Categoria: Recensioni

  • La vera mission impossibile, sinceramente, è capire come questa saga dopo oltre venti anni sia ancora così in salute. Non solo in piedi, insomma, ma capace di sfornare tra i migliori film del genere action negli ultimi anni.

  • Viene da chiedersi, subito dopo aver visto Don’t Worry, come sarebbe stato il biopic di John Callahan sotto altre mani. Perché Don’t Worry non è il film che si aspetta se si vuol vedere un biopic classico. E qualcosa di classico molto probabilmente uno con la vita, la carriera e la fantasia di John Callahan, non l’avrebbe meritato.

  • Probabilmente, poche altre registe in attività avrebbero potuto dirigere un biopic su Mary Shelley. La vera scrittrice inglese non aveva nemmeno 20 anni quando tirò fuori dal cilindro un capolavoro come “Frankenstein”. Definirlo un traguardo femminista è dire poco. Haifaa Al-Mansour qualche anno fa con La Bicicletta Verde è diventata la prima regista donna dell’Arabia…

  • Disclaimer: in questo film, seppur brevemente, compaiono le sorelle Kardashian. Con questa premessa, non potete certo aspettarvi adesso una recensione positiva. E fare una recensione positiva di Ocean’s 8, battute a parte, sarebbe davvero impegnativo.

  • Si fa fatica oramai a contare quanti film horror escono ogni anno. Di horror mascherati da film drammatico, o viceversa, ancora di più. Così come quelli a tema possessione demoniaca. Cosa differenzia pertanto Hereditary dal resto? Innanzitutto, è nel filone del nuovo horror arthouse indipendente, che abbandona il jump scare (o lo riprende solo in…

  • Il fatto che Unsane sia stato pubblicizzato e venduto soltanto come “il film girato con l’iPhone” è un grosso limite. Sicuramente è un dato di fatto che Unsane sia stato realizzato così, e Steven Soderbergh con questa metodo, più che sperimentare, ha voluto divertirsi. Ed è pure vero che divertendosi il regista, uno dei più…

  • nota: questo è un repost della recensione precedentemente pubblicata durante la Festa del Cinema di Roma 2017  

  • È sempre facile, ma anche non correttissimo, giudicare un film in base a quello che non è, rispetto a ciò che è. Ma possiamo anche non essere corretti a tutti i costi, se Lanthimos non è corretto in primis. Se lui ci ingolosisce con un tipo di cinema, con tanti richiami anche alti, e poi…

  • A pensarci bene, se la conoscete, la vita di Emily Dickinson è una delle meno cinematografiche in assoluto. E onestamente A Quiet Passion, il biopic sulla grande poetessa americana, di cinematografico ha davvero pochissimo. Questa scelta è un boomerang, naturalmente. Da un lato è la più azzeccata, per trasmettere il malessere e quel senso di…

  • nota: questo è un repost della recensione precedentemente pubblicata durante la Festa del Cinema di Roma 2017