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Un Milione di Modi per Morire nel West di Seth MacFarlane, con Seth MacFarlane, Charlize Theron, Amanda Seyfried, Liam Neeson, Neil Patrick Harris, Giovanni Ribisi, Sarah Silverman   USA 2014

di Emanuele D’Aniello

Sapete cosa è più deleterio del flop? Il successo. Può sembrare un paradosso, e fondamentalmente lo è, ma al tempo stesso è anche la verità. Ted, un film divertente ma molto alterno, è stato un incredibile successo al botteghino, e ovviamente ciò ha permesso a Seth MacFarlane di avere molti più soldi per il suo secondo film, molte più libertà dallo studio, e maggior voglia di rischiare. Ci ritroviamo così davanti Un Milione di Modi per Morire nel West, una commedia in costume, molto lunga e con un protagonista non propriamente all’altezza.

Essendo un film comico, la prima e decisiva domanda è naturalmente una: fa ridere? Cerchiamo di partire da lontano per evitare una risposta diretta e fuorviante: non dico che il film non faccia ridere, personalmente ho riso in più punti. Il problema è che le risate sono sparse qua e là, le gag spesso sono fuori luogo, spessissimo sono volgari, troppo spesso sono tirate per le lunghe perdendo il tempo comico. Per farla breve, Un Milione di Modi per Morire nel West è una storia che si sarebbe potuta raccontare in uno sketch comico, mantenendo intatta e alta l’ilarità, invece dura due ore piene. Non solo le gag, ma certe scene sono troppo lunghe e soprattutto inutili, addirittura alcuni personaggi (su tutti quelli di Sarah Silverman e Giovanni Ribisi) potevano essere tagliati del tutto senza problemi. E poi, come se non bastasse, l’autore non ha il carisma per reggere due ore di film da protagonista.

MacFarlane ha il merito di non voler fare qualcosa di già visto, evitando a tutti i costi la classica parodia del genere western – ben consapevole che il paragone con Mezzogiorno e mezzo di fuoco lo avrebbe demolito – per realizzare un vero e proprio film western, ovviamente comico e dall’aspetto moderno, ma non c’è riuscito perchè totalmente incapace, o forse disinteressato, a creare una storia. Anche nelle sue serie tv d’animazione la trama non è mai importante, e le gag slegate dal resto sono le cose più divertenti, ma ovviamente questo al cinema non funziona. MacFarlane mette storia e personaggi al servizio della comicità, quando invece dovrebbe essere l’opposto. Come detto, ci sono momenti molto divertenti e diversi colpi di genio, su tutti i vari camei, ma è troppo poco per due ore di film in cui si dice continuamente che il vecchio west è un posto orribile.

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