
di Emanuele D’Aniello
Ci risiamo, riparte la corsa all’Oscar. Sembra passato pochissimo tempo dalla celebrazione di Argo, ma l’ingranaggio infaticabile di Hollywood non si ferma mai, e il nostro sito per il 3° anno consecutivo vi fornisce una copertura completa, con orgoglio possiamo dire una tra le migliori nel web italiano, del periodo che ci conduce all’assegnazione il prossimo 2 marzo degli Academy Awards. Ricordiamo sempre doverosamente: Gli Oscar NON sono i premi più importanti nel mondo del cinema, ma indubbiamente sono i più prestigiosi, per la storia e la tradizione creata attorno a quelle statuette e per la grandissima capacità dell’industria cinematografica americana di pubblicizzarsi, vendersi e autocelebrarsi. Ponendosi come ultima data del calendario nella stagione dei premi, gli Oscar hanno indirettamente trasformato tutto quello c’è prima in una lunga attesa e ogni premio precedente in una tappa di avvicinamento. La strada verso gli Oscar è lunga, particolare, bizzarra, controversa, discutibile ma sempre affascinante.
Fare pronostici adesso è difficilissimo, soprattutto perché in Italia i film giungono spesso successivamente alle uscite d’oltreoceano, a maggior ragione ora basandosi solo su sentori, sensazioni, speranze, voci nel web, conoscenza dei gusti dell’Academy. È un gioco ed un divertimento, e poi i pronostici non li sbaglia solo chi non li fa. Noi lo scorso anno, iniziando a pronosticare a settembre, abbiamo indovinato tra le tante categorie 4 nominati su 5 sia come sceneggiatura originale che non originale, 4 nominati su 5 come attore protagonista, attore non protagonista, attrice non protagonista, 3 su 5 tra le attrici protagoniste, e soprattutto 7 su 9 titoli poi nominati come miglior film (e i restanti due li abbiamo comunque menzionati tra gli outsiders) quindi capite che proprio a caso non spariamo. Ora siamo a ottobre, abbiamo alle spalle Cannes, Venezia e Toronto, molti film sono stati visti dalla critica e possiamo destreggiarci ancora meglio.
Quest’anno, a differenza degli ultimi due anni, abbiamo deciso di aspettare qualche settimana in più prima di iniziare i nostri pronostici (due anni fa partimmo addirittura a giugno!) e i motivi sono due. Il primo, quest’anno gli Oscar si celebreranno a marzo, precisamente il 2 marzo, posticipati per evitare la concomitanza a febbraio con la trasmissione delle Olimpiadi Invernali, che ruba molta audience. Il secondo motivo, molto importante, è la caratteristica di questa nuova stagione dei premi: come direbbero in America, è “too crowded”, vale a dire troppo piena. Sono tanti, davvero tanti i film di valore che sembrano avere chance a nominations in tante categorie, è davvero difficile venirne a capo e fare dei pronostici logici. E abbiamo fatto bene a pazientare qualche giorno di più, non a caso pure i produttori se ne sono accorti e molti film stanno venendo posticipati al 2014: è il caso di The Immigrant, Grace of Monaco, Foxcatcher, forse ma ancora non è sicuro anche The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese
Iniziamo quindi a vedere i titoli che possono fare la voce grossa.
