BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Negli ultimi giorni sono stati rilasciati online una valanga di trailer notevoli di film interessanti, tutti insieme come se il giorno successivo ci fosse la fine del mondo. Talmente tanti che pure io ho perso un po’ il conto, e ora cerco di recuperarli mettendoli tutti in un articolo unico.

    Naturalmente, da politica del blog, io riporta sono quello veramente importante o quello che mi interessa, quindi si, è un avviso per dire che in questo articolo non troverete traccia del trailer dell’inutile remake di Point Break(altro…)

  • Insomma, questo è uno di quei film che si accettano a scatola chiusa. Steven Spielberg + Tom Hanks + Guerra Fredda + sceneggiatura dei fratelli Coen = prendete i miei soldi ora.

    A parte tutto, Bridge of Spies sembra effettivamente interessante. La storia, ovviamente vera, di un avvocato catapultato contro la sua volontà dalla CIA nel bel mezzo del conflitto tra Stati Uniti e Unione Sovietica non può essere affascinante. I drammi storici di Spielberg hanno sempre un certo fascino, sarà anche per le luci inconfondibili a tinte nere e blu della fotografia di Janusz Kaminski che intuiamo dal trailer, ma dopo aver azzeccato il tono di Lincoln ci aspettiamo ancora molto.  (altro…)

  • fury-movie-review-10132014-075655

    Il lungo prologo di Salvate il Soldato Ryan lo avete presente un po’ tutti, anche chi non ha mai visto il film per intero. I proiettili, le urla, il sangue, i cadaveri, i corpi lasciati sulla spiaggia a marcire sviscerati: un immaginario fortissimo, horror nel vero senso del termine, che ha cambiato, o quantomeno riportato alle origini, il modo di realizzare i film sulla guerra. Ecco, con le dovute differenze tematiche e di messa in scena, Fury espande quel prologo e lo porta a definitivo compimento: idealizzare visivamente la guerra al cinema non è più possibile. (altro…)

  • Eccolo, è finalmente arrivato, il primo trailer ufficiale di uno dei film che più attendo nell’anno: Macbeth.

    Non solo sono un grande amante di William Shakespeare e dei film tratti dalle sue immortali opere, ma il Macbeth è la mia tragedia preferita, e paradossalmente una delle meno adattate al cinema (ricordiamo le versioni di maestri immensi come Orson Welles, Kurosawa e Polanski, ma nulla a che vedere con la quantità di film tratti da Amleto o Romeo & Giulietta ad esempio).  (altro…)

  • Ed un nuovo importante tassello è posto nella costruzione dell’universo cinematografico DC Comics. Dopo le voci degli ultimi mesi, nelle scorse ore è arrivata la conferma ufficiale da parte della Warner Bros che sarà James Wan a dirigere Aquaman, il primo film del popolare supereroe interpretato da Jason Momoa.  (altro…)

  • Cosa c’è di meglio di un film Pixar? La risposta è semplicissima: due film Pixar!

    E così infatti, dopo l’assenza dai cinema dello scorso anno, in questo 2015 la Pixar torna in grandissimo stile proponendo per la prima volta due film in un anno. Se le prime recensioni di Inside Out hanno già fatto salire la nostra attesa a livelli astronomici, l’arrivo ora del teaser trailer, per quanto brevissimo, di The Good Dinosaur ci crea buona curiosità. Insomma, nonostante i tanti problemi di lavorazione per questo secondo film – che infatti doveva uscire lo scorso anno e poi è stato posticipato, creando il buco nel calendario 2014 – siamo sempre fiduciosi quando si tratta di casa Pixar. (altro…)

  • Da una storia vera…ad un’altra, ma c’è da dirlo, molto meno controversa. Dopo il trionfo inatteso di American Sniper, che nel box office è stato il più alto incasso del 2014 con ben 350 milioni di dollari nel cassetto, la Warner Bros ha chiamato il fidato Clint Eastwood per tradurre sul grande schermo un’altra grande storia americana recente, ovvero quella del capitano Chesley “Sully” Sullenberger (e per il regista è il quarto film biografico consecutivo, addirittura il quinto degli ultimi sei film). (altro…)

  • Ho amato, davvero tanto, il film Adventureland, in cui uno dei maggiori punti di forza era la chimica tra Jesse Eisenberg e Kristen Stewart (che finalmente sta tornando a mostrare il proprio talento in ottimi progetti indipendenti). I due finalmente tornano a recitare insieme – e lo faranno pure una terza volta nel prossimo film di Woody Allen – in American Ultra, commedia scritta da Max Landis e diretta Nima Nourizadeh (Project X). Insomma nomi di cui fidarsi.

    E’ arrivato il trailer di questa stoner comedy, sottogenere in cui i protagonisti sono, diciamo, abbastanza “strafatti”, e promette molto divertimento.  (altro…)

  • In tutta onestà, è un bene che ci siano film come Tomorrowland, anche quando il prodotto finale è piuttosto deludente, come in questo caso appunto. Ad un film simile non si può voler male, anzi, si può solo provare forte dispiacere davanti ad un risultato così poco riuscito. Nell’era contemporanea di blockbuster, che ormai non vi sto più nemmeno a descrivere per non risultare pedante, è fantastico che ci sia un film così, completamente originale, realizzato da uomini totalmente creativi, che parli solo e soltanto di ottimismo. Nella nostra epoca cinica, in cui solo a leggere una qualsiasi bacheca commenti di un qualsiasi sito internet cadono le braccia, è fantastico che possa trovare spazio un grosso prodotto d’intrattenimento ad alto budget dedicato esclusivamente a veicolare un messaggio positivo, col sogno e l’utopia, senza alcuna paura di esserlo, di svegliare le personalità più creative per migliorare l’umanità.

    E’ fuor di dubbio che, se Tomorrowland fosse stato anche un buon film, il messaggio sarebbe arrivato in maniera più forte. (altro…)

  • Per anni, Jason Reitman è stato il regista del futuro, il talento emergente che non poteva sbagliare un film e sembrava avere in mano le chiavi del successo. I suoi primi tre film sono Thank You for Smoking, Juno, Tra le Nuvole, tre successi di fila, tre dramedy ai vertici del difficilissimo genere, ben 4 nominations all’Oscar per dopo soli tre film ad appena 33 anni.

    Poi, cosa è successo? Non sappiamo se una particola congiunzione astrale l’abbia voluto riportare con i piedi a terra (e lui ci ha messo del suo, passando al puro dramma pesante che evidentemente non è nelle sue corde) ma i suoi film seguenti sono stati massacrati dalla critica: Un Giorno come Tanti è passato piuttosto sotto silenzio nonostante il cast, ma la vera mazzata è stata con Men, Women & Children dello scorso autunno, che non appena 700.000 dollari incassati, avete letto bene, è stato tolto dai cinema dopo sole due settimane, e in Italia è arrivato direttamente in dvd e sulla pay tv.

    Come provare quindi a risalire la china e tornare allo smalto degli inizi? Semplicemente, affidandosi ad un genere difficilmente affondabile: l’animazione.  (altro…)