
Purtroppo si inizia il nuovo anno con una nuova triste notizia, l’addio a 82 anni al regista Peter Bogdanovich.
BASTARDI
PER LA GLORIA
dove l’opinione è dogma

Purtroppo si inizia il nuovo anno con una nuova triste notizia, l’addio a 82 anni al regista Peter Bogdanovich.
Ecco a voi i migliori film dell’anno che sta per concludersi, un anno segnato ancora dalle difficoltà, dalle chiusura ma anche dalle ripartenze e dai grandi incassi inattesi. Un anno, nonostante tutto, ricco di tanti bei film proveniente da ogni parte del mondo e che, proprio per il momento storico, vanno ancor più celebrati per come riescono a trasportarci nella dimensione che noi cinefili amiamo.
Una classifica personale, innanzitutto, che cerca di essere il più pragmatica possibile e ricordare titoli da non perdere.
TOP TEN 2010
TOP TEN 2011
TOP TEN 2012
TOP TEN 2013
TOP TEN 2014
TOP TEN 2015
TOP TEN 2016
TOP TEN 2017
TOP TEN 2018
TOP TEN 2019
TOP TEN 2020
Certe volte preferisco nettamente vedere (o in tal caso sopportare) un film brutto, pessimo, terribile, perché sai esattamente cosa è, sai come inquadrarlo e sai come definirlo.
Invece, non c’è niente di paragonabile alla frustrazione di vedere un film interessante, con un’idea vincente e affascinante, che non riesce minimamente a traslarla in maniera cinematografica ed a supportarla nella sua durata. E Matrix Resurrections è enormemente frustrante.

Ai fan del più recente Assassino sull’Oriente Express di quattro anni fa- davvero esistono?– riporto una notizia: ecco il nuovo trailer di Assassino sul Nilo, nuovo adattamento di un romanzo di Agatha Christe che Kenneth Branagh, regista e protagonista, rilegge con un cast all-star e un’estetica da blockbuster (fin troppo, vedendo l’oceano di green screen che già si evince dalle immagini).
Il film mette insieme Gal Gadot, Letitia Wright, Armie Hammer, Annette Bening, Sophie Okonedo, Emma Mackey, Rose Leslie.

Il primo trailer di Doctor Strange 2: nel Multiverso della follia farà felice i fan Marvel, ma a me fa felice per rivedere Sam Raimi al timone di un film atteso. Benedict Cumberbatch, ovviamente, riprende i panni dello stregone più popolare dei cinefumetti, e le prime immagini ci introducono all’opera in uscita nel maggio 2022.

L’Academy ha annunciato tutte in una volta le varie shortlist di diverse categorie per concorrere alla nomination agli Oscar.
Cosa è una shortlist? Semplice, essendoci ovviamente centinaia di film da valutare, le varie giurie dell’Academy screma i titoli in vari gruppi, e da quelle i vari giurati voteranno per arrivare alle nominations.
Ci sono diverse esclusioni eccellenti, come tutti gli anni, ma possiamo finalmente sottolineare una gioia: l’Italia è presente grazie a È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino e rientra in corso per la categoria del Film Internazionale, esattamente a sette anni dall’ultima volta ottenuta sempre grazie a Paolo Sorrentino (che poi fu anche nominato e anzi, come tutti ricordate, la statuetta la portò a casa).
Dopo il break, tutte le shortlist annunciate:
Dopo le follie sensoriali e visuali di The Witch e The Lighthouse, siamo pronti a qualsiasi cosa Robert Eggers voglia offrirci. E se quel qualcosa è un “viking epic” allora siamo prontissimi.
Con AlexanderSkarsgård, Nicole Kidman, Willem Dafoe, Anya Taylor-Joy, The Northman segue la violenza di un principe vichingo che intende vendicare l’uccisione dei genitori. Godetevi il primo trailer.

Poche ore fa è stata la volta della Los Angeles Film Critics Association ad esprimersi, e per i critici della costa ovest è Drive My Car il miglior film della stagione.
Una vittoria probabile alla vigilia (quella di Los Angeles è l’associazione critica che storicamente premia maggiormente film non americani, è la terza volta negli ultimi quattro anni che accade) ma che diventa molto significativa perché è in accordo con i colleghi della costa opposta: la doppietta Los Angeles + New York non è usuale, e dal 2000 questa è solo la settima volta che accade, e tutti i precedenti sono stati nominati per il Miglior Film agli Oscar. Non è che questa spinta critica ci sta suggerendo che al film di Ryusuke Hamagachi va troppo stretta la sicura nomination al Film Internazionale?
Intanto, dopo il break, tutti i vincitori per i critici di Los Angeles in tutte le categorie:

Swiss Army Man è uno dei film più folli, originali, assurdi, emotivi degli ultimi anni. Abbiamo aspettato cinque anni prima del nuovo lavoro della coppia di autori, i cosiddetti Daniels, e ora ecco il trailer di Everything Everywhere All At Once.
Protagonista è Michelle Yeoh, una donna che vorrebbe solo vivere una tranquilla esistenza ma finisce in una interconnessione di universi che solo lei può salvare. Insomma, prepariamoci ad una nuova follia.

Dopotutto, se John Malkovich ha interpretato John Maklovich, perché uno degli ttori più popolari e istrionici come è Nicolas Cage non può interpretare Nicolas Cage?
The Unbearable Weight Of Massive Talent vede protagonista Cage nel ruolo di sé stesso, invitato al compleanno di miliardario messicano anche signore della droga, e l’attore accetta perché è anche un agente sottocopertura della CIA. Insomma, tra toni e meta e assurdi, è già uno dei film potenzialmente cult più attesi del prossimo anno.