BASTARDI
PER LA GLORIA

  • La nostalgia per il passato è sempre stata un elemento portante nella nostra vita, e forse negli ultimi tempi è addirittura aumentata vedendo le tragedie del mondo circostante in cui viviamo il nostro presente. La nostalgia è un buon porto cui possiamo sempre attraccare senza problemi. Il 2015 al cinema è stato pieno di nostalgia, e pieno soprattutto di film nuovi che hanno ricalcato la formula dei vecchi franchise dei quali fanno parte: Jurassic World ha fin troppe similitudini con Jurassic Park, ed è andato benissimo, Star Wars il Risveglio della Forza è quasi un remake del film del 1977, ed il box office ormai non si commenta più. Ora, pur bollato giustamente come spin-off, arriva Creed, prosecuzione della saga di Rocky e anche inizio di una nuova diversa storia. Eppure i sentimenti di nostalgia sono ancora la vera arma vincente.  (altro…)

  • 1118full-the-revenant-screenshot

    Non l’avevamo evidentemente mai vista, ma esiste una sottile quanto potente linea di confine tra la poesia della natura di Terrence Malick ed il lirismo selvaggio di Werner Herzog. Purezza e ossessione, arte e ambizione si potrebbe dire. Ecco, quella linea di confine la poteva trovare e conquistare soltanto uno come Alejandro Inarritu, che con Birdman aveva dimostrato abbondantemente di non conoscere la parola “limiti”. The Revenant passerà alla storia come il suo Fitzcarraldo, ma non è questo il momento per parlare dell’odissea che ha segnato la lavorazione del film per 6 mesi, della lotta contro il clima folle, della scelta di girare in luoghi remoti e solo con luce naturale (quindi non più di un’ora al giorno) e tutto in sequenza, roba da far impazzire i produttori. Tutto ciò ha contribuito alla leggenda di The Revenant, ma non è fondamentale per capirne la grandezza.  (altro…)

  • 1401x788-bgs-02959r__

    Non sono mai entrato in una scuola di cinema, e non ho mai frequentato un corso di scrittura e sceneggiatura, ma sono piuttosto sicuro che se dovessi farlo, sentirei in entrambi casi citare La Grande Scommessa come qualcosa che NON va fatta. Il film di Adam McKay infatti distrugge tutti i normali canoni della narrazione, infrange la prima sacra regola del cinema “show, don’t tell” dicendo invece tantissimo, si parla sopra, spiega tutto il possibile, rompe la quarta parete e distrugge la sospensione dell’incredulità utilizzando attori con i loro veri nomi e veri volti nel mezzo della storia. E la cosa bella è che La Grande Scommessa funziona, non nonostante ma proprio per quanto detto. Anzi, dire che funziona è quasi un eufemismo, perché il film di McKay infrange le regole, le ricostruisce a proprio piacimento e compie l’impresa impossibile, ossia fare un film sulla borsa e sull’economia, lasciando intatti tutti i termini tecnici, di grandissimo intrattenimento. (altro…)

  • alan-rickman-alan-rickman-13116369-2560-16841

    Non sono passate nemmeno 24 ore dalla notizia e, nonostante le prime pagine prese dalle Oscar nominations, lo avrete letto tutti: il grande Alan Rickman è scomparso ieri a soli 69 anni dopo una malattia.

    Quando un grande artista ci lascia, ci penso sempre prima di buttare giù qualche riga, perché ovviamente rischio di fare due pesi e due misure. Dopotutto non ho scritto nulla su qualcuno che lo meritava come David Bowie, ma lì il problema è che le mie parole sarebbero state troppo piccole e incapaci di catturare l’immenso lascito di Bowie nella cultura contemporanea. Non che adesso voglia sottovalutare il peso di Rickman, ma semplicemente ne posso scrivere perché con lui sento di aver avuto una maggiore connessione, un ricordo che mi ha fatto davvero rattristare alla notizia della sua scomparsa. (altro…)

  • oscar-2

    Ci siamo, sono arrivate, le nominations degli Oscar 2016 sono qui. Ci sono state pochissime sorprese ma molto significative (ad esempio nella categoria della regia) ed i film che hanno sempre più candidature, sfruttando soprattutto il peso tecnico della loro confezione, sono The Revenant e Mad Max con rispettivamente 12 e 10 nominations a testa.

    Nel dettaglio tutte le categorie, un rapido commento e una piccola sorpresa: (altro…)

  • 1.jpg

    Oggi il titolo lascia poco spazio all’immaginazione: mancano 24 ore all’annuncio delle Oscar nominations, e quindi è il momento di svelare tutti i nostri pronostici!

    Di tutto questo e altro parliamo nel 9° appuntamento del nostro Oscar Talk. Il sottoscritto Emanuele D’Aniello e Simone Fabriziani di AwardsToday, che come sempre ringrazio sentitamente, vi tengono compagnia fino a fine febbraio per parlare solo ed esclusivamente della stagione dei premi, una prima assoluta nel web italiano.   (altro…)

  • 68thAwardsNomineesFeatureFilm3

    Abbiamo il nostro quintetto. Sono state infatti appena annunciate le nominations dei Directors Guild Awards 2016, il premio di categoria in cui i registi premiano i registi, definito il barometro più preciso per predire gli Oscar. C’è da notare però che negli ultimi 25 anni solo in 4 occasioni questo quintetto è stato replicato identico agli Oscar, l’ultima volta nel 2009.

    Nel dettaglio le nominations, e il vincitore sarà svelato il 6 febbraio: (altro…)

  • the-oscar

    Ci siamo, mancano appena 48 ore all’annuncio delle nominations ufficiali per i prossimi Oscar, e tra poco quindi mesi e mesi di pronostici qui sul sito saranno sbugiardati o confermati.

    Ecco nelle 21 categorie principali i miei pronostici finali (ricordiamo che, per capire come si vota, questo è l’articolo di riferimento):
    (altro…)

  • Sono stati da pochissimi minuti consegnati i Golden Globes 2016, tra i più famosi premi della stagione che ci porterà agli Oscar. The Revenant è a sorpresa il vincitore con ben tre premi.

    Dopo il break, i vincitori in tutte le categorie e un nostro commento:

    (altro…)

  • Ecco il trailer di Free State of Jones, il film che porta Matthew McConaughey direttamente nel mezzo della Guerra Civile Americana. Il mio personale interesse però, oltre al citato attore e alla storia, è vedere nuovamente all’opera Gary Ross un bravissimo regista che dopo aver lanciato la saga di Hunger Games dirigendo il primo capitolo si è preso ben 4 anni di pausa.

    Il film racconta la vera storia di Newt Knight, un contadino sudista che, stanco dei soprusi della Confederazione, decide di combattere nella Guerra Civile contro lo stesso esercito sudista. Il film arriverà nelle sale americane a maggio, ancora non si sa invece in Italia.  (altro…)