Categoria: Recensioni

  • Disclaimer: chi vi scrive è un enorme fan dei The Beatles, che ritiene il suo gruppo musicale preferito, oltre che il migliore di sempre. La visione di Yesterday, pertanto, non avrebbe potuto essere una visione qualunque.

  • Pirati sulla Luna. Esatto, in un film come Ad Astra ci sono i pirati spaziali. E non che sia un vero problema, perché anzi quella scena è indubbiamente una delle più tese del film. Ma averla messa nel film è un piccolo sintomo di un problema più grande, dell’indecisione di James Gray su quale tono…

  • L’errore più grande di Rambo 5 (oltre ad averlo realizzato, potrebbe affermare qualcuno sarcasticamente) è tutto nei titoli di coda. Nella carrellata di immagini dei film passati.

  • nota: questo è un repost della recensione precedentemente pubblicata durante il Festival di Venezia 2018 

  • C’era una volta Quentin Tarantino, possiamo anche iniziare così. Perché il suo C’era una volta a Hollywood è, quasi letteralmente, una fiaba, che però solo lui poteva realizzare in tal modo. E che solo il Tarantino del 2019, a quasi 60 anni, poteva concepire e realizzare così.

  • L’opera seconda è sempre più roboante, imperfetta ma più strabiliante dell’opera prima: Midsommar non scappa da tale assioma. E conferma che la voce di Ari Aster è qui per rimanere e farsi sentire in maniera assolutamente decisa.

  • Men in Black: International potrebbe essere descritto in svariati modi. Pigro, noioso, inutile, apatico, i primi che mi vengono in mente. E mi sto tenendo nell’alveo dei complimenti al film.

  • Per parlare di Toy Story 4, dobbiamo inevitabilmente riparlare e ripartire dal finale di Toy Story 3.

  • nota: questo è un repost della recensione precedentemente pubblicata durante la Festa del Cinema di Roma 2018 

  • La visione di X-Men: Dark Phoenix da parte del pubblico più “smaliziato” sarà certamente diversa dalla mia.