Ora come ora, i grandi favoriti sembrano essere 4. Quello è in pole position attualmente è 12 Years a Slave di Steve McQueen (trailer), film in costume che racconta la vera storia di un uomo di colore libero che, portato a Washington con la scusa di un lavoro, è rapito e venduto come schiavo in Louisiana. Lo status di grande favorito gli arriva dopo le proiezioni a Telluride e Toronto (e ha vinto proprio il primo premio del festival canadese) in cui ha strabiliato la critica e commosso gli spettatori. E’ un film duro, durissimo, che nel pieno stile di McQueen non lascia nulla all’immaginazione, non concilia e ferisce. Questi però potrebbero essere anche degli aspetti che giocano contro: McQueen non è mai stato nominato (anche Shame sembrava sulla strada giusta, ma poi i contenuti e lo stile netto e crudo hanno alienato i giurati) e sappiamo quanto sono conservatori i membri dell’Academy. Ma sembra anche la volta buona: un tema importante, una ricostruzione storica, una ferita sempre aperta negli animi degli americani, un cast eccezionale, la spinta propulsiva e influente del produttore Brad Pitt. Il vero problema è l’effetto logoramento: già per tutti è il favorito, lo è troppo presto, da settembre a marzo è difficile reggere, spesso e volentieri i favoriti di settembre/ottobre vengono bruciati perchè se ne parla troppo (come accaduto quattro anni fa a Tra le Nuvole e cinque anni fa Benjamin Button).
L’altro grande favorito è Saving Mr. Banks di John Lee Hancock (trailer), la storia del corteggiamento di Walt Disney alla scrittrice Pamela Travers per ottenere i diritti cinematografici di Mary Poppins, film che sembra l’esatto opposto dell’opera precedente: è un film classico, divertente ma toccante, conciliante e ispiratore, a prescindere dal valore del film sembra la più tipica esca per prendere al cuore i giurati dell’Academy.
Tra i due litiganti, che sembrano appunto essere ai poli opposti e quindi spaccare a metà i votanti, si posiziona l’altro favorito, American Hustle di David O. Russell (trailer), storia vera della collaborazione tra l’FBI e una coppia di truffatori negli anni ’70 per smascherare la corruzione nei piani alti della politica del New Jersey. David O. Russell negli ultimi anni è diventato uno degli autori più rispettati e amati in circolazione, tutti gli attori vogliono lavorare con lui, e dopo le nominations ottenute con The Fighter e soprattutto Il Lato Positivo ha molto credito da riscuotere con l’Academy. Porta sempre a nominations i suoi attori, anche stavolta ha un cast strepitoso, e ricordiamoci che proprio gli attori compongono la più ampia fetta tra i votanti. Un elemento che gioca contro? Vedendo il trailer, con l’ambiente anni ’70 e la più classica operazione sotto copertura, l’effetto deja-vu con Argo è fortissimo ad appena una anno di distanza.
Infine il quarto grande favorito è The Monuments Men di George Clooney (trailer), storia vera del team di soldati incaricati durante la Seconda Guerra Mondiale di recuperare le opere d’arte rubate dai nazisti. Anche qui il grande e importante cast è la vera bandiera del film, oltre all’effetto Clooney sempre influentissimo con l’Academy, e poi non dobbiamo certo ricordarvi quanto i film di guerra abbiano un vero effetto calamita con gli Oscar. Ma contro c’è il tono alquanto leggero che sembra uscire dal trailer, e alla fine potrebbe rivelarsi un film più che commerciale che da premi.
E ora analizziamo le restanti e importanti incognite:
– Il plotone di film indipendenti, come sempre agguerrito ed amato in maniera trasversale, capitanato da Fruitvale Station, Nebraska, Her, Before Midnight, Blue Jasmine, All is Lost, Dallas Buyers Club. Film con background molto diversi, che anche senza cercare valanghe di nominations sperano soprattutto di strapparle in categorie per la recitazione e la sceneggiatura.
– I film da Academy, vale a dire i classici film che sembrano confezionati per intercettare precisamente un determinato gusto. The Butler, Philomena, August: Osage County sono gli esempi tipici quest’anno, e sicuramente più di qualche chance, soprattutto il primo citato, l’avranno.
– I film commerciali, Beh, non aspettatevi nominations importanti per Man of Steel o Pacific Rim, nemmeno per Lo Hobbit dopo che abbiamo capito lo scorso anno che avranno spazio solo nelle categorie più tecniche, ma qualche film molto amato al box office potrebbe avere voce grossa anche per i premi maggiori. Parliamo soprattutto di Gravity, Captain Phillips, Rush. Quest’ultimo è più defilato, perchè la Formula1 in America non è molto popolare, ma i primi due sicuramente possono giocarsi le chanche per gli attori (rispettivamente la Bullock e Hanks), per la regia e addirittura nominations come Miglior Film.
