BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Se poche settimane fa, all’uscita del trailer di Suicide Squad moltissimi hanno lo hanno descritto come un comic-book movie mai visto prima, ed io sono d’accordissimo, per i toni, stile, intenzioni e personaggi, ora lo stesso possiamo dire per Deadpool: è un comic-book movie come mai visto prima d’ora, ma per motivi diametralmente opposti.

    Col trailer del film arrivato online, non ci sono più dubbi nel finire Deadpool a tutti gli effetti una commedia d’azione, un qualcosa che il cinema non ha mai visto: un supereroe – il personaggio è un mutante, spin-off direttamente dagli X-Men con cui però il film non ha nulla a che fare, in tutti i sensi – che uccide e diverte, cita la cultura pop contemporanea, e parla direttamente a pubblico rompendo la quarta parete. Oltretutto, e questo è forse l’elemento più significativo e il più merito alla fiducia della Fox, il film in America sarà “Rated R”, ovvero non consigliato ai minori di 17 anni non accompagnati, per linguaggio e violenza: un comic-book movie non aveva questo rating dai tempi di Watchmen.  (altro…)

  • Roland Emmerich, più che un regista, è vero e proprio sinonimo del genere “blockbuster catastrofico”. E’ per questo che la sua nuova incursione in un film normale, drammatico, dal tema anzi molto importante e attuale, fa uno strano effetto ma desta anche molta curiosità in senso positivo.

    Il suo film Stonewall debutta ora il primo trailer, e vediamo la storia vera dei fatti accaduti nel 1969 quando un raid della polizia all’interno del gay bar dell’East Village di New York, chiamato “Stonewall Inn”, non andò come programmato: la clientela del locale, principalmente omosessuali senzatetto esasperati dai raid, decise di iniziare una rivolta contro la polizia; il risultato fu di ispirazione per il Movimento di Liberazione Omosessuale in tutti gli Stati Uniti.

    Il film arriverà in America a settembre, poi tranquilli, il prossimo anno Emmerich torna nel suo territorio: sta infatti finendo di girare Independence Day 2. (altro…)

  • Tra due settimane la HBO ci regalerà l’ennesima perla della sua programmazione: una nuova miniserie, otto episodi di Show Me a Hero, di cui vi mostro il trailer ufficiale.

    Insomma, motivi per attendere questa miniserie sono tanti. In primis, è il nuovo lavoro di David Simon, il creatore di The Wire, ovvero il golden standard dell qualità televisiva, una delle serie più citate, influenti e importanti di sempre. Non vi basta? Vi capisco, lo stile narrativo di Simon oltretutto non è facile, ma in più c’è l’interpretazione di Oscar Isaac, uno degli attori di rampa di lancio in circolazione, che prova dopo prova somiglia sempre ad Al Pacino (e non solo fisionomicamente, se capite cosa intendo).

    Basato sull’omonimo libro nonfiction di Lisa Belkin, il drama ripercorre la vera storia di Nick Wasicsko, il giovane sindaco di una città nello Stato di New York cui il tribunale federale ordina di costruire unità abitative per fasce sociali a basso reddito nei quartieri dei bianchi. Uno sforzo che lacera la città, l’amministrazione e, in definitiva, lo stesso protagonista nei ruggenti anni delle grandi battaglie per i diritti civili. (altro…)

  • E’ arrivato online il trailer di Beast of No Nation, film che avrà la sua prima mondiale a Venezia e poi passerà al Festival di Toronto, e fin qui tutto normale. Ma, oltre ad essere un film molto atteso, è anche uno dei film più importanti degli ultimi decenni?

    Come, direte voi?

    Beh, oltre ad essere molto atteso per la sicura qualità, per un soggetto interessante, duro, attuale come quello dei bambini soldato in Africa, per la regia di Cary Fukunaga – ottimi lavori indipendenti finora e la regia dell’intera prima stagione di True Detective – per la presenza nel cast di Idris “carisma” Elba, il film ha fatto parlare di se perchè in America è stato acquistato da Netflix, che lo farà uscire nei cinema americani il 16 ottobre e lo stesso giorno lo manderà online legale col proprio servizio streaming per gli abbonati. Inutile dire che molte catene di cinema americani, in protesta, hanno deciso di boicottare il film e non distribuirlo? Netflix, e anche la rivale Amazon, hanno già acquistato molti progetti interessanti per il futuro….è in arrivo una rivoluzione? Lo streaming casalingo soppianterà i cinema? Prestissimo per dirlo, ma sicuramente la conversazione è iniziata, e noi intanto godiamoci il trailer del film che ha iniziato tutto. (altro…)

  • E’ arrivato online il primo trailer ufficiale di Spotlight, attesissimo film corale che avrà la sua prima mondiale a Venezia e poi passerà anche al festival di Toronto. Il regista e sceneggiatore Tom McCarthy è un grande esperto nel dipingere storie umane e profondamente realistiche, fortemente empatiche, è facile quindi immaginare quanta forza abbia messo in un soggetto simile: il film racconta infatti l’indagine giornalistica del Boston Globe sugli scandali dei preti pedofili esplosi nella Chiesa Cattolica locale.

