Categoria: Recensioni
-
È certamente inusuale vedere il cinema di Hirokazu Koreeda distreggiarsi tra le aule di tribunale.
-
Indovinare quale sia il film più coinvolgente del Festival di Venezia 2017 può essere una sorpresa. È un musical italiano, prima di tutto. Anzi napoletano, precisione fondamentale. Non si prende minimamente sul serio come tono o atmosfera, ma è assolutamente serio e rispettoso nel ritratto della storia e dei propri personaggi. È divertente, coreografato, persino…
-
Probabilmente nessun’altra attrice al giorno d’oggi saprebbe interpretare l’isterica sarcastica e fragile come Frances McDormand.
-
Qualcuno ci restituisca il vero Darren Aronofsky, per favore. Non credo che il flop creativo di Noah gli abbia rovinato la visione personale, assolutamente. Ma invece di risorgere dalle sue ceneri, il regista col misterioso mother! è scivolato nuovamente su una gigantesca buccia di banana.
-
Appena terminata la visione del film, viene già da chiedersi cosa può creare Craig Zahler, il migliore regista che non ancora non conoscete, per la sua prossima fatica.
-
Viene da chiedersi, vedendo The Leisure Seeker, perché Paolo Virzì ci abbiamo messo così tanto a girare un film in America. Anzi, perché non abbia fatto solo film in America.
-
Esistono le intenzioni, e poi esistono i risultati. Spesso, purtroppo o per fortuna, i due mondi non collimano.
-
Non serve aprire un giornale per conoscere l’infinità del conflitto nei territori palestinesi.
-
Provocazione: Paul Schrader non è mai stato un grande regista. Già che ci siamo, ammettiamo pure che vive di rendita da decenni.
-
Guillermo Del Toro cerca da anni di realizzare un film su la Bella e la Bestia. E, sapendo che gli amori fanno dei giri immensi e poi ritornano, quell’idea non l’ha mai abbandonata. Solo leggermente modificata, ecco.
