BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Il mio rapporto con il Tom Cruise attore è piuttosto bizzarro, ed è totalmente cambiato nel corso degli anni. Dopotutto è una presenza costante ormai da decenni, fin da quando sono nato, è una delle star più riconoscibili e famose del pianeta. E così mi ha dato tempo e modo di evolvere completamente il mio giudizio su di lui.

    Fase 1: l’indifferenza – non trovano Cruise un buon attore, carismatico indubbiamente ma mai in grado di smuovermi più di tanto.

    Fase 2: l’odio – più avanti, ho iniziato francamente quasi a detestarlo, per la scelta di aver mollato i film “seri” e dedicarsi quasi solo a film d’azione, irrigidendo ancora di più le proprie interpretazioni.

    Fase 3: la rivalutazione – infine recentemente ho provato il classico pentimento, iniziando davvero ad ammirare la dedizione di Cruise: in ogni suo film, a prescindere dalla qualità o dal contenuto, è sempre presente, si denota il suo massimo impegno per regalare una prova solida, crede nei progetti in cui è coinvolto e riesce sempre a creare intorno a se quell’aura di stella del cinema come ormai non ci sono più.

    In onore quindi dell’uscita del nuovo film Mission: Impossible 5, ho deciso di andare a scovare quelle che per me sono le sue 10 migliori interpretazioni, ed in mezzo ci sono davvero grandi prove, che testimoniano la mia totale rivalutazione di Cruise e la mia rinnovata stima verso il suo lavoro (se poi non fosse in Scientology sarebbe meglio, ma questa è tutta un’altra lunga storia).
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  • Fin da quando lo scorso gennaio ha vinto l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, mi sono detto “ecco, il classico film che non uscirà MAI in Italia e non riuscirò a vedere”. E lo credevo davvero…praticamente fino a ieri. Poi è magicamente mi sono accorto che il film non solo arriverà nei cinema italiani – lo hanno fatto solo per smentirmi, chiaramente, ma uscirà addirittura il 27 agosto, la prossima settimana!

    Parlo ovviamente, per chi ancora non ha capito, di Taxi Teheran, il film iraniano di Jafar Panahi, interpretato dallo stesso regista. A parte la storia basilare, un giorno con i passeggeri di un taxi nella capitale iraniana, il film è importante proprio perchè di Panahi, pluripremiato e celebrato regista iraniano da ormai 5 anni costretto a lavorare in clandestinità dopo l’arresto per aver semplicemente preso parte a manifestazioni contro il governo, finite con la condanna a 6 anni di arresti domiciliari e il divieto di girare film per 20 anni (come capirete quindi, il film è stato realizzato in gran segreto e venduto all’estero in maniera altrettanto spericolata). Il film sicuramente uscirà in Italia in pochissime sale – su questo sono più certo – ma cercate di vederlo tutti per aiutare a diffondere una voce importante che per motivi politici, contro ogni diritto umano, si cerca di soffocare. (altro…)

  • Mea culpa, grosso mea culpa, non ho ancora visto The Babadook, quello definito da molti il miglior horror degli ultimi anni, o meglio, finalmente un horror che fa paura. La critica lo ha esaltato, e molti me ne hanno parlato benissimo. Ecco però, non faccio nemmeno in tempo a recuperarlo che già devo mettere in lista un altro horror a dir poco osannato (ma stavolta me la cavo, non è prevista a breve l’uscita nei cinema italiani).

    Parlo di The Witch, mostrato lo scorso gennaio al Sundance Festival dove il regista esordiente Robert Eggers si è portato a casa il premio alla miglior regia, definito praticamente all’unanimità l’horror più terrificante visto di recente. Dopotutto le carte in regola ci sono: streghe, New England del ‘600, bambini posseduti, animali spiritati, il look da produzione indipendente e non degli studios, quindi un horror fatto per far paura e non per fare soldi con la paura. Il trailer garantisce tutte queste cose.

    Magari una sera farà la doppia visione consecutiva The Babdook/The Witch….e poi via gli incubi!  (altro…)

  • Ricordate quando mesi fa i giornali italiani, che come al solito quando si parla di cinema non capiscono nulla, riportarono la notizia di Robert DeNiro nel ruolo di Enzo Ferrari in un film, con Clint Eastwood corteggiato per la regia? Ecco, come già si sapeva, quella notizia era fondata sul nulla, non c’è era un copione, solo un’intervista di DeNiro e un progetto embrionale di un produttore italiano. Che bello veder naufragare le bufale dei giornali italiani.

    Questo invece è un progetto reale che, in un attimo, entra di diritto nella lista dei film più attesi dei prossimi anni. Da tempo ormai Michael Mann lavora ad un biopic su Enzo Ferrari, quasi 15 anni per l’esattezza, non è infatti nascosta la passione del grandi regista per il marchio automobilistico nostrano: ora quel progetto ha avuto una decisa accelerata grazie all’ingaggio di un nome grosso come Christian Bale, che conosce Mann per aver lavorato in Public Enemies sei anni fa, e le riprese sono state già fissate per la prossima estate.
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  • Uno dei film più attesi dell’anno, il film che ha ottenuto la più alta media di recensioni positive all’ultimo Festival di Cannes, ed un possibile peso massimo nella stagione dei premi: tutto questo è Carol, di cui finalmente vediamo almeno il teaser trailer.

