BASTARDI
PER LA GLORIA

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    di Emanuele D’Aniello

    Lo scorso anno abbiamo iniziato questo medesimo articolo di commento evidenziando l’incertezza della notte degli Oscar 2014. Ad un anno di distanza, siamo felici di poterci ripetere. Lo abbiamo detto in più occasioni, se possibile la cavalcata degli Oscar 2015 è stata ancora più incerta, e sicuramente più bella di quella dello scorso anno. Non c’era il solo derby tra Boyhood e Birdman, ma la concreta possibilità che alla fine qualche sorpresa potesse materializzarsi, con le chance di American Sniper, The Grand Budapest Hotel, The Imitation Game solide fino alla fine.

    Basta rileggere – e potete farlo tramite le pagine della nostra sezione Road to Oscar – i premi delle settimane precedenti e notare come i critici, l’industria e le cerimonie un po’ di mezzo abbiano optato strade spesso diverse ma sempre innovative. (altro…)

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    Ci siamo, da pochissimi minuti abbiamo tutti i vincitori dei premi Oscar, precisamente i vincitori dell’87esima edizione degli Academy Awards. Birdman è il vincitore, 4 premi tra cui film, regia, sceneggiatura e fotografia. Con lui anche The Grand Budapest Hotel con 4 premi, e l’exploit di Whiplash con 3 statuette. Ma soprattutto tutti gli 8 film candidati hanno vinto almeno un premio, mai successo prima.

    Domani un commento approfondito su tutti i premi. Ora invece dopo il break, tutti i vincitori categoria per categoria: (altro…)

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    Ci siamo, è il momento decisivo. E sapete una cosa? Non abbiamo minimamente idea di cosa possa succedere domenica notte. Per il secondo anno consecutivo l’Oscar è incertissimo e si deciderà soltanto durante la cerimonia, ma soprattutto sono tante le categorie ancora aperte: le due sceneggiature, la regia, gli effetti speciali, la colonna sonora. Insomma, sono Oscar tutti da gustare. Noi cerchiamo di capire cosa potrebbe succedere, cercando soprattutto di non fare brutta figura (ma dopotutto i pronostici li sbaglia solo chi ha il coraggio di farli).

    A gettare i sassi nello stagno trovate come sempre il sottoscritto, accompagnato dal fidato Valerio Carta e per l’occasione anche da un gradito ospite, Simone Fabriziani del blog AwardsToday.blogspost.it con cui coroniamo la collaborazione di questa stagione dei premi. Vedremo e vedrete lunedì chi tra di noi avrà fatto meglio! (altro…)

  • Top 100 winner

    di Zeno Cavalla

    Vorrei abbozzare alcuni criteri che spieghino come ho stilato questa classifica. O meglio, giustificare perché alcuni casi noti e clamorosi non vi sono inclusi. Innanzitutto ci sono alcuni film i cui titoli davvero non c’entrano nulla con gli originali, tanto da farti porre qualche domanda sulla sanità mentale del traduttore, ma che almeno si rivelano interessanti e azzeccati. A volte sono addirittura meglio degli originali. Cito ad esempio, in ordine sparso e solo con riferimento a film di un certo livello: Era mio padre (“Road to perdition”), Radio America (A Prairie Home Companion), Il profumo del mosto selvatico (“A walk in clouds”), Cristo fra i muratori (“Give us this day”), Le ali della libertà (“The Shawshank Redemption”), Gioco di donna (“Head in the clouds”), I segreti della mente (“Chatroom”), Fratelli (“The Funeral”), Paradiso amaro (“The descendants”), I senza nome (“Le cercle rouge”) e Sogni e Delitti (“Cassandra’s Dream”: per la serie scegliamo un titolo che faccia più Woody Allen di quello scelto da Woody Allen). Fatevi voi stessi un’opinione, visto che molti, dissentendo da me, non riescono a rassegnarsi per come sono noti in Italia. Ho anche tendenzialmente espunto dalla classifica la maggior parte dei filmetti e commediole di poca o nessuna dignità, indipendentemente da come sono stati tradotti. Spesso il confronto con l’originale è divertente, ma non suscita molta indignazione visto che meno gente li vede e meglio è. Se un titolo osceno può aiutare a raggiungere questo scopo, inventate pure titoli osceni. Resta poi esclusa la categoria più numerosa, che non ha le carte in regola per entrare nella Top 100, ma che lascia allibiti: si tratta della quantità indescrivibile, incontenibile, allucinante, spropositata di film di media qualità, con titoli originali di media qualità e titoli tradotti di media qualità, ma che non hanno nulla a che vedere con gli originali, senza che questi fossero intraducibili o altro. Di questa vastissima categoria vorrei citare un solo esempio. “Incendiary” di Sharon Maguire. Il titolo in italiano? “Senza apparente motivo“. (altro…)

