BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Venom: Let There Be Carnage

    L’immagine qui sopra ci presenta quello che il pubblico si aspetta dopo un anno di cinema chiusi: una enorme fame di blockbuster e spettacolo.

    Certo, non sarà il film più atteso e che promette maggiori potenzialità, ma di questi tempi uno si accontenta persino di Venom: la furia di Carnage, sequel dello spin-off sulla celebre nemesi di Spider-Man che tre anni fa è stato un insperato successo al botteghino.

    Il film fa tornare Tom Hardy e lo contrappone a Woody Harrelson, ma soprattutto mette Andy Serkis alla regia: tutte queste componenti, come deduciamo dal trailer arrivato online, promettono spettacolo quando il film arriverà in sala ad ottobre prossimo.

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  • Chi si aspetta, nel 2021,  di vedere un nuovo film di Woody Allen che aggiunga qualcosa alla sua lunga e iper-prolifica carriera, parte dalle aspettative sbagliate. Però, al tempo stesso, pure chi si aspetta di vedere soltanto un lavoro superfluo che faccia sorridere e basta, è fuori posto.

    Molto semplicemente, Rifkin’s Festival è un film sufficiente, concepito e realizzato per essere esattamente ciò senza pretendere di più, ma che elabora una malinconia intrinseca che può cogliere solo un grande autore al crepuscolo della propria carriera.

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  • Finalmente torna un nuovo di film Paul Verhoeven, e come sempre il regista olandese ci promette la giusta dose di controversie: Benedetta racconterà la storia di una suora che soffri di disturbi, visioni erotiche e si innamora di un’altra suora. Insomma, siete pronti?

    Questo il primo trailer in attesa del debutto al Festival di Cannes a luglio.

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  • David Cronenberg Viggo Mortensen Léa Seydoux Kristen Stewart

    Sono passati ben sette anni dal suo ultimo lavoro, ed ora che David Cronenberg, solitamente piuttosto prolifico fino a quel momento, si rimettesse dietro la macchina da presa. Lo farà affidandosi nuovamente a Viggo Mortensen, e aggiungendo in un cast già grandioso anche Lea Seydoux e Kristen Stewart, per le riprese fissate in Grecia questa estate.

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  • Da tempo ci interroghiamo sul perché Steven Spielberg, non l’ultimo degli arrivati, abbia voluto realizzare il remake di West Side Story, oltre a chiederci se proprio ce ne fosse il bisogno. Col primo teaser trailer arrivato online, non troviamo ancora risposta a questi due quesiti, ma una risposta alla nostra mancanza di fiducia sì: le immagini sono bellissime (Janusz Kaminski stavolta si è superato alla fotografia) e contro ogni pronostico è cresciuta un’improvvisa curiosità di scoprire il film.

    Ancora un po’ di pazienza, però: l’uscita è prevista a dicembre.

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  • Che questa stagione cinematografica fosse travagliata per tanti ovvi motivi, lo sapevamo già. Che fosse lunga, lunghissima, e quindi spossante e noiosa, lo sapevamo già. Che in mezzo a questo marasma trionfasse almeno un film degno di vincere, ovvero Nomadland, lo sapevamo da tempo, senza sorprese e senza suspense.

    Tutto questo però ha contribuito a farci arrivare alla notte degli Oscar non con la solita curiosità e frenesia, con entusiasmo e tensione, ma solo con noia e pesantezza, come fossero una cosa fastidiosa che non vedevamo l’ora di toglierci di torno, finalmente. E la cerimonia, invece di spazzare questa sensazione amara, l’ha persino accentuata.

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  • oscar-statue

    Sono stati consegnati i premi Oscar 2021, a trionfare è stato Nomadland come da pronostico.

    Dopo il break tutti i vincitori in tutte le categorie, e nelle prossime ore arriverà il nostro commento:

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  • Ci siamo, è il momento decisivo. Arriva la notte degli Oscar.

    Arriva con molto ritardo, come oramai e purtroppo ben sappiamo. Ma arriva, e questo è ciò che conta. Arriva pur al termine di una stagione lunga, ripetitiva, onestamente poco interessante e quasi misteriosa, considerando quanto poco sono stati visti (o è stato possibile vedere) i film candidati. Ma arriva, come detto, e questo è un gran bel segnale di forza e speranza.

    E allora gettiamoci nel gioco dei pronostici, cercando come sempre di non fare brutta figura (ma i pronostici li sbaglia solo chi ha il coraggio di farli), e divertendoci a capire le categorie ancora più indecise.

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  • Nomadland Promising Young Woman Sound of Metal Split

    Gli Independent Spirit Awards 2021 non si sono tenuti, come tradizione, a 24 ore dagli Oscar, ma 3 giorni prima. Eppure, la sostanza non è cambiata: anche i massimi premi del cinema indipendente sono andati a Nomadland, senza sorprese.

    Il film di Chloe Zhao si è portato a casa 4 premi, ma non ha lasciato solo le briciole agli altri candidati: sono andati bene anche Sound of Metal con 3 premi (per tutti e due i suoi attori) e Promising Young Woman con 2 premi, nelle categorie di sceneggiatura e attrice che spera di replicare agli Oscar.

    Dopotutto, anche se siamo nel mondo del cinema indipendente, una correlazione con l’Academy c’è innegabile, come testimoniano questi vincitori tutti candidati all’Oscar. E ricordiamo che negli ultimi dieci anni, la metà delle volte chi ha vinto qui ha poi vinto l’Oscar. Questa è l’ultima fermata prima dell’Academy: Nomadland avrà benzina fino a domenica?

    Intanto, dopo il break, tutti i vincitori della serata:

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  • Mank

    Sono arrivati i vincitori dell’American Society of Cinematographers 2021, ovvero la parola del sindacato dei direttori della fotografia. E come spesso qui accade, il “bianco e nero” è sempre di monda: a vincere è Mank.

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