
Immagino che tutti attendessero il sequel di un film a quasi 35 anni dalla uscita, no? Con questo straordinario timing, è il momento di annunciare che Scott Derrickson girerà il sequel di Labyrinth.
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PER LA GLORIA
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Immagino che tutti attendessero il sequel di un film a quasi 35 anni dalla uscita, no? Con questo straordinario timing, è il momento di annunciare che Scott Derrickson girerà il sequel di Labyrinth.

Dal 10 luglio, su Netflix, potrete godervi Luca Marinelli fare squadra con Charlize Theron. L’attore italiano infatti si fa una meritata trasferta hollywoodiana nel film The Old Guard, action diretto da Gina Prince-Bythewood.
Tratto da una graphic novel, il film racconta la storia di un gruppo di mercenari immortali costretti a fuggire, poco dopo aver trovato una nuova giovane recluta immortale, quando i loro poteri sono scoperti.

Ancora non sappiamo se Tenet, come vorrebbe Christopher Nolan, sia il film destinato a salvare e far ripartire la stagione cinematografica in sala, con la sua uscita ancora fissata (in America) al 17 luglio ma sempre più pericolante giorno dopo giorno. Intanto sappiamo che c’è finalmente un nuovo trailer online.
Continuiamo a non sapere, però, di cosa parli Tenet nonostante le immagini, certamente spettacolari: come ogni progetto di Nolan, c’è la massima segretezza fino alla visione del film (un bene da tanti punti di vista).

Leggete il titolo Matusalemme legato ad un adattamento biblico e di certo non pensate che possano realizzarlo Danny Boyle e Michael B. Jordan. E invece sarà così.

Il 12 giugno su Netflix arriverà Da 5 Bloods, il nuovo film di Spike Lee, e il trailer giunto online crea tutto l’hype necessario.
Con protagonisti Delroy Lindo, Jonathan Majors, Clarke Peters, Norm Lewis, Isiah Whitlock Jr., Jean Reno, Chadwick Boseman, il film segue le vicende di quattro veterani afroamericani della guerra del Vietnam che ritornano dopo anni nel paese del sudest asiatico per cercare un loro vecchio comandante disperso e, possibilmente, cercare un tesoro. Con un mix di immagini d’archivio, immagini del presente e flashback, tutti con formato diverso, capiamo che Spike Lee si è divertito molto e questo non può che incuriosirci ancora di più.

Mettiamola così, per non essere tristi: per 94 anni si è goduto la vita, e la vita ha concesso a noi di godere oltre sessanta anni di carriera di Michel Piccoli, che ci ha lasciato ieri.
Non siamo dalle parti di Victor Hugo, state tranquilli. Non ci sono Fantine e Cosette, Javert e Gavroche. Eppure, il loro spirito e soprattutto le loro tribolazioni sono presenti in questo contemporaneo I Miserabili. Perché, pur non essendo un adattamento dell’omonimo romanzo, il regista Ladj Ly dimostra che la Francia attuale non è meno sofferente, meno difficile, meno dilaniata da conflitti sociali di come era due secoli fa.

Con la visione di Capone avevo in programma di scriverne la recensione, come faccio normalmente per i film in uscita (anche se questo arriva in VOD, ma ci siamo capiti). Ma adesso, dopo averlo visto, so che Capone non può essere definito come un film, e non so nemmeno bene cosa sia in realtà, pertanto questa non può essere una vera recensione.
Damiano D’Innocenzo e Fabio D’Innocenzo sono bravi, bravissimi, senza alcun dubbio.
Sarebbe bello, però, che lo dicano anche gli altri prima di loro stessi nei propri film.