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di Emanuele D’Aniello

Ci risiamo, riparte la corsa all’Oscar. Sembra passato pochissimo tempo dalla celebrazione di The Artist, ma l’ingranaggio infaticabile di Hollywood non si ferma mai, e il nostro sito per il secondo anno consecutivo vi fornisce una copertura completa, con orgoglio una tra le migliori nel web italiano, del periodo che ci conduce all’assegnazione il prossimo 24 febbraio degli Academy Awards. Ricordiamo sempre doverosamente: Gli Oscar NON sono i premi più importanti nel mondo del cinema, ma indubbiamente sono i più prestigiosi, per la storia e la tradizione creata attorno a quelle statuette e per la grandissima capacità dell’industria cinematografica americana di pubblicizzarsi, vendersi e autocelebrarsi. Ponendosi come ultima data del calendario nella stagione dei premi, gli Oscar hanno indirettamente trasformato tutto quello c’è prima in una lunga attesa e ogni premio precedente in una tappa di avvicinamento. La strada verso gli Oscar è lunga, particolare, bizzarra, controversa, discutibile ma sempre affascinante.

Fare pronostici adesso è difficilissimo, soprattutto perché in Italia i film giungono spesso successivamente alle uscite d’oltreoceano, a maggior ragione ora basandosi solo su sentori, sensazioni, speranze, voci nel web, conoscenza dei gusti dell’Academy. È un gioco ed un divertimento, e poi i pronostici li sbaglia solo chi li fa, e noi lo scorso anno abbiamo avuto il coraggio di iniziare i pronostici molto prima di ora, a fine giugno, ed indovinammo addirittura 7 titoli su 9 poi candidati a Miglior Film, 3 attori su 5 e ben 4 attrici su 5. Mica male. Ora siamo a fine settembre, abbiamo alle spalle Cannes, Venezia e Toronto, molti film sono stati visti dalla critica e possiamo destreggiarci ancora meglio. Subito risalta all’occhio una cosa: l’incertezza, fortunatamente, regna sovrana.

Lo scorso anno fino alla fine Hugo Cabret e Paradiso Amaro, soprattutto con qualche vittoria importante durante il lungo percorso, hanno provato ad insidiare lo status di favorito di The Artist, ma era chiaro fin da subito come il film francese fosse un treno inarrestabile. Due anni fa non c’è stata molta varietà: The Social Network, in una striscia senza precedenti, ha vinto TUTTI i premi della critica, e poi Il Discorso del Re ha vinto tutti i premi dell’industria fino alla statuetta principale. Tre anni fa era The Hurt Locker vs Avatar, ma fin da subito era chiaro che il piccolo film indipendente della Bigelow avrebbe battuto il blockbuster straccia-incassi di James Cameron. Nel 2008 e nel 2007 i rispettivi favoriti, The Millionaire e No Country For Old Men, rispettarono fino alla fine i pronostici, e lo stesso fece l’anno prima The Departed. Nel 2005 l’ultima vera sorpresa, quando il dominatore Brockback Mountain perse a favore del piccolo Crash, ma quella fu una sorpresa nella cerimonia stessa, non maturata nei mesi precedenti. Insomma, mai come quest’anno c’è incertezza, mai come quest’anno ci sono 4, 5, forse addirittura 6 film che possono aspirare alla vittoria finale.