    Il film è tratto da un famoso romanzo della grande Patricia Highsmith, e racconta l’amore tra due donne, provenienti da estrazioni sociali totalmente differenti, nella New York degli anni ’50. Certo, se poi le due donne sono Cate Blanchett e Rooney Mara possiamo aspettarci solo grande livello di talento ed emotività, ed un fenonenale gusto retrò dal regista Todd Haynes, uno che se facesse film più spesso sarebbe sicuramente annoverato tra i grandi maestri del cinema americano contemporaneo.  (altro…)

  • Il mito di Frankenstein è stato visto e rivisitato così tante volte al cinema, ed in così tanti modi, che vederlo nuovamente ormai non genera più molta attenzione. Però c’è da dire che il nuovo film scritto da Max Landis e diretto da Paul McGuigan, con protagonisti James McAvoy e Daniel Radcliffe, più di qualche curiosità la desta.

    Victor Frankenstein è il titolo e, come capiamo dai trailer rilasciati online, il film si concentrerà molto sul legame tra Victor ed il suo assistente Igor e accentuerà i dettagli steampunk: insomma, è molto ma molto simile allo stile adottato dallo Sherlock Holmes di Guy Ritchie. Avrà il medesimo successo? Lo scopriremo solo quando uscirà nei nostri cinema il prossimo 26 novembre. (altro…)

  • Ora che siamo arrivati alla conclusione possiamo anche non nasconderci più. Insomma, le prime due puntate hanno generato qualche timore, la terza e quarta puntata hanno creato un sospetto, la quinta e sesta puntata ci hanno dato la brutta consapevolezza, e la settima e ottava puntata hanno decretato la conferma: la 2° stagione di True Detective è una grossa delusione.

    Non è una brutta serie – in giro c’è di peggio, e molte cose le possiamo salvare – ma indubbiamente è una stagione di gran lunga insufficiente, in cui hanno regnato noia e inutili complicazioni. (altro…)

  • Fino a pochi mesi fa, sicuramente a pronunciare il suo nome nessuno avrebbe fornito una risposta adeguata. Anche per gli addetti ai lavori e per i più appassionati, Colin Trevorrow era solo il regista debuttante del piccolo Safety Not Guaranteed, film indipendente che probabilmente in Italia – dove non è stato distribuito nei cinema e nemmeno in dvd – hanno visto una decina di persone, incluse il sottoscritto.

    Poi il nome di Trevorrow è diventato noto, essendo il regista di Jurassic World, il film dell’anno al botteghino e terzo incasso di sempre nel box office americano e mondiale. Mica male. E ora? Beh, ora il nome di Colin Trevorrow lo conosceranno TUTTI, poichè dopo le voci delle scorse settimane è stato ufficialmente annunciato come regista di Star Wars: Episodio IX, ovvero il film che probabilmente nel 2019 chiuderà la nuova trilogia in lavorazione. (altro…)

  • Chi ci segue da anni e ha letto il vecchio sito, sa che una parte vitale di questa nostra avventura sul web è legata alla stagione degli Oscar. Si, sono un patito dei premi, forse proprio perchè sono il primo ad essere consapevole che gli Oscar sono un gioco – spesso politico, sia chiaro – e raramente la vera stima della qualità di un film.

    Mi diverto, ecco tutto, e sinceramente non c’è un mese dell’anno in cui non pensi ai possibili film candidati. Questa che sta per iniziare sarà la mia personalissima 10° stagione dell’Oscar che seguo dall’inizio alla fine – cifra tonda tonda – e la quinta da “pronosticatore” sul web, e chi leggeva il vecchio sito ricorderà pronostici sbagliati ma anche moooooltissimi azzeccati.

    Tutto questo preambolo per dire che quest’anno iniziamo la nostra cavalcata prima, anzi….subito. (altro…)

  • Ancor prima che Interstellar arrivasse nei cinema di tutto il mondo, la domanda già era nell’aria: “quando uscirà il prossimo film di Christopher Nolan?”. Dopotutto il regista inglese è diventato un simbolo del cinema degli ultimi anni, e le sue opere, oltre ad essere amatissime, riescono sempre a creare un hype pazzesco grazie alla dose di mistero che le avvolge, e alla forte componente di originalità e audacia che le distingue dal resto del panorama cinematografico attuale.

    Prima però di cadere nell’agiografia di Nolan – e ci metterei davvero poco – è meglio rispondere alla domanda: al momento non si sa, e considerando che ci ha abituati ad un film ogni due anni, è ormai certo che non rispetterà tale scadenza e sarà quindi il maggior periodo di pausa tra un film e l’altro da almeno una dozzina di anni per l’inglese. Forse qualcosa di grosso bolle in pentola, ma nel frattempo Nolan non è rimasto fermo, e anzi ci ha fatto un regalo inatteso: un cortometraggio dal titolo Quay, che sarà in esclusiva mondiale il 19 agosto al Film Forum di New York, e ora arriva online anche un breve trailer introduttivo.  (altro…)