Nel momento in cui Raul, il regista/sceneggiatore protagonista di Amarga Navidad, finisce il suo nuovo copione, sente che in realtà il finale non lo convince, ed esclama “manca qualcosa”: è un momento fortemente rivelatore sul cinema di Almodovar stesso, perché a quel punto il suo Raul, invece di tornare indietro ed approfondire certi passaggi o personaggi, decide di andare avanti, aggiungere, sommare, accumulare fatti e momenti invece di dargli semplicemente maggiore respiro. Il cinema di Almodovar è da sempre un cinema di accumulo, un cinema figlio del melodramma che accumula fatti, episodi, situazioni e tragedie a più non posso.
Fondamentalmente, questo è il modo sbagliato di fare cinema. Ma il punto è esattamente questo: Amarga Navidad è un film sul modo sbagliato di fare cinema.









