Il George Clooney regista solitamente si prende molta pausa tra un film e l’altro, ma non negli ultimi tempi, e ora ha annunciato il suo nuovo progetto: The Boys in the Boat con protagonista, nome di spicco in un cast corale, Joel Edgerton.
BASTARDI
PER LA GLORIA
dove l’opinione è dogma
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Nella grande massa di biopic musicali degli ultimi anni, era quasi assurdo che ancora non ce ne fosse uno su Elvis Presley, il performer probabilmente più influente del novecento. A sistemare la faccenda ci ha pensato Baz Luhrmann, che torna al cinema dopo ben 9 anni di pausa con Elvis, nel quale il cantante di Memphis è interpretato da Austin Butler e il suo famoso e tirannico manager da Tom Hanks.
Gustatevi il trailer (molto lungo, così come forse sarà il film stesso dato che coprirà l’intera carriera di Elvis) prima dell’uscita in estate nelle sale.
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Chi avrebbe mai immaginato che Jordan Peele il comico diventasse il nome di punta del nuovo horror americano. Ma ormai dopo Get Out e Us, con una sensibilità che mischia benissimo autoriale a commerciale, ogni suo nuovo lavoro è attesissimo, ed ecco allora il primo trailer di Nope: dalle immagini quasi nulla si capisce della trama, e speriamo resti così, con curiosità intatta, fino all’uscita in sala a luglio.
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Oramai è quasi impossibile seguire la quantità di progetti a cui Luca Guadagnino si lega, alcuni dei quali nascono e poi muoiono o altri ai quali si lega solo come produttore. Ma ora, completamente a sorpresa, dal nulla esce il suo primo film dal titolo Challenger le cui riprese partiranno il prossimo mese.
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Più di dieci anni che Michael Mann (non uno qualsiasi) prova realizzare questo film: noi abbiamo riportato il primo casting cinque anni fa su queste pagine, e due anni fa detto che le riprese stavano per partire.
Non è stato così, ma finalmente ci siamo: il cast è cambiato, ma a maggio Mann potrò finalmente dirigere il suo passion project Ferrari.
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Si conclude la nuova trilogia con Jurassic World: Dominion e si conclude nel modo ideale per abbracciare la moda della nostalgia cinematografia tanto in voga negli ultimi anni, ovvero unendo i cast di tutti i film, soprattutto il trio iconico del capolavoro del 1993.
Certo, le immagini del trailer non sono il massimo, con i dinosauri che scorrazzano ovunque come in un film della Asylum, ma speriamo di ricrederci quando il film arriverà in sala a giugno.
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90 anni. 25 Grammy Awards. 5 Oscar. 52 nominations all’Oscar, colui che ne ha ottenuto di più dopo Walt Disney. Innumerevoli colonne sonore entrate nel mito.
Sì, letteralmente nel mito: John Williams è il più grande compositore cinematografico di sempre non perché ha composto grandi e indimenticabili colonne sonore, ma perché ha composto musiche per film subito iconiche, subito leggendarie, subito in grado di entrare e cementarsi nell’immaginario collettivo, cosicché tutti le conoscono, tutti le fischiettano.
Celebrare i 90 anni di John Williams vuol dire ricordare le sue migliori imprese cinematografiche, e credetemi se vi dico, anche per un sito pieno di classifiche, che questa è stata probabilmente una delle più complicate da stilare.
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Ci siamo, sono arrivate tutte le nominations dei premi Oscar 2022! Il film con più candidature è Il Potere del Cane con ben 12 candidature, un trionfo per Netflix, più delle 10 di Dune che ovviamente ha dominato nelle categoria tecniche. I favoriti ci sono tutti, ma è ovviamente da segnalare il ritorno dell’Italia nella categoria del film internazionale e, da quella, l’exploit di Drive My Car che entra nella decina dei film nominando anche la regia e la sceneggiatura. Più il record di Flee nominato in tre categorie diversissime: animazione, documentario, film internazionale.
Presto un commento più approfondito, adesso dopo il break trovate i nominati in tutte le categorie:
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Sono arrivate le nominations dei BAFTA Awards 2022, vale a dire i massimi premi del cinema britannico.
Negli ultimi anni l’influenza dei Bafta nella stagione dei premi americana è divenuta via via sempre più importante, con tanti vincitori che si sono poi ripetuti all’Oscar (non a caso sono più di 500 i membri dei Bafta che votano pure per l’Academy), ma attenzione: dallo scorso anno il regolamento e la modalità di nominations dei Bafta sono cambiate, e per il secondo anno consecutivo tali modifiche si vedono con grande peso nell’elenco delle candidature.
Infatti, eelle categorie attoriali e nella regia, non hanno votato i membri dei Bafta, bensì una speciale giuria composta ad hoc che ha scelto, e non votato, i candidati. In questo modo si spiegano le tanti omissioni eccellenti, e qualche inclusioni totalmente inaspettate, che state per leggere tra poche righe.
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