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I Segreti di Osage County (August: Osage County) di John Wells, con Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor, Abigail Breslin, Chris Cooper, Margo Martindale, Julianne Nicholson, Juliet Lewis, Dermot Mulroney, Benedict Cumberbatch, Sam Shepard    USA 2013

di Emanuele D’Aniello

I film si vanno a vedere per svariati motivi. Perchè c’è tanta curiosità, oppure pubblicità, oppure perchè ci si fida di un regista, di un attore, o semplicemente è la storia ad interessare o un trailer ben fatto ad accattivare. Molte volte però si vede solo per gustarsi la recitazione, e non c’è dubbio che vedere interagire l’intero cast di I Segreti di Osage County valga da solo il prezzo del biglietto. C’è chi ha inevitabilmente più scene, minutaggio e peso, c’è chi ha solo qualche battuta per mostrarsi, ma tutti splendono e lasciano il segno. Molto più che in altre occasioni, sono gli attori a fare questo film.

La storia è tratta dall’omonima opera teatrale di Tracy Letts, che qui cura anche la sceneggiatura, ed ovviamente l’impianto teatrale è fortissimo. Tutte le scene si reggono su dialoghi e interazioni tra due o più personaggi, e quasi sempre le vicende si svolgono in interni. Se gli attori, come detto, sono superlativi e reggono la scena, è anche perchè a parte la recitazione non assistiamo a nulla di particolarmente innovativo o travolgente. Letts appare giustamente innamorato della sua opera teatrale che ha ottenuto immenso successo nel corso degli anni, e non cambia una virgola nella trasposizione cinematografica, evitando quindi guizzi che al cinema sono fondamentali. Certo, le riunioni di famiglia che svelano segreti e portano dentro rancori mai sopiti funzionano sempre al cinema, dopotutto chi non ha mai avuto una cena di famiglia particolarmente agitata, ma il film si dipana attraverso schemi fin troppi precisi, qualche colpo di scena soap-operistico, e approfondimento psicologico dedicato solo ai protagonisti (il personaggio di Dermot Mulroney è uno stereotipo ambulante).

Poi arriva l’atteso pranzo di famiglia, un sequenza di 20 minuti in cui tutto il cast è presente e ognuno può brillare, e ti accorgi che un attore bravo può farti credere qualsiasi cosa. Una sequenza fantastica nella quale escono fuori i caratteri, le reticenze e le idiosincrasie dei personaggi, una scena che rappresenta benissimo il nucleo tematico di tutto quanto narrato prima e dopo questo momento, e perfetta per l’umorismo grottesco che dà tono al film. Ovviamente nel cast giganteggia Meryl Streep, titanica nella sua prova anche se ogni tanto gigioneggia più del dovuto: la sua controversa Violet è difficile da inquadrare, una donna sola che invece di prendere affetto fa ancora più terra bruciata intorno, capace di passare con un click dal sembrare vittima degli eventi a cinico carroarmato che passa sopra la sua stessa famiglia. Forse però, strano a dirsi in un film con la Streep, la palma di miglior performance va a Julia Roberts, autentica mattatrice e altro lato della medaglia del personaggio della Streep, sua degna figlia e carattere che porta dentro tutti i difetti di Violet ma cerca sempre di combatterli. E’ una prova matura, carica di carisma e intensità da parte della Roberts. Come detto, tutti gli altri hanno la scena o la frase per farsi notare, soprattutto Benedict Cumberbatch, Chris Cooper, Margo Martindale e Julianne Nicholson. Forse l’unico che regala una performance un po’ piatta è Ewan McGregor, avendo un personaggio semplice costantemente fagocitato dalle urla e isterismi delle colleghe.

I Segreti di Osage County non parla tanto di famiglia, quando di come i segreti e i rancori, gli egoismi e le false ambizioni possano travolgere la vita di chi ci sta accanto. La sceneggiatura rimane un po’ seduta, e probabilmente il mestierante John Wells non è nemmeno il regista adatto per far risaltare i punti chiave, ma bastano e avanzano i grandi attori a veicolare il messaggio.

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