BASTARDI
PER LA GLORIA

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    Mancava la Top Ten del 2015, un anno fantastico per il mondo del cinema. Come sempre sono arrivati film importanti da tutto il mondo, di vario genere e realizzati da registi esperti e volti nuovi, con un livello medio altissimo.

    Ovviamente questa, a differenza delle altre nel sito, è principalmente una classifica personale, ma cerca di essere il più obbiettiva possibile. Ecco a voi i migliori film dell’anno appena passato.

    TOP TEN 2010
    TOP TEN 2011
    TOP TEN 2012
    TOP TEN 2013
    TOP TEN 2014

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    Sono arrivate questa mattina le fondamentali nominations dei BAFTA Awards 2016, vale a dire i massimi premi del cinema britannico. Negli ultimi l’influenza dei Bafta nella stagione dei premi americana è divenuta via via sempre più importante, con tanti vincitori che si sono poi ripetuti all’Oscar (non a caso sono più di 500 i membri dei Bafta che votano pure per l’Academy).

    E quest’anno? Beh, queste nominations confermano qualche trend: The Martian è forte, Il Ponte delle Spie è forte, La Grande Scommessa è il film del momento che sta guadagnando terreno, Spotlight continua a perderlo invece, mentre Carol e Mad Max rispettivamente salgono e perdono posizioni.

    Nel dettaglio le candidature in tutte le categorie, i premi saranno consegnati il 14 febbraio: (altro…)

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    Arriviamo al 2016 e sono tantissimi i fatti sul tavolo: la vigilia dei Golden Globes, le fondamentali nominations dei Bafta Awards, e i primi premi dell’industria a parlare, soprattutto i PGA.

    Di tutto questo parliamo nel 8° appuntamento del nostro Oscar Talk! Il sottoscritto Emanuele D’Aniello e Simone Fabriziani di AwardsToday, che come sempre ringrazio sentitamente, vi tengono compagnia da qui fino a fine febbraio per parlare solo ed esclusivamente della stagione dei premi, una prima assoluta nel web italiano.   (altro…)

  • Sono arrivate le nominations dell’America Society of Cinematographers 2016, ovvero la parola del sindacato dei direttori della fotografia. Raramente la cinquina si replica agli Oscar, non caso in queste nominations non troviamo sorprendentemente Robert Richardson per The Hateful Eight, che invece potrebbe rientrare con l’Academy (curiosamente, Richardson non ha mai vinto questo premio, ma si è poi rifatto vincendo ben 3 Oscar.

    Nel dettaglio, le nominations:

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    Sono state rese note le nominations dei Producers Guild Awards 2016, i premi più significativi per capire i prossimi nominati al’Oscar. A votare sono infatti i produttori che votano anche per l’Academy, e oltretutto sono l’unica organizzazione che usa lo stesso sistema di voto dell’Academy. Infatti per capirne il peso basta che ricordare che negli ultimi sei anni, ovvero da quando gli Oscar hanno più di 5 film nominati, il PGA ha sempre predetto non meno di ben 7 nominati.

    Quest’anno sono tre le grandi sorprese, ossia Sicario, Ex Machina e Straight Outta Compton, ma ancora più rumorose sono le esclusioni di Carol e Room. Se questi ultimi due possono però sperare di tornare nel giro dell’Academy, le esclusioni di Joy, Steve Jobs, e Hateful Eight con ogni probabilità certificano la fine della corsa di questi film.

    Nel dettaglio le nominations, i premi saranno assegnati il 23 gennaio: (altro…)

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    Ci siamo, esattamente tra meno di 10 giorni saranno svelate al mondo le nominations ufficiali per l’edizione n°88 degli Academy Awards, vale a dire i ben più noti premi Oscar. Candidature che proprio in questi giorni i votanti stanno “creando” grazie anche al lavoro della PricewaterhouseCoopers, società privata che come ogni anno raccoglie i dati, li elabora ed è l’unica per una settimana a conoscere i risultati.

    Ma come si raccolgono le candidature? Perché ogni anno ci sono sempre esclusioni clamorose, anche quando i più esperti pronosticano certi film fino alla fine? La risposta è nel meccanismo di conteggio dei voti, a dir poco complesso. (altro…)

  • E così siamo arrivati alla terza fase della stagione dei premi, quella decisiva. Avete presente quando per mesi dite qualcosa, fate congetture, supposizioni, spendete tempo ad elucubrare addirittura certezze, poi arriva il diretto interessato e vi smentisce personalmente? Ecco, questa è la terza fase, quella in cui parla l’industria cinematografica stessa.

    Dopo i festival, e dopo i tanti primi della critica, oggi il primo guild award a parlare è l’ACE Award, ovvero il sindacato dei montatori. E a confermare la solita spaccatura tra critica e industria, ecco la prima immensa sorpresa: tra i nominati non c’è Spotlight, il favorito della critica e per molti il favorito dei prossimi Oscar. Non solo non c’è il film, ma il sindacato è andato “full blockbuster” premiando davvero i film ad alto budget.

    Nel dettaglio, le pesantissime nominations:  (altro…)

  • Diciamoci la verità, Sherlock è una serie che fa dannare l’anima dei propri fans. Le pause tra una stagione e l’altra sono snervanti, solitamente due anni, ma dalla conclusione della 3° stagione all’arrivo della prossima saranno passati ben tre anni. Questo speciale natalizio Sherlock: The Abominable Bride ambientato in epoca vittoriana, uno stand-alone episode scollegato dal resto della serie, è quindi quasi necessario per rivedere in scena Benedict Cumberbatch nei panni di Holmes e Martin Freeman in quelli di Watson.

    E poi arriva la ciliegina sulla torta, la scoperta che no, questo non è un episodio scollegato dal resto…. (altro…)

  • A volte, per qualche bizzarra, inspiegabile, felice congiunzione astrale, accade qualcosa di perfetto. Dopotutto, vedendo Lontano dal Paradiso e poi Mildred Pierce, il tocco di Todd Haynes pare l’approdo naturale per portare sul grande schermo un romanzo degli anni ’50 di Patricia Highsmith su una relazione omosessuale tra due donne. E conoscendo il look etereo di Cate Blanchett, ed il volto misurato e timido di Rooney Mara, i ruoli sembrano cuciti loro addosso. Non c’è ovviamente alcun disegno divino dietro, solo un progetto baciato dalla perfezione e dal talento di chi ci ha messo mano. Carol appartiene a quella categoria di film che ti trasporta per due ore in un’altra dimensione, e ti fa credere definitivamente che il cinema sia pura arte, forse la più completa possibile.  (altro…)

  • Sono passati ben 4 anni dallo straziante capolavoro Amour, ed è ora che Michael Haneke ci regali un nuovo film. Per la verità il grande autore austriaco non è mai stato velocissimo, ma a sua discolpa c’è da dire in questi anni ha provato a girare un nuovo film – si doveva chiamare Flashmob e doveva raccontare le generazioni di giovani legate attraverso il web – ma poi per vari motivi lo ha abbandonato.

    Ora Haneke è pronto a tornare con un nuovo progetto dal titolo Happy End, ancora ambientato in Francia, e con due attori a lui molto cari. (altro…)