BASTARDI
PER LA GLORIA

  • the-oscar

    La scorsa settimana ci siamo occupati delle tante categorie tecniche, oggi è la volta delle categorie che fanno più parlare: regia, sceneggiature, attori e film.

    Come annunciato e come fatto nell’articolo precedente, partendo molto prima del solito, ho deciso di tenermi aperte molte chance di pronostici: in ogni categoria c’è prima la cinquina ufficiale, poi le alternative, e poi una terza fascia di titoli da non sottovalutare (ovviamente più andremo avanti nei pronostici nelle prossime settimane, più diminuirò le alternative). Intanto, impariamo a conoscere fin da ora i film che ci porteremo dietro da qui fino al prossimo 28 febbraio.
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  • Negli ultimi giorni sono arrivate svariate e interessanti notizie di casting su progetti molto importanti che vedremo minimo il prossimo anno al cinema, e con l’arrivo dei festival autunnali, che solitamente fanno anche da mercato parallelo per vendere copioni e film ai vari produttori, se sentiremo ancora molte.

    Oggi mi soffermo su tre ingaggi che, per un motivo o per un altro, hanno colto la mia attenzione.  (altro…)

  • A 76 anni si è spento nella sua casa di Los Angeles, dopo una battaglia con la malattia, il grandissimo regista Wes Craven, icona incontrastata dell’horror, di cui è senza dubbio uno dei 10 registi più influenti e importanti di sempre.

    Il nome di Craven lo conoscono praticamente tutti, basta vedere la sua lista di film: esordisce col botto nel 1972, a soli 32 anni, con L’Ultima Casa a Sinistra, poi arriva Le Colline hanno gli Occhi e poco anche Il Mostro della Palude, tutti film famosissimi e che naturalmente, oltre a settare standard per l’horror anni ’70, anni avuto recenti remake molto meno riusciti. Si impone definitivamente nel 1984 con l’iconico Nightmare, che ci regala la figura di Freddy Kruger, e fa suo ancora una volta il genere. E come se non bastasse, nel 1996 arriva Scream – di cui poi dirigerà tutti gli altri capitoli della saga – film metacinematografico che rivoluziona e al tempo stesso gioca con le regole del genere da lui stesse create. Insomma, signore dell’horror assoluto per tre decenni, in grado sempre di innovare se stesso ed il proprio cinema pur rimanendo fedele alle radici. (altro…)

  • Che la Marvel ormai, totalmente inebriata del proprio successo, faccia film con lo stampino, non lo scopriamo certo oggi. Che però Ant-Man, con quell’idea bizzarra ed il personaggio più assurdo, e di conseguenza più aperto a scenari affascinanti, potesse rivelarsi il film più innocuo e convenzionale del filone, non potevo aspettarselo nemmeno il più pessimista. Certo, i sospetti dovevano allarmare chiunque quando il film fu tolto dalle mani di Edgar Wright praticamente alla vigilia delle riprese dopo 8 anni di lavorazione, ma non è il caso ora di parlare del contributo ipotetico di Wright, non sapremo mai come sarebbe stata la sua versione.

    Tutto le buone vibrazioni suscitate da Guardians of the Galaxy, i rischi presi da quel film poi giustamente ripagati, sono qui dissipati dal film più corporativo dei Marvel Studios, un film fatto e realizzato dai produttori (l’ingaggio alla regia di un Peyton Reed qualsiasi dovrebbe far riflettere) e destinato ad essere il più sicuro possibile.  (altro…)

  • Nella giornata di ieri sono stati annunciati i vincitori dell’Oscar alla carriera per il 2015, onore che ricordiamo da diversi anni non è più consegnato durante la cerimonia principale, ma durante uno speciale evento che si tiene a novembre.

