Categoria: Recensioni

  • Una premessa originale non vuol dire perdere la semplicità, l’umanità e quindi anche la patetica banalità del quotidiano umano.

  • Ho aspettato anni, e chissà quanti articoli scritti, per questo momento. No, non parlo dell’attesa per il nuovo film di Christopher Nolan. Parlo della possibilità di iniziare una recensione con una siglia. E allora bando alle ciance…..sigla!

  • Death Note è l’ennesima manga, e poi anime, finito nel frullatore dell’adattamento filmico americano. Quest’anno nel genere abbiamo già avuto Ghost in the Shell, e ricordiamo tutti che non è proprio finita benissimo. Death Note avrà una giuria ancora più feroce: essendo il nuovo film Netflix da vedere, saltando l’uscita ai cinema, il pubblico che…

  • Disclaimer: questa è una delle rarissime recensione negative di Baby Driver che troverete in giro. E sinceramente, io stesso ancora non me ne capacito.

  • Se un film è ambientato nella Berlino anni ’80, è quasi d’obbligo ascoltare le note di “99 Luftballons”. Ma in realtà, battute a parte, l’utilizzo di tale cliché è già indicativo di che film sia Atomica Bionda.

  • Non ho mai letto la saga letteraria de La Torre Nera, e sinceramente lo ritengo un bene approcciandomi al film.

  • Per una volta, dire a fine proiezione “bellissimi gli effetti speciali” non è sinonimo di film mediocre, evidenziando a denti stretti l’unica parte riuscita. Semmai, è l’ennesimo pregio di uno dei migliori titoli commerciali degli ultimi anni.

  • Tra le poche certezze della vita, mettiamo il fatto che Spider-Man dovesse tornare alla Marvel. Non so quanti abbiano seguito le beghe produttive dietro questo film. Per farla breve, i diritti di Spider-Man sono sono tornati in mano ai Marvel Studios, che può inserire finalmente il suo personaggio più popolare e simbolico nell’universo condiviso dei…

  • Credo che Codice Criminale sia uno degli esempi massimi a favore del superamento degli archetipi classici di giudizio.

  • Il più grosso difetto che possiamo imputare al film, è quello di chiamare per tutto il tempo “super-maiale” il nostro animale protagonista, quando invece assomiglia molto di più ad un ippopotamo gigante.