BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Nonostante la situazione mondiale il Festival di Venezia si farà come ben sappiamo, ma sarà inevitabilmente un’edizione di transizione, in tono minore. Potranno tutti dire giustamente il contrario, ma il programma ufficiale annunciato stamattina è la prova: assenti i grandi titoli degli studios americani, assenti anche i grandi autori europei, assenti i film dei giganti dello streaming, molte scommesse e molti titoli che definire da “addetti ai lavori” è riduttivo.

    Al festival ora, dal 2 al 12 settembre, smentirci e organizzare una buona edizione, nonostante tutti i noti e ovvi problemi. Intanto sotto il programma completo:

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  • Probabilmente l’ultimo pezzo della Golden Age di Hollywood se ne è andato. Non possiamo dirci tragicamente mossi dalla scomparsa di Olivia de Havilland, perché ha avuto una grande vita e molti firmerebbero per arrivare come lei a 104 anni, ma sinceramente dispiaciuti di perdere una colonna della storia del cinema. (altro…)

  • Partiamo da una premessa: nulla da togliere all’opera di Daniele Luchetti tratta da un romanzo di Domenico Starnone, e sarebbe ingiusto oltre che folle farlo preventivamente visti i nomi citati. Ma, da un punto di vista di squisita abitudine cinematografica, è indubbio che la scelta di Lacci come titolo d’apertura del Festival di Venezia 2020 confermi la sua natura – inevitabile data la situazione globale – di annata di transizione.

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  • Nonostante tutto, il festival di Venezia si svolgerà (prossima settimana sintonizzatevi sul blog per scoprire il programma ufficiale) e così anche le sue sezioni parallele, tra cui la Settimana della Critica. Il concorso di questa sezione sempre viva e interessante sarà aperto da The Book of Vision, produzione italiana girata in lingua inglese di cui vediamo online il trailer.

    Il film, diretto da Carlo Hintermann, segue il rapporto fra un dottore e la sua paziente dalla prospettiva di una studentessa di medicina di nome Eva, con salti temporali tra il presente e il 18° secolo.

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  • Due anni fa avevamo riportato la notizia di un film di Richard Linklater riguardo lo sbarco sulla Luna del 1969 dalla prospettiva di un ragazzo che segue gli eventi da casa. Adesso, due anni dopo, possiamo che Linklater ancora non ha realizzato il film, e ha anche perso l’annunciata occasione di far coincidere il progetto con cinquantenario dello sbarco nel 2019.

    E qui entra in gioco Netflix.

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  • Ryan Gosling Chris Evans

    Se qualcuno ancora avesse dubbi sulle potenzialità dello streaming come prossima frontiera del cinema, sappiate che Netflix è pronta a spendere 200 milioni di dollari (pochi altri potrebbero farlo di questi tempi) per The Gray Man e già concepirlo come primo capitolo di un lucrativo franchise di genere spy/action.

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  • Avete presente quando, tanto tempo fa, c’erano quelle belle commedie che facevano ridere e al tempo stesso riflettere? Quando riuscivano a prendere qualcosa di abusato e tirarne fuori qualcosa di non solo divertente, ma anche nuovamente originale? Quando bastavano due attori per farti pagare il prezzo del biglietto?

    Ecco, tutte queste sensazioni sono tornate vedendo Palm Springs.

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  • Tom Hanks Greyhound

    Quando noti che quasi tutti i personaggi in Greyhound li avrebbe potuti interpretare Tom Hanks, non solo il protagonista come accade, capisci che questo film è letteralmente estensione, se non copia carbone, della sua immagine pubblica e privata che tutti conoscono. E amano, ovviamente.

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  • Mettere in un film d’azione Charlize Theron è sempre, a prescindere da tutto, una buonissima idea. Partiamo quindi con le cose positive di The Old Guard.

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  • Penélope Cruz sarà una delle Madres paralelas di Pedro Almodóvar

    Paolo Sorrentino non è l’unico regista europeo con in cantiere un film in lingua inglese che poi l’emergenza sanitaria in America ha costretto a rimandare e farlo tornare a girare in patria. Stessa sorte infatti è capitata anche a Padro Almodovar, e per lui il film in lingua inglese sarebbe stato addirittura l’esordio in America, che adesso girerà il suo prossimo film in Spagna e con Penelope Cruz, attrice feticcio fidatissima.

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