BASTARDI
PER LA GLORIA

  • I lacci sono, banalmente, quelli delle scarpe, che danno vita ad una scena chiave del film di Daniele Luchetti. I lacci sono anche, ovviamente, quei legami fondamentali che tengono legate due persone lungo il corso di un’esistenza, nonostante ciò che può accadere, e poi tengono legate le conseguenze dell’impossibilità di sciogliere quei lacci stessi.

    E lacci sono anche, chiaramente, quelli che tengono incatenato il film a terra, in una dimensione superficiale da cui non riesce a staccarsi, da cui non riesce a fare il salto di qualità atteso, voluto e necessario.

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  • Per nostra grande fortuna, Steven Soderbergh negli ultimi anni è tornato incredibilmente prolifico. Ha già un film girato e completato in cantiere, Let Them All Talk con Meryl Streep solo in attesa di una data d’uscita, e ora sta preparando un nuovo film, un thriller dal titolo No Sudden Move. Un film che darà lavoro a mezza Hollywood, come si evince dal cast.

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  • The Glorias

    In tempi di Time’s Up, non poteva certo mancare un biopic su Gloria Steinem, icona americana del femminismo così grande da dover essere interpretata da ben quattro attrici: Julianne Moore, Alicia Vikander, Lulu Wilson, e Ryan Keira Armstrong le danno volto e corpo in varie fasi della sua vita.

    Il risultato è The Glorias, ed ecco il trailer del film diretto da Julie Taymor.

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  • TIFF Sound of Metal Riz Ahmed

    Tra i film più apprezzati dello scorso circuito festivaliero c’è Sound of Metal, pellicola indipendente americana che vede il sempre valido, e molto sottovalutato, Riz Ahmed nel ruolo da protagonista, quello di un batterista in un gruppo metal che inizia a perdere l’udito.

    Ora è arrivato online il trailer, a novembre sarà nei cinema americani e a dicembre online in tutto il mondo grazie ad Amazon.

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  • Madonna dirige la sua vita. La pop star farà un biopic

    Siamo negli anni dei biopic musicali, e questo lo sappiamo. I film su cantanti del passato vanno bene al box office e sono spesso garanzia di premi. Vedere però il biopic su un cantante diretto proprio da quel cantante è una novità assoluta.

    Ma lo sappiamo da decenni: Madonna non fa mai cose normali.

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  • Anthony Hopkins and Olivia Colman in The FatherHa ottenuto buone critiche al Sundance Festival, ora farà il giro dei festival autunnali (quelli che hanno deciso di svolgersi, ovviamente) e poi chissà, magari lo ritroveremo nella stagione dei premi: parlo di The Father, dramma che vede protagonista la fantastica coppia british formata da Anthony Hopkins e Olivia Colman.

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  • The Trial Of The Chicago 7

    Pare una coincidenza, ma raramente un film potrebbe essere uscire in un periodo storico più simile a quello raccontato: Il Processo ai Chicago 7 racconta la storia del processo seguito alle proteste durante la convention dei Democratici nel 1968. Polizia americana contro gente che protesta, vi ricorda qualcosa di molto attuale?

    E il trailer svela l’incredibile cast del nuovo film scritto e diretto da Aaron Sorkin, che vede protagonisti Sacha Baron Cohen, Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Eddie Redmayne, Mark Rylance, Jeremy Strong, Yahya Abdul-Mateen II, Michael Keaton. Per gli abbonati su Netflix dal 16 ottobre.

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  • Nomadland

    E così si è conclusa questa stranissima (e speriamo unica) edizione del Festival di Venezia in tempo di emergenza mondiale, fortunatamente senza alcun problema grazie alla bravura del sistema messo in piedi dalla Biennale e alla responsabilità dei presenti.

    E questa edizione 2020 si è conclusa, tornando a parlare di cinema, con un verdetto significativo: Nomadland è il vincitore del Leone d’Oro. Un verdetto non a sorpresa, perché il film di Chloe Zhao – quindi donna a vincere al Lido, la prima da Sofia Coppola dieci anni fa – era l’unico presente in concorso di uno studio americano (Fox Searchlight diventata proprietà Disney) ed era l’unico veramente atteso alla vigilia, hype confermato dall’alta qualità riconosciuta unanimemente dalla critica e poi dalla giuria.

    Nota per il cinema italiano: Pierfrancesco Favino si è portato a casa il premio per l’interpretazione maschile, succedendo curiosamente al connazionale Luca Marinelli. Ora, dopo il break, potete vedere tutti i premi principali:

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  • Ok, la trama è già vista e rivista. Ok, la solita cartolina estera ormai ha stancato. Ok, le battute non sono più brillanti come un tempo. Però non toccateci il nostro Woody Allen annuale, soprattutto ora che annuale non lo è più come un tempo per svariati motivi (e un nuovo futuro film all’orizzonte ancora non c’è).

    E allora gustiamoci il trailer di Rifkin’s Festival, nuovo lavoro di Woody Allen che lo (ri)porta in trasferta spagnola ambientando una storia di amori, infatuazioni, tradimenti, sentimenti e superficialità al San Sebastian Film Festival. E proprio nel festival vero il film debutterà in anteprima mondiale il 18 settembre.

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