
Ha senso, 40 anni dopo, tornare sulle tracce di Halloween, il capostipite del genere slasher movie? Anzi, ha senso provare a raccontare ancora qualcosa attraverso il genere forse più abusato e inflazionato del cinema?
La domanda è più che lecita. L’horror è realmente il genere che ha più sofferto dell’ondata di sequel e remake, abbandonando ogni idea, stilistica o concettuale, a favore dell’incasso facile, dello spavento banale. Più che un genere cinematografico, l’horror è una mucca spremuta fino al midollo. L’unico modo per continuare a battere efficacemente questa strada, paradossalmente, è molto semplice. Si tratta solo di avere un’idea. Una sola, ma buona, in grado motivare l’esistenza di un qualcosa che meriterebbe di essere lasciato in pace, e goduto per ciò che è stato e ha rappresentato.
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