BASTARDI
PER LA GLORIA

  • 9896hbmb

    Il Cigno Nero (Black Swan) di Darren Aronofsky, with Natalie Portman, Mila Kunis, Barbara Hershey, Winona Ryder, Vincent Cassel. USA 2010

    di Emanuele D’Aniello

    Nina Seyers è una giovane ballerina newyorchese scelta per interpretare il ruolo principale in una nuova trasposizione de Il Lago dei Cigni. Ma un nuovo arrivo nella compagnia, l’affascinante Lily, l’oppressione della madre ex ballerina, e la continua ricerca della perfezione nel lavoro condurranno Nina in un mondo popolato da ombre e incubi che le faranno perdere la percezione tra realtà e fantasia. Black Swan non è un film, ma un’esperienza sensoriale, un trip audio/visivo, un viaggio negli angoli più oscuri della psiche umana. (altro…)

  • the-kings-speech-def

    Il Discorso del Re  (The King’s Speech) di Tom Hooper, con Colin Firt, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Guy Pearce, Michael Gambon, Timothy Spall, Derek Jacobi.  Gran Bretagna 2010.

    di Emanuele D’Aniello

    Il Principe Alberto, già Duca di York e fratello del principe ereditario al trono del Regno Unito, fin da piccolo soffre per una grave forma di balbuzie. Siamo a cavallo tra gli anni 20 e 30, l’epoca dell’esplosione della radio e delle comunicazioni, il principe deve essere in grado di parlare al suo popolo tra mille discorsi e apparizioni pubbliche. Proverà a superare i suoi problemi grazie all’affettuoso aiuto della moglie e alle eccentriche cure di uno stravagante logopedista australiano, Lionel Logue. Quando Alberto diventa inaspettatamente Re alla viglia del conflitto con la Germania, la sua voce serve come non mai alla nazione. (altro…)

  • 2013best-movies-2013

    Altro che Oscar. Altro che Golden Globes. Altro che Telegatto. Questa signori e signore è la quarta edizione dei temutissimi e ambitissimi Bastardi Awards! Attraverso tante pagine e tante categorie siamo pronti a premiare il meglio del miglio del cinema visto nel 2013 senza esitazioni, compensazioni o giochi politici. Qui possiamo essere un po’ meno imparziali, votiamo semplicemente con i nostri gusti personali.

    Dal film agli attori, dai poster alle commedie, dalle migliori scene alle delusioni, dai personaggi ai trailer…aiutateci nelle prossime pagine a consegnare i premi della IV° edizione dei Bastardi Awards!

    Bastardi Awards 2010
    Bastardi Awards 2011

    Bastardi Awards 2012

    (altro…)

  • Altro che Oscar. Altro che Golden Globes. Altro che Telegatto. Questa signori e signore è la terza edizione dei temutissimi e ambitissimi Bastardi Awards! Attraverso tante pagine e tante categorie siamo pronti a premiare il meglio del miglio del cinema visto nel 2012 senza esitazioni, compensazioni o giochi politici. Qui possiamo essere un po’ meno imparziali, votiamo semplicemente con i nostri gusti personali.

    Dal film agli attori, dai poster alle commedie, dalle migliori scene alle delusioni, dai personaggi ai trailer…aiutateci nelle prossime pagine a consegnare i premi della terza edizione dei Bastardi Awards!

    edizione dei Bastardi Awards targata 2010
    edizione dei Bastardi Awards targata 2011

    (altro…)

  • 2011-top-movies-collage

    Altro che Oscar. Altro che Golden Globes. Altro che Telegatto. Questa signori e signore è la seconda edizione dei temutissimi e ambitissimi Bastardi Awards! Attraverso tante pagine e tante categorie siamo pronti a premiare il meglio del miglio del cinema visto nel 2011 senza esitazioni, compensazioni o giochi politici. Qui possiamo essere un po’ meno imparziali, votiamo semplicemente con i nostri gusti personali.

    Dal film agli attori, dai poster alle commedie, dalle migliori scene alle delusioni, dai personaggi ai trailer…aiutateci nelle prossime pagine a consegnare i premi della seconda edizione dei Bastardi Awards!

    Bastardi Awards 2010

    (altro…)

  • movies_2010

    Altro che Oscar. Altro che Golden Globes. Altro che Telegatto. Questa signori e signore è la prima edizione dei temutissimi e ambitissimi Bastardi Awards! Attraverso tante pagine e tante categorie siamo pronti a premiare il meglio del miglio del cinema visto nel 2010 senza esitazioni, compensazioni o giochi politici. Qui possiamo essere un po’ meno imparziali, votiamo semplicemente con i nostri gusti personali.