    Una terribile e purtroppo attuale storia vera, che sarà riportata alla luce da un cast sensazionale: Michael Keaton, Mark Ruffalo, Rachel McAdams, John Slattery, Liev Schreiber, Stanley Tucci, Billy Crudup. Ci sono tutte le carte in regola per un film dal respiro anni ’70 sullo stile di Tutti gli Uomini del Presidente.  (altro…)

  • Lo avevamo immaginato, quella sparatoria al termine del 4° episodio sarebbe diventata il punto di svolta narrativo e tematico della serie. I due episodi seguenti sono forse i migliori finora, senza però ancora gridare al miracolo.

    Eppur si muove, direbbe qualcuno. Si migliora, ma il livello è sempre medio, e con due puntate rimaste è comunque troppo tardi. (altro…)

  • Ogni anno c’è un plotone di film indipendenti di cui pochissimi sanno qualcosa in partenza, e poi diventano cult imperdibili. Quest’anno tale fortunata sorte potrebbe toccare a Room, film che personalmente attendono moltissimi (avrà la sua premiere mondiale al festival di Toronto).

    Il regista è Lenny Abrahamson, che lo scorso anno con Frank conquistò la mia simpatia, e protagonista è Brie Larson, una di quelle giovani attrici emergenti di cui dovreste conoscere il nome. La storia è quella di una donna che cresce la propria figlia e vive con lei in un capanno, poichè sono rapite e tenute in cattività da un uomo. Una storia molto potente, e purtroppo anche molto realistica conoscendo la cronaca nera (non a caso il romanzo, da cui è tratto il film, si è ispirato ad un caso di cronaca recentemente capitato in Austria). Storia potente e grande attrice….ci rivediamo nella stagione dei premi? (altro…)

  • Quando uscì la notizia, in molti pensarono ad uno scherzo, ma poi, a pensarci bene, un senso c’era. Insomma, Michael Bay ha lasciato da parte per un momenti o i suoi amati Transformers e si è dedicato ad un dramma bellico tratto da una storia vera. Questo è il risultato, ovvero il trailer di 13 Hours, il film che racconta gli attacchi terroristici all’ambasciata americana in Libia l’11 settembre del 2012, concentrandosi in particolare sul team di marines che si trovò a dover difendere la situazione.

    Ovviamente Bay non va per il sottile, il suo cinema fatto d’esplosioni mette il patriottismo americano sotto steroidi, non a caso la data d’uscita americana della pellicola è per il prossimo gennaio, il medesimo week-end in cui quest’anno è uscita un’altra opera politica e controversa come American Sniper. Vedete che ora un senso c’è davvero. (altro…)

  • Come detto, oggi è il giorno in cui il Festival di Venezia 2015 si presenta al mondo. Il programma è stato presentato da poche ore, e come preventivabile è davvero notevole.

    Nel concorso, vanno sottolineate le anteprime mondiali di The Danish Girl, Anomalisa, Equals, Beast of No Nation, film attesissimi che, soprattutto il primo, ritroveremo quando si parlerà di Oscar. Poi, per i più cinefili, tutta l’attenzione va al ritorno di Sokurov a quattro anni dalla vittoria del Leone d’Oro qui in laguna. Inoltre, se Cannes quest’anno è diventata più nazionalista del solito presentando e premiando più film francesi del dovuto, è giusto che Venezia porti alla ribalta tanti film italiani: sono ben 4 i titoli nostrani in concorso, tra cui l’atteso film di un maestro assoluto come Marco Bellocchio, l’esordio di Piero Messina, il ritorno di Giuseppe Gaudino e soprattutto la presenza di Luca Guadagnino che, ormai più apprezzato all’estero che da noi, presenta un film in lingua inglese con un cast grandioso.

    Fuori concorso, ma già si conoscevano, le presenze di Spotlight, Everest e Black Mass, tutti film di cui parleremo anche in ottica Oscar, e addirittura il lusso di avere un cortometraggio diretto da Martin Scorsese, rendono questa edizione del festival ancora più imperdibile.

    Di seguito il programma completo che vedremo in laguna dal 2 al 12 settembre:
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  • Come dicevamo ieri, il momento dei festival autunnali che ci portano diretti nella stagione dei premi sta arrivando. Il primo a svelare il proprio programma è il Festival di Toronto che come ogni anno, non avendo una gara votata da una giuria, si permette il lusso di presentare tanti film attesissimi.

    Ad essere pienamente sinceri, il programma ad una prima occhiata appare più debole rispetto agli anni passati, ma ci sono comunque molti film che vi troveremo quando parleremo dei premi, e quindi sarà fondamentale sentire qui i primi giudizi. Da notare soprattutto, nell’elenco seguente, quali film NON sono prime mondiali perchè vuol dire che – a parte quelli già passati a Cannes, e sono molti – potrebbero essere prima presentati a Venezia, festival che domani svelerà il proprio programma.
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