di Emanuele D’Aniello
Tra le tante tecniche cinematografiche esistenti, una delle più difficili e belle da realizzare, e tra le più amate dai cinefili, è il piano sequenza, ovvero la ripresa ininterrotta di una scena senza stacchi di montaggio. Il piano sequenza può essere ovviamente statico – pensiamo a quelli usati da Michael Haneke o Steve McQueen – ma quello che noi più amiamo è la ripresa in movimento, dinamica e fluida, portata ad arte da nomi come Martin Scorsese, Alfonso Cuaron, Paul Thomas Anderson, Brian DePalma, Robert Altman, Joe Wright. A volte è una semplice sfida, altre volte un autentico esperimento, pensiamo a Nodo alla Gola di Alfred Hitchcock, girato con un montaggio quasi invisibile, e sopratutto a Arca Russa di Alexander Sokurov, un film intero di oltre 90 minuti girato con un piano sequenza, senza alcun stacco di montaggio (!).
Ora ci soffermiamo a parlare di questa tecnica grazie all’uscita nei cinema italiani di Birdman, il film Alejandro Inarritu realizzato come fosse un unico piano sequenza, ma in realtà girato ad arte con un montaggio invisibile. Il film ci ha portato alla mente la difficoltà e il fascino di tale ripresa, e questa è l’occasione per ricordare e celebrare alcuni tra i migliori piani sequenza della storia del cinema. (altro…)