    E dobbiamo dirlo, l’Academy ce la sta mettendo tutta per dimostrare, anche un po’ forzatamente, di aver un ricambio demografico che venga incontro ai cambiamenti sociali. Quest’anno infatti i premiati sono due donne e un uomo di colore. Poi fortunatamente se lo meritano moltissimo: sono Spike Lee, Gena Rowlands e Debbie Reynolds (la quale riceverà non l’Oscar alla carriera come i primi due, ma il premio speciale per motivi umanitari). (altro…)

  • Chiamatela pure “Operazione: Break the Internet”. Dopotutto questo è successo ieri sera quando è arrivato l’annuncio che Jennifer Lawrence e Amy Schumer faranno un film insieme, i social network sono completamente impazziti. Dopotutto parliamo di Amy Schumer, il talento comico del momento, esilarante e travolgente, e stella nascente pure al cinema dove il suo primo film Trainwreck – Un Disastro di Ragazza (che da noi esce a settembre) ha incassato più di 100 milioni di $, e Jennifer Lawrence, la nuova fidanzata d’America, attrice che ormai conosciamo tutti, a 25 anni ha già il mondo ai suoi piedi e con quel suo stile deve disperatamente fare una commedia.

    Ecco, il desiderio si sta realizzando. (altro…)

  • Quando il 14 ottobre uscirà nei cinema italiani Suburra, molti penseranno alla classica operazione cinica e un po’ strumentale di approfittare delle tragedie italiane per fare spettacolo. In realtà il film è ovviamente stato girato un anno fa e il libro da cui è tratto è del 2013: semmai, si può dire che la produzione è stata fortunata, se potete passarmi questo aggettivo fuori luogo, per lo scoperchiarsi di un caso che farà molta pubblicità al film.

    Insomma, lo avete capito, Suburra racconta nemmeno troppo velatamente il mondo di Mafia Capitale, l’indagine che negli ultimi mesi ha investito i rapporti tra criminalità e politica a Roma. (altro…)

  • Ieri il sito Vulture.com, come sempre grande fonte di cose interessanti su tutto il mondo dell’intrattenimento americano, ha pubblicato una lunga e ricca intervista a Quentin Tarantino, ricavata da due conversazioni separate dello scorso mese tra il regista e il giornalista Lane Brown.

    Essendo l’intervista davvero piena di argomenti, e Tarantino in piena “modalità Tarantino”, avrete trovato molte frasi linkate in tantissimi siti, immagini spesso fuori contesto. Non è un caso che alcune cose stiano facendo discutere, ma ovviamente senza alcun motivo. Tarantino è molto diretto, ma dopotutto dice soltanto la sua opinione che non va certo presa come il Vangelo; molti piuttosto si straniscono perchè lui non ha paura a parlare di tutti gli argomenti – c’è anche spazio per un parere su Barack Obama – nel modo più sincero possibile, ma anzi è sempre interessante come tanti altri non riescono mai ad essere; certo, ha un’opinione molto alta di se stesso, ma se così tante persone evidenziano una sua intervista e fanno il suo gioco, come dargli torto? (altro…)

  • Il bello è che, pur essendo nata come adattamento cinematografico dell’omonimo popolarissima serie tv degli anni ’60, il debutto al cinema della saga di Mission Impossible si deve in realtà alla voglia di sostituire, e rifare tutto in salsa americana, l’ormai stantio marchio di James Bond nel cuore dei fans dei film di spionaggio.

    Era il 1996, ora è il 2015 – peraltro, raro caso di saga commerciale con appena 5 film in 19 anni, altri franchise avrebbero già prodotto decine di capitoli in tale lasso di tempo – e gli spy movies non sono mai stati così tanti. Non solo, proprio per difendersi dalla concorrenza ormai sempre più forte, la saga di James Bond è letteralmente rinata dalle proprie ceneri, ma anche Mission Impossible al quinto capitolo sforna il miglior film della saga. Cosa è successo? Semplice, anche il film d’azione di alta scuola ha riscoperto l’arte della sceneggiatura. (altro…)

  • the-oscar

    Lo abbiamo promesso nei giorni passati: è finalmente arrivato il momento di divertirci!

    Come annunciato, partendo molto prima del solito, ho deciso di tenermi aperte molte chance di pronostici: in ogni categoria c’è prima la cinquina ufficiale, poi le alternative, e poi una terza fascia di titoli da non sottovalutare (ovviamente più andremo avanti nei pronostici nelle prossime settimane, più diminuirò le alternative).

    Oggi partiamo con tutte le categorie tecniche, ben 9, quindi leggerete molti titoli molte volte, ma è un bene: imparate a conoscere fin da ora i film che ci porteremo dietro da qui fino al prossimo 28 febbraio.
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