BASTARDI
PER LA GLORIA

  • academy_award_oscar_statue_011

    Ci siamo, da pochissimi minuti in quel di Los Angeles sono state annunciate tutte le nominations dei prossimi Oscar, la 87esima edizione degli Academy Awards che sarà condotta da Neil Patrick Harris.

    Nelle prossime ore il nostro commento, ora dopo il break tutti i nominati, la cerimonia di premiazione si terrà il 22 febbraio: (altro…)

  • 67thFeatureFilmNominees

    Abbiamo il nostro quintetto. Sono state infatti annunciate le nominations dei Directors Guild Awards 2015, il premio di categoria in cui i registi premiano i registi, definito il barometro più preciso per predire gli Oscar. C’è da notare però che negli ultimi 25 anni solo in 4 occasioni questo quintetto è stato replicato identico agli Oscar, l’ultima volta nel 2009.

    Nel dettaglio le nominations, e il vincitore sarà svelato il 7 febbraio: (altro…)

  • Sono stati consegnati da pochi minuti i Golden Globes 2015, e il vincitore è stato indubbiamente Boyhood, con ben 3 premi importanti portati a casa. I risultati sono stati piuttosto prevedibili, la vera sorpresa è stata la vittoria del film di Wes Anderson nella categoria della commedia.

    Nel dettaglio, evidenziati in rosso, tutti i vincitori delle varie categorie: (altro…)

  • pgaLogo

    Sono state rese note le nominations dei Producers Guild Awards 2015, i premi più significativi per capire i prossimi nominati al’Oscar. A votare sono infatti i produttori che votano anche per l’Academy, e oltretutto sono l’unica organizzazione che usa lo stesso sistema di voto dell’Academy. Un po’ di numeri per capirne il peso: cinque anni fa i PGA nominarono 8 film su 10 poi nominati agli Oscar, quattro anni fa addirittura 9 su 10, tre anni fa ne indovinarono 7 su 9 nominati, e negli ultimi due anni ancora 8 su 9.

    Quest’anno sono tre le roboanti esclusioni: Unbroken, Interstellar, Selma. Ma se nell’ultimo caso si può stare sereni, dovrebbe essere infatti solo un problema di ritardo degli screeners inviati, quindi in pochissimi tra i giurati hanno visto Selma, i primi due invece, un tempo considerati anche da noi tra i grandi favoriti, rischiano ora seriamente di non essere nemmeno nominati agli Oscar.

    Nel dettaglio le nominations, i premi saranno assegnati il 24 gennaio: (altro…)

  • best-picture-oscar-predictions-09122014-111335

    di Emanuele D’Aniello

    Lo scorso anno, giunti a questo punto, per tutti il nome era 12 Anni Schiavo (poi la corsa divenne incerta, molto incerta solo per la natura “dura” del film). Due anni fa, a questo punto dell’anno, per tutti il nome su cui puntare era Argo (poi la corsa divenne incerta solo per un calendario singolari di votazioni che fece saltare parecchi equilibri). Tre anni fa, a questo punto dell’anno, per tutti il nome del favorito era The Artist, e non ci furono intoppi nella strada verso la gloria. Quattro anni fa, a questo punto dell’anno, per tutti il nome da battere era The Social network, e si, poi le cose andarono diversamente, ma almeno c’era un favorito su cui convergere. E ci fermiamo ovviamente a questo decennio.

    Adesso invece, a questo punto dell’anno, come siamo messi? Beh, il nome non c’è. Il favorito ancora si nasconde. (altro…)

  • academy_award_oscar_statue_011

    Il 1° ottobre è scaduta la deadline per “consegnare” i film che rappresenteranno diverse nazioni nella corsa all’Oscar al Miglior Film Straniero di cui, ricordiamo con orgoglio, l’Italia è detentore. E la lista consegnata dimostra come ormai, se ancora ce ne fosse bisogno, il cinema sia un’arte possibile e realizzabile da tutti in ogni latitudine del mondo: paese insospettabili hanno presentato un film, tra cui citiamo Nepal, Kyrgyzstan, Lussemburgo, e per la prima volta nella storia anche Malta, Cuba, Panama e Kosovo. Sono 83 i film presentati, record assoluto nella storia degli Oscar (il precedente primato era stato siglato proprio lo scorso anno con 76 titoli). (altro…)