    Dal film agli attori, dai poster alle commedie, dalle migliori scene alle delusioni, dai personaggi ai trailer…aiutateci nelle prossime pagine a consegnare i premi dei Bastardi Awards! (altro…)

  • podcast-logo-blog

    In questo articolo trovate l’archivio dei podcast realizzati dai vostri Emanuele D’Aniello e Valerio Carta. (altro…)

  • di Valerio Carta

    Arrigo Sacchi sostiene che il calcio sia la cosa più importante delle cose meno importanti. Per certi versi è paradossale che al calcio – lo sport popolare per eccellenza, in grado di attirare nelle sale un cospicuo numero di spettatori – non siano stati dedicati numerosi film. Spesso erroneamente considerato uno sport impossibile da tradurre nel linguaggio cinematografico, il connubio col cinema sin dal dopoguerra è stato fruitore di controversie per le molte e diverse chiavi di lettura che il calcio presenta. Così come il risultato di una partita non può soddisfare allo stesso modo due tifoserie opposte, nel cinema avviene sostanzialmente lo stesso e le aspettative di molti spettatori, desiderosi  di vedere ritratti sul grande schermo i propri sogni e le proprie paure verso una realtà quotidiana che spesso è sfondo di un’intera esistenza, vengono deluse una volta iniziata la proiezione.

    In vista dei Mondiali in Brasile, vogliamo rendere omaggio al rapporto tra calcio e il cinema con dieci film che hanno saputo ritrarre degnamente il mondo del pallone, esaltandone le luci e analizzandone le ombre con narrazioni intelligenti e stimolanti.

    Perché il calcio non è solo il pallone di cuoio che rotola su un campo d’erba. (altro…)

  • di Valerio Carta

    Una società ideale che sorge sulle strade di una metropoli futuristica. Una società in cui l’omicidio è un atto primitivo ormai dimenticato, in cui non esistono ladri, una società che è riuscita a sradicare il caos dal cuore degli uomini. Il perfetto profilo dell’utopia, per definizione, si scontra spesso con la realtà. Prima di prenotare il biglietto per la vostra luna di miele, quindi, è opportuno leggere anche il resto della trama diEquilibrium, film del 2002 scritto e diretto da Kurt Wimmer. Se infatti il profilo delineato poc’anzi è utopico, per arrivare a questo punto la società è stata costretta ad eliminare anche le emozioni, l’arte, l’individualità e la creatività, basi su cui si fonda la sensibilità umana. Il tutto sotto il controllo di un ingannevole tiranno, che sponsorizza l’assunzione quotidiana di una droga che inibisce la capacità dei cittadini di provare emozioni. Ecco, così, che l’utopia si trasforma in distopia. Come nel caso di Equilibrium, il confine tra questi due modelli è spesso piuttosto labile e necessita dell’introduzione di alcuni elementi fantapolitici. Il modo migliore per comprendere ed apprezzare la distopia è quello di analizzare e conoscere l’utopia, in quanto l’una si basa sull’altra e ne afferma il contrario. Solo così si può evitare di confondere altri generi con la distopia, in quanto spesso la fantascienza è il fine e la distopia il mezzo per evidenziare un percorso fantastico dei personaggi (Matrix), oppure, in tutt’altro genere, sono i personaggi ad attraversare un percorso distopico in uno scenario solo parzialmente contaminato dalla deumanizzazione di massa (Arancia Meccanica). (altro…)

  • di Valerio Carta

    Ogni gioco necessita di regole non solo per essere pienamente apprezzato, ma anche per essere definito tale.

    Al fine di non limitarsi all’intrattenimento apparente, ma per proporre riflessioni ad ampio respiro dietro l’azione narrata, un universo di fantasia necessita di ottenere la totale fiducia del fruitore dell’opera. Tale processo creativo, nella vita e nell’arte – dunque nello specchio d’una società creata da uomo a sua immagine – è efficace quando l’artista decide di definire regole chiare. Se la maggior parte dei vecchi personaggi di fantasia sono riusciti a giungere sino ai giorni nostri è perché sono stati posti in un universo nel quale la differenza tra il possibile e l’impossibile è ben marcata, convenzionati in una misura tale da consentire ai nuovi artisti di infrangere le regole con il fine di proporre sconvolgimenti in grado di attrarre spettatori delle nuove generazioni.

    È la legge della conservazione applicata a Batman. (altro…)