BASTARDI
PER LA GLORIA

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    Il miglior regista in circolazione che, forse, ancora nessuno conosce, è probabilmente David Lowery. In queste pagine si sostiene indistintamente, come dimostra l’amore per A Ghost Story oppure l’ottima riscontro del suo ultimo The Old Man & The Gun. Pertanto, l’arrivo del suo nuovo lavoro The Green Knight non può che farlo schizzare tra i posti nella lista dei film più attesi del 2020.

    Il trailer arrivato online, tra immagini magnifiche, rivela l’adattamento della storia epica medievale di Galvano, cavaliere della tavola rotonda di Artù che incontra il misterioso Cavaliere Verde, avversario col quale ingaggia un lungo duello destinato a diventare un rapporto personale fatto di battaglie e sacrifici

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  • Eccolo, è arrivato. Il trailer di The French Dispatch (chissà fino a quando potremo chiamarlo così, se i titolisti italiani non lo cambieranno) è uno spartiacque: arriva a due giorni dagli Oscar, chiudendo in pratica la stagione 2019 e aprendo l’annata cinematografica 2020.

    Non a caso, il nuovo film di Wes Anderson è certamente uno dei titoli più attesi dell’anno e uno dei suoi più ambiziosi: se esteticamente e visivamente ricorda ovviamente i suoi lavori precedenti, ed è i trucchi usati con Grand Budapest Hotel (i cambi di colore e formato) sono pure qui presenti, oltre le geometrie The French Dispatch evidenzia fin dal trailer una grande maturità autoriale e un grande impegno formale e ideologico.

    Il film – del quale non elenchiamo il cast infinito – segue la redazione di un giornale europeo che decide di preparare un’edizione speciale sulle tre migliori storie pubblicate negli anni precedenti: sono scelte quelle di un’artista condannato al carcere a vita, quella dedicata alle rivolte studentesche, e quella su un famoso caso di rapimento risolto da uno chef, tutto accadute tra il 1925 e il 1975.

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  • Lo scorso anno ci eravamo lasciati con polemiche cinematografiche e extracinematografiche. Da allora è passato solo un anno, ma improvvisamente pare passata un’era geologica. Tutto ciò grazie a Parasite, che con la sua vittoria storica – primo film non in lingua inglese a vincere il Miglior Film, cosa che ormai sapete tutti – ha riallineato gli astri e, forse, aperto la nuova era dell’Academy.

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    Sono stati consegnati i premi Oscar 2020, ed a trionfare è stato Parasite con 4 premi, primo film non in lingua inglese nella storia a vincere.

    Dopo il break tutti i vincitori in tutte le categorie, e nelle prossime ore arriverà il nostro commento:

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  • Come tradizione a sole 24 ore dagli Oscar, sempre a Los Angeles, si sono svolti gli Independent Spirit Awards 2020, il premio più importante del cinema indipendente. Una serata trionfale per la compagnia A24, che ha portato moltissimi premi con tanti film tra cui spicca The Farewell, il vincitore del Miglior Film.

    Una bella zampata finale per il bellissimo dramedy di Lulu Wang, ma anche al tempo stesso un segnale di quanto, improvvisamente, negli ultimi anni gli Spirit Awards siano diventati meno vicini agli Oscar (per alcuni può essere anche una cosa positiva, naturalmente) e di conseguenza l’intero cinema indipendente: dal 2011 al 2018 addirittura 5 vincitori degli Spirit Awards hanno poi anche vinto Miglior Film agli Oscar, mentre gli altri 3 vincitori erano comunque nominati; negli ultimi due anni, invece, tra tutti i nominati a Migliori Film agli Spirit Awards soltanto uno è stato nominato anche all’Oscar (Marriage Story quest’anno) e il vincitore The Farewell non ha nemmeno una Oscar nomination.

    Dopo il break, l’elenco completo dei vincitori:

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  • Ci siamo, è il momento decisivo. Arriva la notte degli Oscar.

    Sono mesi che parliamo di questi film e di questi premi, e col canonico sapore dolceamaro approcciamo i pronostici finali. E questi sono Oscar tutti da gustare, noi cerchiamo di capire cosa potrebbe succedere in tante categorie, cercando soprattutto di non fare brutta figura (ma dopotutto i pronostici li sbaglia solo chi ha il coraggio di farli), ma non è certo facile perché, come ripetuto varie volte, l’incertezza ancora regna.

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  • Sam Raimi Doctor Strange

    Dopo l’addio di Scott Derrickson, che aveva diretto il primo film, dal sequel di Doctor Strange, c’era un po’ di apprensione su chi avrebbe diretto il nuovo capitolo nella saga del personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch.

    Il nome del sostituto, però, mette d’accordo tutti: Sam Raimi.

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  • Ci ha lasciato a ben 103 anni Kirk Douglas, una delle ultimissime e più grandi star della Hollywood Classica.

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  • Con ormai un intero decennio alle spalle, è il momento di tirare le somme dal punto cinematografico. E iniziamo a farlo evidenziando quell’aspetto che, pur con gli anni che passano, la tecnologia che aumenta, i criteri che cambiano, rimane immutato: la recitazione.

    Scopriamo quelle che per noi solo state le migliori prove attoriali del decennio 2010. Con una piccola ma fondamentale regola: un film è citato una sola volta, attori/attrici sono citati una sola volta.

    PRIMA PARTE

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  • Che in terra inglese stravincesse 1917 era abbastanza scontato, seppur non nelle dimensioni di 7 premi (anche in categorie in cui non si aspettava). Questo è il responso dei Bafta Awards 2020, il massimo premio del cinema britannico, che fa capire quanto il film di Sam Mendes sia il favorito ormai indiscusso nella corsa agli Oscar, alla cui meta oramai manca una sola settimana.

    Gli avversari possono solo appellarsi alla statistica: per tornare allo stesso vincitore del Bafta e degli Oscar bisogna addirittura tornare indietro di 6 anni, e dal 2000 è accaduto soltanto 9 volte.

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