Dead, tra l’action e il survival movie che segue la vicenda di una guardia forestale del Montana impegnata a salvare un ragazzino di dodici anni che è testimone di un omicidio.

    Angelina Jolie è la protagonista e su di lei è incentrato il primo del film arrivato online.

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  • Olivia Colman Sam Mendes Empire of Light

    Dopo il successo lo scorso anno con 1917, che era seguito al successo dei suoi due film di James Bond, c’era molta attesa sul prossimo lavoro di Sam Mendes. E ora il regista inglese ha svelato il primo tassello: Olivia Colman come protagonista.

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  • The VFX of Midnight Sky: 3D Printing and A Ballet of Blood

    Forse c’è un favorito agli Oscar per gli effetti speciali: The Midnight Sky, che ha vinto ai Visual Effects Awards 2021, i premi del sindacato degli effetti speciali visivi.

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  • The Trial of the Chicago 7

    Il Processo ai Chicago 7 respira ancora in questa corsa verso gli Oscar grazie alla fondamentale vittoria agli Screen Actors Guild Awards 2021, il premio del sindacato degli attori (ovvero la categoria più grande dell’Academy) e diventa nella storia il primo film di un servizio streaming a vincere.

    Di seguito tutti i vincitori e la nostra analisi:

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  • Anche un film cult assoluto per la generazione degli anni ’90 (e non solo) come Space Jam subisce il trattamento del sequel, anzi, quasi stupisce che sia arrivato solo ora.

    Ecco quindi il primo trailer ufficiale di Space Jam 2, che sostituisce Michael Jordan con LeBron James, Bill Murray con molti altri personaggi animati, e un clima da divertente film per famiglie con una marea di CGI da blockbuster moderno. Fortunatamente, la comicità dei Looney Tunes è la costante.  In Italia uscirà a settembre.

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  • Amore. Passione. Solitudine. Lontananza. Città. Cibo. Luci. Colori vividi. Canzoni pop. Slow motion. La fotografia di Christopher Doyle. E ancora amore.

    Insomma, se trovate tutti questi elementi insieme, è molto probabile che avete di fronte un film di Wong Kar-wai. L’autore, nato a Shangai e cresciuto a Hong Kong, è diventato da metà anni ’90 uno dei registi asiatici cult per antonomasia, in grado con pochi film di costruire uno stile talmente evidente, e talmente convincente, da conquistare un posto di rilievo nella storia del cinema romantico e non solo.

    Annacquando spesso la linearità e le convenzioni in favore dei sentimenti e dell’atmosfera, il cinema ellittico di Wong si fonda su storie interconnesse, sull’uso di colori saturi che invadono lo schermo, sulla costruzione della messa in scena che, pur nella totale formalità estetica, è basata sulla sostanza interiore di sentimenti e sensazioni inspiegabili a parole. Tutto ciò a favore di temi costanti che tornano sempre, come amori romantici spesso travagliati, tempo che scorre lontano da casa e ricerca di identità interiore.

    In attesa di suoi nuovi lavori, proprio mentre in America si torna a parlare di lui grazie all’uscita di un cofanetto speciale a lui dedicato, noi celebriamo Wong Kar-wai come meglio sappiamo fare: con un bel classificone.

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