di Valerio Carta
Nell’ultimo periodo abbiamo visto due film americani eclettici, trasformisti, degni dei migliori Jared Leto ed Eddie Redmayne. Whiplash di Damien Chazell, ambientato in un conservatorio newyorkese, evidenziava una violenta tensione tra maestro ed allievo con il ritmo del film sportivo. Foxcatcher di Bennett Miller esplora il settore dello sport a stelle e strisce, con i suoi alti e bassi, con i tempi del thriller psicologico. Tratto da una storia vera e dal romanzo autobiografico di uno dei protagonisti della vicenda, distribuito insieme alla pellicola, in un’industria – cinema – che fornisce ai propri clienti – pubblico – tutti i mezzi che occorrono per scegliere, tra i tanti, un film da vedere, Foxcatcher fornisce poche premesse rispetto a quello che lascia allo spettatore. Un film in evidenza ma al tempo stesso nascosto, come il male dentro i personaggi, che cresce e li consuma. (altro…)









