
Una delle cose più interessanti, al cinema e non solo, è l’esplorazione della cattiveria. Come nasce, perché nasce, come si espande, se ha ancore morali che ne fermano l’esplosione definitiva e soprattutto se è bilanciata da lati grigi.
La cattiveria è un elemento così essenzialmente nell’approfondimento della conoscenza umana – e, se possibile, ancora di più oggi vedendo i tempi in cui viviamo – da non poter essere tratta con superficialità o sussiego. Ma, ecco appunto, questa è esattamente la cosa che fa Soldado e l’errore nel quale si muove per due ore.









