Categoria: Recensioni
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Father Mother Sister Brother è la prova che, anche in età avanzata, anche con una notevole filmografia alle spalle, un autore può sempre superarsi. E se finora, quindi, Jim Jarmusch era ritenuto il re del minimalismo cinematografico, con questo suo nuovo film si supera e riesce a dare nuove vette e nuove definizioni al genere…
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Digerire un film di 2 ore e 36 minuti in cui non si parla, analizza, approfondisce praticamente nulla, è davvero tosta. Forse ancora di più concepirlo e analizzarlo, eppure con Il Mago del Cremlino Olivier Assayas ci è riuscito.
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Qualcuno dovrebbe spiegarmi come diavolo sia possibile che Park Chan-wook, uno dei migliori registi al mondo da ormai 25 anni, continui a migliorare film dopo film.
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Partiamo da una premessa: Bugonia è il remake, piuttosto fedele nella trama, di un film sud-coreano del 2003. Yorgos Lanthimos, pur essendo un autore assolutamente eccentrico e grottesco, è tutto meno che stupido, e quindi sa benissimo che mettersi a fare la gara su chi è più pazzo e grottesco con i sud-coreani, è una…
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“Jay Kelly. Jay Kelly. Jay Kelly. Jay Kelly. Jay Kelly.” C’è una scena in Jay Kelly in cui il protagonista, chiamato contro ogni pronosticato proprio Jay Kelly, ripete più volte ossessivamente il proprio nome, ovvero Jay Kelly. E io ora lo sto scrivendo più volte il nome Jay Kelly, così che leggendo tante volte il…
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Scritte in sovraimpressione. Musica electro-pop. Rimandi politici. Toni Servillo. Ecco, l’inizio di La Grazia potrebbe far pensare ad un ritorno netto verso Il Divo, tuttora molto probabilmente uno dei tre migliori film della filmografia di Paolo Sorrentino. Invece no, perché Sorrentino ha il mirino puntato leggermente indietro nel tempo, ma sempre nel giardino di casa…
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by A. A. Circa dieci minuti prima di entrare in sala per l’anteprima di A Complete Unknown, un pensiero improvviso si è palesato come un flash nella mia mente: “ci sono discrete possibilità che questo film sarà tremendamente noioso”.
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Certe volte preferisco nettamente vedere (o in tal caso sopportare) un film brutto, pessimo, terribile, perché sai esattamente cosa è, sai come inquadrarlo e sai come definirlo. Invece, non c’è niente di paragonabile alla frustrazione di vedere un film interessante, con un’idea vincente e affascinante, che non riesce minimamente a traslarla in maniera cinematografica ed…
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Per essere un regista innamorato, anzi direi ossessionato, dalle precisissime linee geometriche, la carriera di Wes Anderson non segue e non è paragonabile a nessuna figura geometrica.
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Freaks Out è stato sia osannato sia deriso ancor prima dell’uscita, che a dir la verità è si è fatta attendere più del dovuto per una serie di cause e concause continue. Si è creato quindi attorno all’opera seconda di Gabriele Mainetti, involontariamente, quell’hype che il marketing italiano non dà mai ai suoi “film evento”…