In realtà, un favorito ci sarebbe pure. E’ Argo di Ben Affleck (trailer), il film che potrebbe portare alla gloria l’attore diventato grande regista. Il film ha tutte le carte in regola per vincere: è un dramma serio, avvincente e non melodrammatico, anche divertente in alcuni punti, con un ottimo cast corale, e si svolge anche all’interno della stessa industria di Hollywood, e sappiamo quando Hollywood ama specchiarsi, ed è diventato improvvisamente d’attualità con le rivolte arabe di questi giorni (il film infatti racconta la missione americana per salvare gli ostaggi all’ambasciata iraniana nel 1979). Ma ha un problema: già per tutti è il favorito, lo è troppo presto, spesso e volentieri i favoriti di settembre/ottobre vengono bruciati perchè se ne parla troppo (come accaduto tre anni fa a Tra le Nuvole e quattro anni fa Benjamin Button). Un altro favorito è indubbiamente The Master (trailer) di Paul Thomas Anderson, grazie all’impeccabile cura formale, le migliori interpretazioni dell’anno, e quel credito ottenuto dal regista dopo la sconfitta di Il Petroliere. Ma anche questo titolo ha i suoi contrattempi: sembra il classico film che sarà amato, per non dire venerato, più dai critici che non dall’Academy, che lo troverà invece freddo e molto poco conciliante, senza contare che la fortissima lobby di Scientology molto radicata a Hollywood potrebbe fare blocco contro il film, che ricordiamo prende spunto, in maniera alquanto esplicita e polemica, dalla nascita della setta peudo-religiosa per poi raccontare un’altra storia. A questo punto è emerso nelle ultimissime settimane un nuovo favorito: Silver Linings Playbook (trailer) di David O. Russell, un dramedy che ha vinto lo scorso fine settimana il Festival di Toronto ed è stato apprezzato unanimemente dalla critica e dal pubblico lì presente. Ha naturalmente i suoi contro – una commedia non vince l’Oscar dal 1999 conShakespeare in Love – ma il clamore positivo intorno al film cresce giorno dopo giorno. Cosa hanno in comune gli ultimi due favoriti citati, vale a dire The Master e Silver Linings Playbok? Semplice, dietro di loro c’è il produttore Harvey Weinstein e la sua immensa macchina organizzativa. Uno dei produttori più potenti di Hollywood, proprio lui capace di portare alla vittoria alla vittoria l’ultima commedia (Shakespeare in Love), l’ultimo musical (Chicago), realizzare la sorpresa del secolo (Crash), avere la capacità di trasformare un film pienamente britannico in un carrarmato (Il Discorso del Re) ed avere la lungimiranza di capire che un piccolo francese muto poteva piacere in maniera trasversale (The Artist). Un mago, per molti un grande stratega di campagne promozionale, per altri un grosso manipolatore di giurati, ma difficilmente quest’anno vincerà per la terza volta di fila. Il motivo, come detto, è il non avere un solo cavallo su cui puntare, ma il doversi dividere tra più film, non solo i due già citati ma anche Django Unchained di Quentin Tarantino. E questo punto apre il capitolo più interessante: i film che ancora devono essere visti.

Sono tanti quelli che gli esperti di Oscar danno tra i favoriti, ma più di un trailer ancora non è stato mostrato nulla. Parliamo soprattutto di Lincoln (trailer), un film che nell’anno delle elezioni presidenziali parla del più importante presidente americano di sempre, e ha un pedegree che urla Oscar da ogni angolo: Steven Spielberg, Daniel Day-Lewis, Guerra Civile, patina da melodramma classico. E poi se Spielberg è riuscito lo scorso anno a far candidare il terribile War Horse, ora non ci dovrebbe essere il minimo problema. Un altro titolo molto atteso è I Miserabili (trailer) ed anche qui il background parla da solo: è un musical tratto uno spettacolo di enorme successo, ed anche se negli ultimi anni vincono raramente l’Academy da sempre ama i musical,  è il nuovo film di Tom Hooper dal trionfo con Il Discorso del Re, l’ambientazione in costume piace sempre ed il cast è notevolissimo. Vita di Pi (trailer) è il nuovo film di Ang Lee che, pur apparendo per alcuni ostico al classico gusto dell’Academy (protagonista un solo attore, peraltro un giovane indiano totalmente sconosciuto, e fortissimi elementi fantasy), è il classico film commovente e ispiratore che fa sempre breccia tra i giurati. E poi Zero Dark Thirty (trailer) nuovo film di Kathryn Bigelow dal trionfo diThe Hurt Locker, film di guerra che racconta della caccia e dell’uccisione di Bin Laden, e nel bel mezzo dei tumulti mediorientali sarà un film sentito particolarmente da chi dovrà votarlo. Nelle ultime ore è emerso pure Hitchcock film racconta la difficile preparazione di Psycho nel 1960 che poi culminò nell’imitatissimo capolavoro del regista inglese, un titolo che doveva inizialmente uscire nel 2013 ma la Fox Searchlight ha deciso di lanciare subito con la post-produzione ancora non terminata e nessun trailer apparso online. Vuol dire una sola cosa, che credono moltissimo nelle chance del film: l’Academy ama le biografie, ama il cinema che parla del cinema stesso, e qui il protagonista è uno dei più grandi registi di sempre. Potrebbe essere una grande sorpresa, oppure diventare il My Week with Marilyn di quest’anno. Vedremo.

E per chiudere, analizziamo le restanti e numerose incognite:

Il plotone di film indipendenti, come sempre agguerrito ed amato in maniera trasversale, capitanato da Beasts of the Southern Wild, The Sessions, e Moonrise Kingdom. Tre film molto diversi con background diversi, ma ci sentiamo di dire che i primi due, nonostante il terzo abbia il nome dell’autore Wes Anderson da poter spendere, hanno molte più possibilità.