  • 50shades_bondage

    50 Sfumature di Grigio di Sam Taylor-Johnson, con Dakota JOhnson, Jamie Dorman   USA 2015

    di Emanuele D’Aniello

    Secretary. Ultimo Tango a Parigi. Ecco l’Impero dei Sensi. Legami!. La Pianista. Non sono parole a caso, ma un breve elenco di film migliori, più controversi e più erotici di 50 Sfumature di Grigio, un film che prometteva tuoni e fulmini e alla fine fa apparire rivoluzionari i romanzi rosa Harmony. (altro…)

  • 2014-films-montage-

    Altro che Oscar. Altro che Golden Globes. Altro che Telegatto. Questa signori e signore è la quinta edizione dei temutissimi e ambitissimi Bastardi Awards! Attraverso tante pagine e tante categorie siamo pronti a premiare il meglio del miglio del cinema visto nel 2014 senza esitazioni, compensazioni o giochi politici. Qui possiamo essere un po’ meno imparziali, votiamo semplicemente con i nostri gusti personali.

    Dal film agli attori, dai poster alle commedie, dalle migliori scene alle delusioni, dai personaggi ai trailer…aiutateci nelle prossime pagine a consegnare i premi della V° edizione dei Bastardi Awards!

    Bastardi Awards 2010
    Bastardi Awards 2011

    Bastardi Awards 2012
    Bastardi Awards 2013

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  • selma10

    Selma di Ava DuVernay, con David Oyelowo, Carmen Ejiogo, Tom Wilkinson, Tim Roth, Andre Holland, Wendell Pierce.   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    E’ incredibile pensare, controllare e poi rendersi conto di quanto poco al cinema si sia vista una figura gigantesca come quella di Martin Luther King, addirittura mai come protagonista di un film. E’ appunto incredibile, e questo stupore non rende ancora bene l’idea. La rappresentazione di King è stata resa quasi impossibile dalle dispute legali su suoi discorsi e dalla volontà dei suoi eredi, ma il cinema in passato, per altri personaggi, non si è mai arenato davanti a tali difficoltà. Selma rappresenta quindi una novità, una boccata d’aria fresca. Il film di Ava DuVernay non è indimenticabile e nemmeno lontanamente perfetto, ma è un film dovuto, quasi un film necessario, e portare a termine questa realizzazione è già un risultato da non sottovalutare. (altro…)

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    Whiplash di Damien Chazelle, con Miles Teller, JK Simmons    USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Whiplash non è un film musicale, non è un film sulla musica, e sicuramente non un film sul rapporto tra insegnati e allievi. Whiplash è un purissimo horror. Dopotutto al cinema non sono necessari sangue, mostri, omicidi e armi per generare il vero terrore. Sfido chiunque, dopo la visione di questo film, a non avere ancora nei timpani le grida di JK Simmons e i brividi per la tensione accumulata. Whiplash è un film che non ti permette di respirare, un incubo fatto di percussioni, un cartello di benvenuto all’Inferno. (altro…)

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    Birdman di Alejandro Gonzales Inarritu, con Michael Keaton, Naomi Watts, Emma Stone, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Risenborough, Amy Ryan   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Perdonatemi in anticipo se in alcuni passaggi sarò poco chiaro, ma analizzare un’opera così complessa e stratificata con le parole è davvero un’impresa difficile. Perchè il capolavoro di Alejandro Inarritu, e non ho la minima paura a denominarlo fin da subito così, racconta una storia talmente profonda e attuale, universale pur parlando di attori nel mondo dello spettacolo, che non può lasciare indifferenti. Ed è raccontata con tale energia e urgenza, come se uscisse fuori da un vulcano di creatività sempre attivo, in grado di intrattenere anche il più apatico degli spettatori. Tanti sono stati nel corso dei decenni i film che hanno parlato di attori e trasformato i loro travagliati interiori in metafore sull’esistenza umana, e Birdman, pur non essendo per forza il migliori di questi, riesce a creare un magico filo conduttore che collega di Fellini fino a Holy Motors di Leos Carax passando perAll That Jazz di Bob Fosse. Non chiedetemi come sia possibile. (altro…)

  • di Emanuele D’Aniello

    Mancava la Top Ten del 2014, un anno fantastico per il mondo del cinema. Come sempre sono arrivati film importanti da tutto il mondo, di vario genere e realizzati da registi esperti e volti nuovi, con un livello medio altissimo.

    Ovviamente questa, a differenza delle altre nel sito, è principalmente una classifica personale, ma cerca di essere il più obbiettiva possibile. Ecco a voi i migliori film dell’anno appena passato.

    TOP TEN 2010
    TOP TEN 2011
    TOP TEN 2012
    TOP TEN 2013

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