
Avevo molte attese verso Città di Carta, pur essendo un film del genere adolescenziale – qualunque cosa voglia dire tale risibile classificazione – dal target preciso e dai chiari intenti commerciali. Il grosso motivo del’attesa era dovuto alla sceneggiatura di Scott Neustadter e Michael H. Weber, una coppia che nel curriculum ha messo film simili narrati sempre con originalità e grande sincerità, non sbagliando mai un colpo. Ma nessuno è infallibile, purtroppo. Città di Carta è un film che non funziona in nessun momento, ma voglio subito scagionare Neustadter e Weber: con un simile materiale di partenza era difficile fare meglio. (altro…)