Il caso straniero, vale a dire Amour di Michael Haneke. Vincitore della Palma d’Oro a Cannes, lodato unanimemente dalla critica, è un titolo talmente forte che potrebbe fare il salto addirittura nel Miglior Film. Ma il film, in pieno stile Haneke, è duro, durissimo, non lascia nulla all’immaginazione e ed è estremamente realistico, e molti giurati dell’Academy, che ricordiamo in maggioranza sono anziani, potrebbero avere difficoltà anche solo a vedere un film che li riguarda da vicino (ricordiamo parla della malattia di una anziana e del marito che la accudisce fino all’inevitabile conclusione).

I film da Academy, vale a dire i classici film che sembrano confezionati per intercettare precisamente un determinato gusto. Fight, The Impossibile e Promised Land sono gli esempi tipici quest’anno, e gli ultimi due sicuramente qualche chance l’avranno.

I film rivoluzionari. Forse rivoluzionari è un termine un po’ forte, ma sicuramente vale per quei prodotti più atipici e coraggiosi. Nella categoria iscriviamo sicuramente Anna Karenina, che pur essendo un film in costume basato su un celebre romanzo russo, è stato girato interamente in un teatro di posa, esterni inclusi (alla Dogville per intenderci) e ha già diviso aspramente in maniera netta i giudizi dopo la proiezione a Toronto. E poi Django Unchained, il nuovo film di Tarantino che appare però molto controverso, violento, forte, sicuramente più vicino a Kill Bill che non a Inglourious Basterds, e quindi non avrà vita facile con i giurati conservatori dell’Academy. Per entrambi i film la nomination principale è difficile, ma diranno la loro sicuramente nelle categorie tecniche.

I grandi blockbuster, ognuno diverso dall’altro. Con The Hobbit, i giurati premieranno il ritorno di Peter Jackson nella Terra di Mezzo? Difficile, l’effetto deja vu potrebbe far storcere il naso a molti.  Sarà premiata l’ambizione di Cloud Atlas? Difficile, il film potrebbe confondere non poco gli spettatori. The Avengers sarà riconosciuto per aver stracciato ogni record al box office? Difficile, sappiamo la considerazione dell’Academy per questi prodotti. E sarà colta l’occasione finale per premiare il lavoro di Christopher Nolan con Il Cavaliere Oscuro – il Ritorno, almeno come riconoscimento all’intera trilogia? Difficilissimo, purtroppo, e il caso di Il Signore degli Anelli non è paragonabile (lì anche i primi due film della trilogia furono nominati per il Miglior Film, cosa mai accaduti con gli altri film di Batman di Nolan).

Questa la presentazione generale della situazione, ma ora si entra nel vivo. Dal prossimo sabato, ogni fine settimana, andremo con i pronostici specifici categoria per categoria, ed al tempo stesso nella colonna a destra nella sezione Road to Oscar vedrete apparire la griglia completa con i nostri pronostici, che cercheremo di aggiornare il più possibile. Vi diamo quindi appuntamento alla prossima settimana, nel frattempo questo il calendario con le date principale nella stagione dei premi:

12 dicembre 2012: annuncio delle nominations degli Screen Actors Guild Awards

13 dicembre 2012: annuncio delle nominations dei Golden Globes

17 dicembre 2012: inizio delle votazioni per i giurati degli Academy Awards

3 gennaio 2013: deadline delle votazioni per i giurati degli Academy Awards

3 gennaio 2013: annuncio delle nominations dei Producers Guild Awards

3 gennaio 2013: annuncio delle nominations dei Writers Guild Awards

8 gennaio 2013: annuncio delle nomination dei Directors Guild Awards

10 gennaio 2013: annuncio delle nomination agli Oscar

13 gennaio 2013: cerimonia di consegna dei Golden Globes

27 gennaio 2013: cerimonia di consegna degli Screen Actors Guild Awards

2 febbraio 2013: cerimonia di consegna dei Directors Guild Awards

8 febbraio 2013: votazioni finali per i giurati degli Academy Awards

17 febbraio 2013: cerimonia di consegna dei Writers Guild Awards

19 febbraio 2013: deadline delle votazioni finali per giurati degli Academy Awards

24 febbraio 2013: 85esimi Academy Awards, cerimonia di consegna dei premi Oscar

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