BASTARDI
PER LA GLORIA

  • hh

    Hungry Hearts di Saverio Costanzo, con Alba Rohrwacher, Adam Driver, Roberta Maxwell   Italia 2015

    di Emanuele D’Aniello

    Tra i tanti nuovi autori italiani, i più celebrati in Italia e all’estero sono sicuramente Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Luca Guadagnino, ma probabilmente il regista italiano dalla sensibilità europea (e non solo) più forte e distintiva è Saverio Costanzo. Arrivato al terzo film, le sue opere non riflettono mai esclusivamente la realtà sociale e cinematografica italiana – anzi, in alcuni casi, come nel film di cui stiamo per parlare, praticamente per nulla – e le sue influenze sono chiaramente tutte straniere. Hungry Hearts, nella concezione nello sviluppo, è infatti un film che in Italia non sarebbe mai venuto in mente a nessuno se non a Saverio Costanzo. (altro…)

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    La Teoria del Tutto (The Theory of Everything) di James Marsh, con Eddie Redmayne, Felicity Jones, Charlie Cox, David Thewlis.   Gran Bretagna 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Nei giorni scorsi, curiosamente, abbiamo avuto già modo di parlare del modo di realizzare il tipico biopic inglese, divenuto ormai quasi un genere a se stante. E’ successo in occasione del commento a The Imitation Game, evidenziando come quel film, senza abiurare le caratteristiche principali ed i più noti clichè, riuscisse comunque a rielaborarli, risultando originale pur rimanendo convenzionale. Ecco, la stessa cosa non possiamo dire di La Teoria del Tutto. Il film è un biopic standard in tutto e per tutto, nel mondo di trattare i personaggi, ovvero il meno negativo possibile, fino alla narrazione, raccontato in modo cronologico senza particolari guizzi. (altro…)

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    The Imitation Game di Morten Tyldum, con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Chales Dance, Rory Kinnear   Gran Bretagna 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Alcuni film sembrano fatti con lo stampino, concepiti e realizzati in catena di montaggio. Prendete ad esempio le caratteristiche del classico biopic storico inglese, e provate a scrivere un copione. Ambientazione? Seconda Guerra Mondiale. Protagonista? Ovviamente maschio, bianco, importante per il corso della storia ma non famoso a tutti. Sviluppo narrativo? Personaggio con problemi personali da superare. Soluzione? Vittoria sui problemi fino ad ispirare lo spettatore. Forma? Confezione standard da miniserie tv inglese, impeccabile ma il meno scintillante possibile. Il vostro manuale di istruzioni è servito. Poi, fortunatamente, arrivano quei film che pur seguendo esattamente alla lettera quanto detto finora, lo fanno talmente bene, in modo talmente perfetto, con magari un paio di elementi che raggiungono l’eccellenza, da elevarsi al di sopra delle convenzioni. Lo avete capito già capito, The Imitation Game è uno di questi. (altro…)

  • big-eyes

    Big Eyes di Tim Burton, con Amy Adams, Christoph Waltz, Danny Huston, Krysten Ritter, Jason Schwartzman, Terence Stamp, Jon Polito   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Due anni fa, nella nostra recensione di Dark Shadows, ci siamo accorti e abbiamo discusso il maggior problema dei recenti film di Tim Burton, ovvero il fatto che uno dei registi inizialmente più anticonvenzionali in circolazione si sia via via standardizzato, spento, fino a far diventare i propri tratti distintivi troppo riconoscibili, trasformandoli in un marchio. Nel corso del tempo Tim Burton si è trasformato a tutti gli effetti in un brand. Burton è anche un autore molto intelligente, e sicuramente sarà stato il primo ad accorgersi di questo problema, non a caso, Big Eyes tra le altre cose parla proprio di questo. (altro…)

  • American sniper (nuove immagini ufficiali del film)

    American Sniper di Clint Eastwood, con Bradley Cooper, Sienna Miller   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Probabilmente non siamo stati gli unici ad accorgerci del fallimento di Jersey Boys, e lo stesso Clint Eastwood ha voluto tirare fuori un secondo film nello stesso anno per rimediare. Ritenta, sarai più fortunato, dice l’adagio. Ma se due indizi fanno una prova, dobbiamo iniziare a preoccuparci. American Sniper non è brutto film, ma un film fatto abbastanza male, scritto ancora peggio, su un soggetto assolutamente privo di valore cinematografico. (altro…)

  • the-interview

    The Interview di Evan Goldberg e Seth Rogen,con Seth Rogen, James Franco, Lizzy Caplan, Diana Bang, Randall Park   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    E’ davvero incredibile pensare che sia stato un film come The Interview a causare una grossa polemica e una seria crisi internazionale. Incredibile perchè siamo in presenza di una commedia classica, anzi di quelle sboccate e triviale, e non certo di un film serio o con intenti più satirici, nonostante il soggetto politico di partenza. Insomma, è un film realizzato solo con l’ambizione di far ridere e basta. Il polverone causato ha dimostrato soltanto, come se ce fosse bisogno, la scarsa autoironia, per usare un eufemismo, del regime nordcoreano. (altro…)

  • gonegirl

    L’Amore Bugiardo (Gone Girl) di David Fincher, con Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Kim Dickens, Carrie Coon   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Ok, proviamo un esperimento. Perchè quel maledetto genio di David Fincher lo ha fatto ancora: ha realizzato un film fantastico, del quale bisogna assolutamente parlare, ma al tempo stesso non si può fare senza rivelare troppo sulla trama. Fincher è un regista che ci ha abituato ai colpi di scena, e ovviamente inL’Amore Bugiardo c’è un colpo di scena a metà film che cambia totalmente la prospettiva della visione. Allora, per la prima volta, proviamo a scrivere due recensioni una.

    La prima metà è dedicata a coloro che NON hanno visto ancora il film, e nemmeno letto il libro da cui è tratto.

    La seconda metà è rivolta a coloro che hanno già visto il film o letto il libro, quindi si parlerà liberamente di SPOILER.

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  • 85oscarmovies

    di Emanuele D’Aniello

    Esatto, se non lo avete ancora capito con la nostra sezione Road to Oscar, siamo nel pieno della Awards Season. Si, da qui fino a fine febbraio si parlerà prevalentemente di Oscar, con un solo traguardo nel mirino di moltissimi film: il premio per il Miglior Film. Ma tra tutti i vincitori dell’ambito premio dal 1929 ad oggi, quanti sono stati i film davvero meritevoli, quelli che hanno fatto storcere subito il naso e quelli che reggono il confronto col tempo?

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  • 85oscarmovies

    di Emanuele D’Aniello

    Esatto, se non lo avete ancora capito con la nostra sezione Road to Oscar, siamo nel pieno della Awards Season. Si, da qui fino a fine febbraio si parlerà prevalentemente di Oscar, con un solo traguardo nel mirino di moltissimi film: il premio per il Miglior Film. Ma tra tutti i vincitori dell’ambito premio dal 1929 ad oggi, quanti sono stati i film davvero meritevoli, quelli che hanno fatto storcere subito il naso e quelli che reggono il confronto col tempo?

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  • di Emanuele D’Aniello

    Esatto, se non lo avete ancora capito con la nostra sezione Road to Oscar, siamo nel pieno della Awards Season. Si, da qui fino a fine febbraio si parlerà prevalentemente di Oscar, con un solo traguardo nel mirino di moltissimi film: il premio per il Miglior Film. Ma tra tutti i vincitori dell’ambito premio dal 1929 ad oggi, quanti sono stati i film davvero meritevoli, quelli che hanno fatto storcere subito il naso e quelli che reggono il confronto col tempo?

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