Tutto Può Cambiare (Begin Again) di John Carney, con Mark Ruffalo, Keira Knightley, Hailee Steinfeld, Adam Levine, Catherine Keener USA 2014
di Emanuele D’Aniello
E’ risaputo, e noi lo abbiamo scritto tante volte: confermarsi con un secondo film dopo un esordio di grande successo è sempre molto difficile. Ma quando c’è talento, una visione, onestà intellettuale e grande passione, tutto sembra quasi facile. Fortunatamente questo è il caso di John Carney, che pur non raggiungendo la qualità grezza e pura del suo debutto Once, sforna un altro gioiellino con Tutto Può Cambiare, sfruttando ancora il comune denominatore della musica.
Il film sembra quasi un remake non ufficiale e contemporaneo di E’ Nata una Stella, ma ovviamente Carney infonde, attraverso la musica e i personaggi, un linguaggio del tutto differente e personale. Infatti non sono le canzoni l’unico e fondamentale motore del film, e al tempo stesso, non è nemmeno la storia o i canoni della classica commedia sentimentale, che fortunatamente il film non abbraccia mai, a formare la spinta propulsiva. Soni i personaggi, le loro motivazioni, le loro difficoltà, la chimica tra gli attori che rende ottimi molti momenti altrimenti a rischio carineria forzata.Tutto Può Cambiare cammina su un filo sottilissimo tra il melenso e l’artificioso, ma incredibilmente riesce a mantenersi su quell’equilibrio non cadendo mai. Carney indubbiamente ha talento e la consapevolezza che i sentimenti non espressi al cinema sono molto più forti degli sviluppi banali scritti a tavolino, e così il percorso dei vari personaggi raggiunge un climax reale e bello, senza risultare ne posticcio ne scontato.
Se il film è riuscito, non è però solo merito del suo autore, ma soprattutto di un nome e cognome: Mark Ruffalo. Il suo è un bellissimo personaggio, il classico sconfitto dalla vita che non si arrende mai e capisce come e quando potersi rialzare, senza diventare mai un trionfatore ma cercando una normalità necessaria, e la forza che gli infonde Ruffalo, un grande attore spesso sottovalutato, ma bravo praticamente in ogni film in cui compare, è straordinaria. Malinconico, energico, goffo, premuroso, emotivo, ferito, orgoglioso, Ruffalo col suo stile semplice e l’aspetto trascurato è una forza della natura che invoglia lo spettatore a seguirlo e convince della bontà di ogni sua azione. La chimica tra i due protagonista è notevole, ma forse la Knightley è più spigliata, simpatica, meno legnosa del solito grazie anche all’energia che infonde Ruffalo.
Con tante belle canzoni, una bella storia e dei personaggi umani, Tutto Può Cambiare non è certo un’opera rivoluzionaria ma ha quell’aura che infonde ottimismo e voglia disorridere. Ogni tanto c’è bisogno di feel good movies così.


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