di Emanuele D’Aniello
Spesso, anzi praticamente ogni anno, subito dopo l’annuncio delle candidature agli Oscar tutti si svegliano dal torpore ed iniziano il solito balletto: c’è chi si indigna per delle omissioni clamorose, chi grida alle scandalo per non aver letto il nome di film che non hanno mai avuto una chance di essere nominati, chi rimane piacevolmente stupito da qualche insperata candidatura. Quest’anno però tutti questi commenti un fondo di senso lo hanno: sono state le nominations forse più sorprendenti degli ultimi anni.
Il motivo?
Questo per gli Oscar è un anno strano. Lo dicono tutti, lo si dice da tempo. Improvvisamente e senza reali motivi, quest’anno l’Academy ha deciso di anticipare le nominations al 10 gennaio, quando solitamente sono svelate a fine mese. Ciò ha comportato una deadline di votazioni anticipata ai primissimi giorni dell’anno, con i film che di solito escono a fine dicembre costretti ai salti mortali per mandare i dvd ai giurati, quest’ultimi costretti a vedere tanti film in pieno periodo di feste natalizie, per di più nell’anno in cui l’Academy per la prima volta ha inaugurato il voto online. I report dall’America hanno raccontato di tantissimi giurati (immaginiamo i più anziani, però ancora la maggioranza) che hanno avuto tantissimi problemi col voto online, molti non hanno visto tutti i film da votare, alcuni addirittura hanno rinunciato a votare. Ciò ha reso praticamente ininfluente per i pronosticatori le nominations dei vari Guilds (DGA e SAG non sono mai andati così male nell’influenzare gli Oscar) e fatto impazzire praticamente chiunque. Insomma, c’è molto per cui rimanere stupiti. (altro…)