– Il team di Harvey Weinstein, ovvero una macchina organizzativa a prova di bomba. Harvey Weinstein è uno dei produttori più potenti di Hollywood, proprio lui capace di portare alla vittoria alla vittoria l’ultima commedia (Shakespeare in Love), l’ultimo musical (Chicago), realizzare la sorpresa del secolo (Crash), avere la capacità di trasformare un film pienamente britannico in un carrarmato (Il Discorso del Re) ed avere la lungimiranza di capire che un piccolo francese muto poteva piacere in maniera trasversale (The Artist). Un mago, per molti un grande stratega di campagne promozionale, per altri un grosso manipolatore di giurati. Quest’anno ha una quantità di film nutrita e molto agguerrita: i già citati The Butler, August: Osage County, Fruitvale Station, Philomena, tutti titoli dalle grosse chance. Certo, a suo svantaggio gioca il fatto che con tanti titoli qualcuno dovrò essere per forza sacrificato in fase promozionale, e soprattutto manca il film “da strapparsi i capelli”. Ma guai a sottovalutarlo.
– Le vere incognite, ovvero quei film che non rientrano in nessuna delle categorie menzionate. Questo è il caso di almeno tre titoli: Inside Llewyn Davis, nuovo film dei fratelli Coen sempre molto amati dall’Academy, una pellicola che ha ottime recensione fin da Cannes; I Sogni Segreti di Walter Mitty, nuovo film di Ben Stiller, sogno a occhi aperti per un autentico outsiders che potrebbe stupire come rivelarsi una bolla di sapone: The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, che però come detto in apertura rischia di slittare al prossimo anno.
Questa la presentazione generale della situazione, ma ora si entra nel vivo. Dal prossimo lunedì, ogni settimana, andremo con i pronostici specifici categoria per categoria, ed al tempo stesso nella colonna a destra nella sezione Road to Oscar vedrete apparire la griglia completa con i nostri pronostici, che cercheremo di aggiornare il più possibile. Vi diamo quindi appuntamento alla prossima settimana, nel frattempo questo il calendario con le date principale nella stagione dei premi:
11 dicembre 2013: annuncio delle nominations degli Screen Actors Guild Awards
12 dicembre 2013: annuncio delle nominations dei Golden Globes
16 dicembre 2013: annuncio delle nominations dei Critics Choice Awards
27 dicembre 2013: inizio delle votazioni per i giurati degli Academy Awards
2 gennaio 2014: annuncio delle nominations dei Producers Guild Awards
3 gennaio 2014: annuncio delle nominations dei Writers Guild Awards
7 gennaio 2014: annuncio delle nominations dei Directors Guild Awards
8 gennaio 2014: deadline delle votazioni per i giurati degli Academy Awards
12 gennaio 2014: cerimonia di consegna dei Golden Globes
16 gennaio 2014: annuncio delle nominations ai premi Oscar
16 gennaio 2014: cerimonia di consegna dei Critics Choice Awards
18 gennaio 2014: cerimonia di consegna degli Screen Actors Guild Awards
25 gennaio 2014: cerimonia di consegna dei Directors Guild Awards
1 febbraio 2014: cerimonia di consegna dei Writers Guild Awards
14 febbraio 2014: votazioni finali per i giurati degli Academy Awards
16 febbraio 2014: cerimonia di consegna dei BAFTA Awards
25 febbraio 2014: deadline delle votazioni finali per giurati degli Academy Awards
1 marzo 2014: cerimonia di consegna degli Independent Spirit Awards
2 marzo 2014: 86esimi Academy Awards, cerimonia di consegna dei premi Oscar

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