  • oscar-2

    di Emanuele D’Aniello

    Ci risiamo, riparte la corsa all’Oscar. Sembra passato pochissimo tempo dalla celebrazione di 12 Anni Schiavo, ma l’ingranaggio infaticabile di Hollywood non si ferma mai, e il nostro sito per il 4° anno consecutivo vi fornisce una copertura completa, con orgoglio possiamo dire una tra le migliori nel web italiano, del periodo che ci conduce all’assegnazione il prossimo 22 febbraiodegli Academy Awards. Ricordiamo sempre doverosamente: Gli Oscar NON sono i premi più importanti nel mondo del cinema, ma indubbiamente sono i più prestigiosi, per la storia e la tradizione creata attorno a quelle statuette e per la grandissima capacità dell’industria cinematografica americana di pubblicizzarsi, vendersi e autocelebrarsi. Ponendosi come ultima data del calendario nella stagione dei premi, gli Oscar hanno indirettamente trasformato tutto quello c’è prima in una lunga attesa e ogni premio precedente in una tappa di avvicinamento. La strada verso gli Oscar è lunga, particolare, bizzarra, controversa, discutibile ma sempre affascinante. (altro…)

  • di Emanuele D’Aniello

     

    Tra le tante tecniche cinematografiche esistenti, una delle più difficili e belle da realizzare, e tra le più amate dai cinefili, è il piano sequenza, ovvero la ripresa ininterrotta di una scena senza stacchi di montaggio. Il piano sequenza può essere ovviamente statico – pensiamo a quelli usati da Michael Haneke o Steve McQueen – ma quello che noi più amiamo è la ripresa in movimento, dinamica e fluida, portata ad arte da nomi come Martin Scorsese, Alfonso Cuaron, Paul Thomas Anderson, Brian DePalma, Robert Altman, Joe Wright. A volte è una semplice sfida, altre volte un autentico esperimento, pensiamo a Nodo alla Gola di Alfred Hitchcock, girato con un montaggio quasi invisibile, e sopratutto a Arca Russa di Alexander Sokurov, un film intero di oltre 90 minuti girato con un piano sequenza, senza alcun stacco di montaggio (!).

    Ora ci soffermiamo a parlare di questa tecnica grazie all’uscita nei cinema italiani di Birdman, il film Alejandro Inarritu realizzato come fosse un unico piano sequenza, ma in realtà girato ad arte con un montaggio invisibile. Il film ci ha portato alla mente la difficoltà e il fascino di tale ripresa, e questa è l’occasione per ricordare e celebrare alcuni tra i migliori piani sequenza della storia del cinema. (altro…)

  • unbroken-movie-review

    Unbroken di Angelina Jolie, con Jack O’Connell, Miyavi, Domnhall Gleeson, Garrett Hedlund   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Qualcosa deve essere chiaramente andato storto. Avete presente quando comprate tutti gli ingredienti giusti, le misure sono perfette, il procedimento esattamente come deve essere fatto, e poi, magicamente, il risultato è comunque pessimo? Sicuramente questa sensazione la conosce ora benissimo Angelina Jolie, partita con le migliori intenzioni nella realizzazione di Unbroken, una storia indubbiamente molta ambiziosa per una regista appena al secondo film, e finita nel tritacarne della critica. Non possiamo nasconderci dietro qualcosa, Unbroken è davvero un film pessimo. (altro…)

  • alice

    Still Alice di Richard Glatzer e Richard Westmoreland, con Julianne Moore, Alec Baldwin, Kristen Stewart, Kate Bosworth   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    E’ inutile negarlo, lo abbiamo detto tante volte: esistono film che, a prescindere da ciò che raccontano e dal valore artistico, si reggono essenzialmente sulle spalle del protagonista. Quando un film è totalmente incentrato su un personaggio, l’interpretazione dell’attore è fondamentale, la riuscita è decisiva per il successo del film. Detto ciò, se chiami Julianne Moore ad interpretare un ruolo già di per se struggente, sai di poter sbancare il jackpot. Che poi Still Alice sia anche un buon film è tutto di guadagnato. (altro…)