BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Money Monster

    Causa la stagione dei premi non ci siamo e non possiamo ancora metterci alle spalle la passata annata cinematografica, ma è anche il momento di iniziare a pensare ai film del nuovo anno, e tra i più interessanti c’è sicuramente Money Monster.

    Il film è diretto da un nome grosso come Jodie Foster, e protagonisti sono l’emergente Jack O’Connell, Julia Roberts e George Clooney (mica male insomma) per una nuova satira sul mondo della tv, quasi un crossover tra Quinto Potere e Re per una Notte: la trama infatti vede un uomo armato sequestrare un famoso venditore televisivo, tutto in diretta tv.

    Nei nostri cinema arriverà il 12 maggio, e dopo il break trovate il trailer originale e italiano:  (altro…)

  • Nella pressante richiesta di maggior diversità a Hollwyood, la prima a piazzare un bellissimo colpo è stata la Marvel, gli va dato atto. Dopo tante speculazioni, è stato finalmente confermato che sarà Ryan Coogler a dirigere Black Panther, il nuovo film sul popolare eroe – il primo di colore nel panorama attuale – che arriverà nei cinema nel febbraio 2018 interpretato da Chadwick Boseman (ma il personaggio lo vedremo esordire quest’anno con un ruolo secondario in Captain America: Civil War) (altro…)

  • Abbiamo la sorpresa, ma soprattutto abbiamo il nuovo grande favorito per l’Oscar: signori e signore, ecco La Grande Scommessa.

    Il film di Adam McCay ha vinto il Producers Guild Award 2016, il premio più importante dopo l’Oscar e per capire l’Oscar. Uaa sorpresa considerando che fino a novembre il film nemmeno doveva uscire in tempo per qualificarsi, ma la Paramount ha capito di aver qualcosa di interessante tra le mani e lo ha lanciato nella mischia. Ora La Grande Scommessa potrebbe fare lo stesso percorso di Birdman: lasciò tutti i premi della critic per strada (lo scorso anno Boyhood, quest’anno Spotlight) perse il Golden Globe per la commedia (lo scorso Birdman perse a favore di Grand Budapest Hotel, quest’anno ha vinto The Martian), e poi iniziare ad accumulare i premi pesanti dell’industria.

    Ricordiamo che il PGA è fondamentale perché i suoi giurati fanno tutti parte dell’Academy e votano anche per gli Oscar, ed inoltre sono l’unico premio ad usare il cosiddetto preferential system, ovvero lo stesso identico metodo di votazioni  degli Oscar: nella loro storia hanno predetto 19 vincitore degli Oscar su 26, ed in particolare tutti gli ultimi otto anni.

    Nel dettaglio le nominations, i vari vincitori: (altro…)

  • Academy

    That was fast, per dirla all’americana.

    Non sono passati nemmeno 10 giorni dalle Oscar nominations, ma le polemiche per l’assenza di nominati di colore per il secondo anno consecutivo è stata talmente forte e diffusa che l’Academy ha dovuto correre ai ripari praticamente a tempo di record.

    Fortunatamente l’Academy, pur sotto immensa pressione, è riuscita a non ricorrere a misure esagerate, che magari avrebbero creato altri problemi di segno opposto, ma ha annunciato opportune modifiche che, personalmente, ritengono non solo giustissime, ma anche necessarie da tempo. (altro…)

  • Esistono pochi, pochissimi film in cui il peso e lo stile dello sceneggiatore è più prorompente di quella del regista. Ecco, Steve Jobs è uno di questi pochi esempi. Danny Boyle è un grande regista, non lo scopriamo ora e non lo devo dire certo dire io, ma qui la sua voce è totalmente sommessa rispetto alla sceneggiatura di Aaron Sorkin, uno che al massimo collabora col regista, ma non diventa mai il numero 2 nella coppia. Sia chiaro, tutto ciò in questo caso specifico non è un male, non è un difetto, Steve Jobs è davvero un grandissimo film, ma è soprattutto un film di Sorkin più di Boyle, e va sottolineato per i meriti di un copione fenomenale.   (altro…)

  • Al giorno d’oggi, una delle cose più difficile da fare al cinema è un film sull’Olocausto, quasi diventato un genere a sé stante. Buona parte del pubblico di fronte a questi film esclama “Basta!” e poi trovare un modo di farli originali, che non sia la solita esplorazione del dolore, è complicato. Col film Il Figlio di Saul il primo ad essere consapevole di tali problemi è proprio il regista Laszlo Nemes, che però ha dalla sua l’audacia e la freschezza del debuttante per girare un film ambientato nei campi di sterminio come mai nessuno aveva fatto prima.  (altro…)

  • Oggi è un buon giorno per essere un fan della DC Comics. Ma sia chiaro, bando alle stupide rivalità, oggi è un buon giorno per essere un fan dei supereroi e dei cinefumetti in generale.

    Nella serata americana il canale CW ha mandato in onda un breve speciale condotto da Kevin Smith, regista e fumettista che non ha necessitò di introduzioni, e Geoff Johns, responsabile della DC, in cui sono state mostrare le prime immagini ufficiali del film Wonder Woman che è attualmente in corso di riprese, i primi concept art degli altri personaggi che presto vedremo al cinema, e soprattutto il nuovo incredibile trailer di Suicide Squad, che arriverà nei cinema ad agosto. Insomma, l’universo cinematografico DC Comics sta nascendo, e promette benissimo.  (altro…)

  • Non ci serviva affatto l’ennesima conferma, ma ci tocca ribadire che questo 2016 è purtroppo iniziato male, malissimo. Poche ore fa si è infatti spento in un ospedale romano Ettore Scola, uno dei più grandi registi italiani della storia, forse l’ultimo grande nome e maestro rimasto tra i nostri registi storici. Aveva 84 anni, e la sua carriera è davvero leggendaria.  (altro…)

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    Non c’è miglior modo, per noi, di celebrare il traguardo della 10° puntata se non parlando finalmente delle Oscar nominations a giochi fatti, iniziano anche a capire la strada dei premi nelle prossime settimane.

    Di tutto questo e altro parliamo nel 10° appuntamento del nostro Oscar Talk. Il sottoscritto Emanuele D’Aniello e Simone Fabriziani di AwardsToday, che come sempre ringrazio sentitamente, vi tengono compagnia fino a fine febbraio per parlare solo ed esclusivamente della stagione dei premi, una prima assoluta nel web italiano.   (altro…)

  • Sono stati consegnati nella notte americana i Critics Choice Awards 2016, manifestazione votata dai critici di stampa, radio e anche web, che pur essendo giovane è diventata una tappa molto significativa nella stagione dei premi. E se le nominations quest’anno sono state tra le tante quelle più vicini agli Oscar – gli 8 film candidati agli Oscar qui ci sono tutti – potrebbero esserlo anche i premi: a parte qualche ovvia sfumatura, molti vincitori potrebbero replicare la notte dell’Academy.

    Nel dettaglio, Mad Max è stato un autentico rullo compressore con ben 9 premi (sfruttando pure categorie specifiche per gli action movies non presenti agli Oscar) ma a vincere miglior film è stato Spotlight, il favorito della stagione e il più amato dai critici.

    Di seguito, tutte i vincitori in tutte le categorie: (altro…)