
Si chiude il mio 3° anno consecutivo da inviato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Come al solito un’esperienza fantastica che mi ha fatto vedere ben 33 film in 11 giorni, ovvero l’intera durata del festival. E naturalmente film visti in un’atmosfera magica, col piacere della discussione e il palpabile amore per il cinema in ogni angolo possibile immaginabile.
Quindi è il momento, in maniera molto riassuntiva e non in grado di lasciar capire la bellezza di tanti film e dell’esperienza in sé, di tirare le somme per un’edizione assolutamente riuscita.
I MIGLIORI FILM
IL PRIMO UOMO

Che Damien Chazelle girasse benissimo questo lo sapevamo già. Che poi fosse anche un autore con la A maiuscola, questo film è la prova definitiva. Chazelle è stato capace di trovare una prospettiva nuova e del tutto interessante sulle missioni spaziale, creando un film sull’allunaggio del 1969 tesissimo e fortemente empatico.
LA FAVORITA

Giochi di potere, femminismo, interpretazioni magnifiche, ironia e arguta profondità psicologica. Tutto questo si ritrova nella commedia del potere di Yorgos Lanthimos, un film d’epoca ma universale e senza tempo, indubbiamente il suo lavoro più accessibile al grande pubblico.
ROMA

Ha vinto il Leone d’Oro ed è stato amato unanimemente dalla critica, quindi c’è poco da aggiungere che non sia stato già detto. La nuova attesissima opera di Alfonso Cuaron è uno spaccato intimo e personale che sprizza umanità da ogni singolo (meraviglioso) fotogramma.
RICORDI?

Dalla sezione Giornate degli Autori arriva il miglior film italiano dell’intera Mostra di Venezia. Ci ha messo quasi dieci anni Valerio Mieli a fare un nuovo film, e l’attesa è valsa la pena: una storia romantica e profondamente esistenziale frammentata e tenerissima, che riporta alla luce l’importanza e l’influenza dei ricordi nella vita quotidiana.
THE OTHER SIDE OF THE WIND

In realtà non è tra i migliori, e non possiamo nemmeno considerarlo un vero film al 100%. Ma indubbiamente, sotto tanti aspetti, è il film più importante passato al festival, un autentico dono per ogni cinefilo che si rispetti. Vedere nel 2018 un film inedito di Orson Welles vale da solo tutta l’esperienza, ed è doveroso ricordarlo qui.
I PEGGIORI
THE MOUNTAIN

Sia chiaro, The Mountain non è un vero film. Più un’opera concettuale, forse, avanguardia estrema. I precedenti lavori di Rick Alverson erano estremamente idiosincratici, ma qualcosa di cinematografico c’era. Qui, l’assoluta nulla. La contemplazione dell’assenza di una vera idea che si fa film.
ACUSADA

Come si possa portare un film del genere nel Concorso ufficiale di un festival internazionale, è per me misterioso. Un’opera assolutamente superficiale, raffazzonata, scolastica in qualsiasi aspetto, dalla recitazione alla scrittura alla messa in scena. Film di debutto per il suo regista che di strada da fare ne ha ancora moltissima.
PETERLOO

Personalmente, la delusione del festival. Mike Leigh si perde nell’estrema e curatissima ricostruzione storica dell’evento al centro del film e non riesce ad infondere mai un qualsiasi energia o guizzo visivo. Fiume di parole, tantissime, e poi basta.
JINPA

Dalla sezione Orizzonti arriva il film, forse, più pretenzioso dell’intero festival. Non si può pensare di fare cinema, e soprattutto creare interesse, quando in mano si ha il nulla, che poi è l’unica a trasparire sullo schermo. Un ricerca umana e introspettiva del suo protagonista nelle deserte strade dell’Asia più lontana che porta solo noia.
CAPRI REVOLUTION

Ecco, parlando di presunzione, c’è da dire che il cinema di Mario Martone ne porta in dote sempre moltissima. Stavolta, anche un pizzico di fastidio per un’opera che vorrebbe essere enigmatica ed affascinante ma finisce per essere soltanto un tedioso viaggio nel nulla.
In finale, ecco i sintetici giudizi su tutti i film visti con linkate le recensione in anteprima dove pubblicate sul blog:
THE MOUNTAIN 




DESLEMBRO 




ANONS 




DOUBLE VIES 




IL RAGAZZO PIU’ FELICE DEL MONDO 




CHARLIE SAYS 




ACUSADA 




JINPA 




MAFAK 




INTRODUZIONE ALL’OSCURO 




ARRIVEDERCI SAIGON 




ZAN 




THREE ADVENTURES OF BROOKE 




UN PEUPLE ET SON ROI 




DRIVEN 




Per questo speciale è tutto, ora il blog tornerà alla normale programmazione editoriale, intanto vi ringrazio per aver seguito le mie semplici opinioni e spero di aver fatto vivere al numero più ampio di lettori la mia passione, con la speranza di poterla riprendere il prossimo anno con la nuova edizione!

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