ted249-610x343

Ted di Seth MacFarlane, con Seth MacFarlane, Mark Whalberg, Mila Kunis.  USA 2012

di Emanuele D’Aniello

Dopo un successo televisivo così dirompente era quasi naturale il passaggio al cinema di Seth MacFarlane, considerando anche il periodo assolutamente d’oro che le commedia americane Rated R (vale a dire vietate ai minori) stanno vivendo, sia per gli incassi sia per il benestare della critica. MacFarlane come quasi tutti sanno è il creatore di I GriffinAmerican Dad ed il recente The Cleveland Show, tre serie animate in cui le caratteristiche principali si ripetono: una comicità che definire irriverente è dire poco, ben oltre il politicamente scorretto, e l’amore per un personaggio non umano (un cane, un alieno, un orso) antropomorfizzato in tutto e per tutto. Formula vincente non si cambia, e MacFarlane trasferisce al cinema tutte le sue armi vincenti.

Che Ted faccia ridere, e anche parecchio, è fuor di dubbio. L’ironia dilagante e caustica di MacFarlane è qui al massimo, niente e nessuno si salva dalle sue battute fulminanti, i momenti in cui l’imbarazzo e il divertimento si sovrappongono sono innumerevoli, ed è una comicità che oltre al lato più semplice necessita anche di una preparazione non indifferente in cultura pop, perchè le citazioni e i riferimenti a personaggi o opere d’intrattenimento vario non mancano mai, esattamente come nelle serie animate. Inoltre, solo il personaggio di Ted, realizzato in maniera impeccabile con la CGI in motion capture, con i movimenti e la voce data da McFarlane stesso, è una fucina continua di situazioni comiche, anche solo vederlo in azione e vedere come le persone accettino normalmente un orsetto parlante nella vita di tutto i giorni è esilarante. Ma….c’è un “ma” insomma, perchè Ted è un film non molto equilibrato, dalle fondamenta deboli, e questo non è certo positivo per una commedia che si basa sempre sui tempi comici e necessita di una struttura a prova di bomba.

Ted è essenzialmente un “one joke movie” vale dire un film che si basa su un singolo elemento comico ripetuto all’infinito, il fatto che un orsetto di peluche parli e si comporti come un essere umano, peraltro della peggior specie. Non c’è uno sviluppo della premessa comica, tutto quello a cui assistiamo è un riflesso della premessa iniziale. E’ un soggetto ideale per il pane quotidiano di Seth MacFarlane, vale a dire un episodio televisivo di 30 minuti, ma non riesce ad essere adatto ad un film di 100 minuti o poco più. In poche parole, MacFarlane invece di adattare il suo format alla struttura cinematografica, ha deciso di mantenere la medesima struttura televisiva e poi allungare il brodo, con una storia romantica noiosa nella sua banalità (quella tra i due protagonisti), una sotto-trama pessima (l’uomo che vuole rapire Ted), e personaggi inutili (il capo del personaggio di Mila Kunis). Tutto questo nuoce all’equilibrio del film, che fa ridere tantissimo nella prima ora, ma meno nella seconda ora, quando ormai l’incredulità degli spettatori nel vedere Ted all’opera è assorbita ed è difficile mantenere il livello iniziale di risate. L’elemento che sempre funziona è Ted, tutto quello che gravita intorno a lui, le situazioni in cui si caccia, gli episodi nel suo ambiente di lavoro, le interazioni con i vari personaggi umani: questo è il film che gira perfettamente, non la commedia romantica parallela tra Mark Whalberg e Mila Kunis, oltretutto incapaci di sviluppare una vera chimica, e Whalberg (che nelle commedie riesce a sopperire alla sua mancanza di espressività) funziona meglio nelle scene con Ted che non nelle scene con la sua splendida collega umana, misteriosamente. Insomma, prendete la trama del film, sostituite Ted con un qualsiasi amico umano del protagonista, ed avrete una classica commedia romantica (mi viene in mente Tu, Io e Dupree) in un cui un amico si mette in mezzo ad una relazione tra due fidanzati, per poi riuscire ad aggiustare le cose alla fine. Possibile che uno col talento di MacFarlane, con la sua creatività e la sua ironia, non sia riuscito ad ideare qualcosa di meglio, che non sia riuscito a pensare a personaggi meno scontati? Che poi un elemento interessante c’era anche all’inizio del film: il fenomeno delle baby star che esplodono da piccoli, e poi quando diventano grandi la fama sparisce e finiscono sempre persi tra droghe e altri guai. Ma evidentemente a MacFarlane questo non interessava.

Per tornare però al punto di partenza, quello più importante, Ted fa ridere, e questo alla fine è quello che conta. Paradossalmente, è il film che ci si aspettava da MacFarlane come contenuti e comicità, ed al tempo stesso è il film che non ci si aspettava da MacFarlane perchè classico e poco creativo, con pochissima voglia di sconvolgere il genere o fare battute che vadano oltre il politicamente scorretto fine a se stesso. Un sequel è stato già annunciato e sarà l’occasione per provare a sopperire ad alcuni difetti, ed è un bene perchè di materiale comico e momenti di puro divertimento Ted ne offre in abbondanza.

stellastellastellano_stellano_stella

Posted in

Lascia un commento