Categoria: Recensioni

  • Ad un certo punto del film, uno degli adulti chiede alla piccola protagonista “a cosa state giocando?” e lei risponde “stiamo giocando e basta”. Dove batta il cuore, gigantesco e caldissimo, di The Florida Project è lampante da questo piccolo scambio di battute. Gli adulti si fanno troppe domande, troppi problemi, rovinano la loro vita…

  • nota: questo è un repost della recensione precedentemente pubblicata durante la Festa del Cinema di Roma 2017  

  • Lo dico? Va bene, lo dico subito. Badate bene, Maria Maddalena è una storia d’amore.

  • Ogni anno sono tante le storie di formazione che arrivano al cinema. Ogni anno però c’è qualche “coming of age” che sembra più preciso, più vero, più efficace di altri. Lady Bird, come avrete facilmente capito, è uno di quei casi.

  • Mi è venuto un dubbio, anzi, una domanda retorica onestamente. Che gli americani non sappiamo realizzare più spy story degne di questo nome e questo genere? La scorsa estate Atomica Bionda è stato una delusione. Un film completamente vuoto, nel quale l’azione non era solo il centro di tutto, ma l’unica cosa degna di nota. Adesso,…

  • Sapevo sarebbe arrivato questo momento, quello in cui avrei dovuto parlare di Il Filo Nascosto. Mica facile. Come si può descrivere e commentare, dopotutto, la perfezione? Con questo non voglio subito dire che il film sia perfetto, un risultato che spesso non è nemmeno positivo. E poi sarebbe una partenza fin troppo esagerata. Per perfetto…

  • Questa non è una vera recensione di The Disaster Artist, come intuite facilmente dal titolo. Il motivo è che, semplicemente, non penso la meriti.

  • nota: questo è un repost della recensione precedentemente pubblicata durante il Festival di Venezia 2017  

  • Wakanda non esiste, questo è chiaro. Come non esiste uno pseudo-paese del terzo mondo che in realtà possiede una tecnologia così avanzata da poter costruire astronavi. Eppure, il mondo che circonda Wakanda esiste eccome.

  • Avete tutti presente cosa è diventato il cinema di Clint Eastwood, vero? Se nello scorso decennio ha osato raccontare storie progressiste sulla diversità, sulla xenofobia, sull’eutanasia, improvvisamente i suoi lavori sono diventati inni della forza americana, anzi, precisamente manifesti del pensiero conservatore americano. Non un male a prescindere, naturalmente, ognuno ha le proprie idee. Ma…