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Edge of Tomorrow di Doug Liman, con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton, Brendan Gleeson, Noah Taylor   USA 2014

di Emanuele D’Aniello

Chi avrebbe mai pensato venti anni fa che quel capolavoro di comicità e emotività dal titolo Ricomincio Da Capo avrebbe creato un sottogenere tutto suo, quello dei film in cui il protagonista, spesso inspiegabilmente, è costretto a vivere continuamente la medesima giornata, e non può liberarsi nemmeno con la morte, che anzi funge da automatico reset. Tanti sono stati i film che nel corso degli anni hanno sfruttato questa singolare ma affascinante premessa, e in tempi recenti va sicuramente ricordato l’ottimo Source Code. Ora, meno complesso e più diretto, meno filosofico ma più adrenalinico, Edge of Tomorrow ci riprova e riesce a catturare vari elementi che lo rendono un perfetto blockbuster moderno.

Il regista Doug Liman è sicuramente un ottimo nome per imporre una visione ambiziosa e creare uno scenario spettacolare, ma indubbiamente grosso merito va ad uno sceneggiatore esperto come Christopher McQuarrie, che dal romanzo illustrato giapponeseAll You Need Is Kill ha preso gli elementi essenziali della trama per poi costruire una storia calibrata magistralmente con i meccanismi ed i tempi del cinema americano. Il film saggiamente non perde tempo a spiegare il superfluo – non sappiamo quando, perchè e come la Terra è stata invasa e cosa sono questi alieni, perchè non è importante, abbiamo visto talmente tanti film simili cheormai basta dire “storia da invasione aliena” e già sappiamo cosa aspettarci e in che mood cinematografico stare – salta il classico prologo per gettarci quasi subito nell’azione, e finisce per spiegare invece gli elementi più interessanti – non ci sono maledizioni o misteri, a differenza degli altri film del genere sappiamo perchè il protagonista può risvegliarsi sempre nello stesso giorno, ed è lui stesso col suo risveglio a resettare il vero giorno, non ci sono creazioni di dimensioni temporali alternative – e darci una idea di cosa abbiamo davanti. L’abilità è anche quella di evitare troppe ripetizioni, trappola di questo genere di film, gettandoci subito nella situazione successiva oppure, quando non si può sfuggire dalla ripetizione, dosandola con ironia. Soprattutto, McQuarrie è riuscito a scrivere un ottimo videogame movie pur non essendo tratto da alcun videogioco, perchè il costante risveglio non è vissuto come una stanca e dovuta punizione, ma come un livello da superare, come se il personaggio avesse la classica “vita” da videogame da poter sfruttare per rigenerarsi e superare vari livelli (tante volte il protagonista ripete la frase “fino a qui non c’ero arrivato”).

Come detto in partenza, anche Liman ha il merito di aver creato uno spettacolo visivo sicuramente di prim’ordine, con riferimenti alti come la battaglia di Verdun o la battaglia sulla spiaggia che tanto ricorda lo sbarco in Normandia in versione sci-fi. E in questo caso anche gli interpreti principali non deludono le attese. Al netto del solite polemiche sulla vita personale, va dato merito a Tom Cruise di essere un professionista impeccabile che fornisce sempre una performance solida, senza sbavature o espressioni fuori posto, e anche in questo caso ci mette tutto l’impegno possibile per essere convincente ed empatico. Altrettanto brava è Emily Blunt, che ormai si sta consolidando come una delle nuove attrici “badass” del cinema d’azione al femminile, perfetta in una prova ancora più difficile perchè lei, a differenza del collega che deve mostrare un cambiamento di carattere nelle varie scene, interpreta sempre lo stesso personaggio nella stessa scena.

Edge of Tomorrow è sicuramente una sorpresa positiva, un blockbuster godibilissimo, dall’alto ritmo, privo di momento morti, dalla trama accattivante e capace di alternare nei momenti giusti il registro umoristico a quello più emotivo (il sottofondo triste è dato dal fatto che il nostro protagonista non rivive un giorno qualsiasi, ma è costretto a rivivere sempre la fine del mondo), in grado di catturare anche l’attenzione di un pubblico più smaliziato con la sua particolare struttura a videogame. Non cambierà la storia del cinema, ma ad avercene ogni anno di blockbuster così.

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3 risposte a “Edge of Tomorrow – recensione”

  1. Avatar Si farà il sequel di Edge of Tomorrow | bastardiperlagloria

    […] e soprattutto tra i più sorprendenti perché pochissimi ci scommettevano, è stato senza dubbio Edge of Tomorrow, che poi non ha sbancato il botteghino, ma ha ottenuto quasi un cult following dopo l’uscita […]

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  2. Avatar Doug Liman dirigerà Tom Cruise nello spazio | bastardiperlagloria

    […] altro: Liman ha già diretto due film con Cruise, e insieme stanno lavorando al sequel di Edge of Tomorrow, che vedendo la situazione è decisamente passato in secondo piano agli occhi dei due e sarà […]

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  3. Avatar Doug Liman dirigerà Tom Cruise nello spazio | bastardiperlagloria

    […] altro: Liman ha già diretto due film con Cruise, e insieme stanno lavorando al sequel di Edge of Tomorrow, che vedendo la situazione è decisamente passato in secondo piano agli occhi dei due e sarà […]

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