BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Jersey Boys di Clint Eastwood, con John Lloyd Young, Erich Bergen, Michael Lomenda, Vincent Piazza, Christopher Walken   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Clint Eastwood e la musica hanno uno rapporto lungo e costante: il primo spesso e volentieri compone personalmente le colonne sonore dei propri film, nella sua ricca filmografia ha sfiorato e raccontato tante volte l’argomento (ricordiamo Honkytonk Man o il bellissimo Bird), e per poco non è riuscito a dirigere un musical a tutti gli effetti (il fallimento del remake di E’ Nata una Stella). Sembra quasi naturale quindi l’approdo di Eastwood alla regia di Jersey Boys, adattamento dell’omonimo spettacolo teatrale di Broadway, ultracelebrato e pluripremiato, che racconta la storia della band The Four Season attiva soprattutto negli anni ’60. (altro…)

  • 22 Jump Street di Phil Lord e Christopher Miller, con Jonah Hill, Chaning Tattum, Ice Cube, Mya Stevens, Jillian Bell, Peter Stormare   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Quando lo scorso mese ho scritto un articolo sui 15 registi più “eccitanti” in attività, ho evidentemente e colpevolmente omesso due nomi che ormai sono assoluto segno di talento e garanzia: Phil Lord e Chris Miller. Questo nuovo dinamico duo con 22 Jump Street conferma tutto quanto di buono avevano fin qui mostrato, tutte le loro caratteristiche e la loro voglia di innovare. Insomma, forse descriverli come i “Coen della risata” non è solo fuori luogo (innanzitutto perchè non sono fratelli) ma addirittura riduttivo. (altro…)

  • Apes Revolution: il Pianeta delle Scimmie (Dawn of the Planet of the Apes) di Matt Reeves, con Jason Clarke, Keri Russell, Gary Oldman, Kodi Smit-McPhee, Toby Kebbell, Andy Serkis   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Il punto di unione tra questa saga prequel e il film cult del 1968 con Charlton Heston è ormai sempre più vicino: la storia e soprattutto il finale di Apes Revolution ci portano sempre più vicino a quel momento. Fortunatamente però questo sequel del reboot (ormai si diventa matti con queste definizioni) riesce totalmente a vivere di vita propria, raccontando in maniera organica e avvincente una storia, soprattutto riesce in maniera incredibile a far empatizzare il pubblico con personaggi non umani. (altro…)

  • Transformers 4: l’Era dell’Estinzione di Michael Bay, con Mark Wahlberg, Nicole Peltz, Stanley Tucci, Jack Reynor, Kelsey Grammer, Titus Welliver, Bingbing Li    USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Sia chiaro fin dall’inizio, Transformers 4: l’era dell’estinzione non è un film. Transformers 4 è un parco giochi, un otto voltante, un mal di testa continuo, un’accozzaglia di esplosioni, rumori, confusione, effetti speciali, pubblicità, maschilismo, intrattenimento da non prendere assolutamente sul serio. Insomma, è esattamente quello che ci si aspetta da questo franchise e quello che ormai regolarmente offre Michael Bay. E tanto per essere onesti, ben consapevoli a cosa si va incontro, tutto ciò potrebbe pure andarci bene. Il vero problema sono i 164 minuti di durata. Non si può offrire al pubblico un film simile di due ore e quaranta minuti e sperare che le persone escano dalla sala senza aver riportato danni permanenti. (altro…)

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    Maleficent di Robert Stromberg, con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley, Sam Riley  USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Insieme ai film di supereroi, un nuovo genere cinematografico che sta caratterizzando gli anni più recenti è indubbiamente quello del fantasy fiabesco. E quasi tutti i prodotti del genere hanno trovato il favore del box office, un po’ meno quello della critica. Maleficent prova a spezzare questo incantesimo decidendo di raccontare qualcosa di nuovo, originale e indubbiamente innovativo, ovvero la storia di La Bella Addormentata nel Bosco dal punto di vista di Malefica, il villain della vicenda. Il punto è che anche questa premessa è totalmente falsa: Maleficent non usa semplicemente un punto di vista diverso, ma racconta una storia totalmente diversa stravolgendo i personaggi e le loro interazioni. (altro…)

  • edge-of-tomorrow-8-600x379

    Edge of Tomorrow di Doug Liman, con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton, Brendan Gleeson, Noah Taylor   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Chi avrebbe mai pensato venti anni fa che quel capolavoro di comicità e emotività dal titolo Ricomincio Da Capo avrebbe creato un sottogenere tutto suo, quello dei film in cui il protagonista, spesso inspiegabilmente, è costretto a vivere continuamente la medesima giornata, e non può liberarsi nemmeno con la morte, che anzi funge da automatico reset. Tanti sono stati i film che nel corso degli anni hanno sfruttato questa singolare ma affascinante premessa, e in tempi recenti va sicuramente ricordato l’ottimo Source Code. Ora, meno complesso e più diretto, meno filosofico ma più adrenalinico, Edge of Tomorrow ci riprova e riesce a catturare vari elementi che lo rendono un perfetto blockbuster moderno. (altro…)

  • meraviglie

    Le Meraviglie di Alice Rohrwacher, con Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Alba Rohrwacher, Sabine Timoteo, Agnese Graziani, Monica Bellucci   Italia 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Lo abbiamo detto più volte ed è un fatto noto in più campi: l’opera seconda è sempre la più difficile. Solitamente anche quella in cui si cerca di sperimentare di più, per provare nuove strade per il futuro e liberarsi dai temi di un esordio sicuro. Alice Rohrwacher va già ammirata perchè, in realtà, ha fatto il contrario: l’esordio Corpo Celeste è stato un tuono nel cinema italiano, e ora per l’opera seconda la regista si è rifugiata in lidi più sicuri, a lei noti, avendo Le Meraviglie chiarissime connotazioni personali, quasi da poter definire il film una semi-autobiografia della regista. (altro…)

  • x-men-days-future-past-review

    X-Men: Giorni di un Futuro Passato (X-Men: Days of Future Past) di Bryan Singer, con Hugh Jackman, James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Peter Dinklage, Patrick Stewart, Ian McKellen, Nicholas Hoult, Ellen Page, Halle Berry

    di Emanuele D’Aniello

    Bryan Singer ritorna ad occuparsi degli X-Men dopo un decennio, e i fans possono esultare. Considerando quanto poco sia stato apprezzato il terzo capitolo della saga diretto da Brett Ratner, e quanto adesso sia significativa a fini narrativi la scelta di utilizzare i viaggi nel tempo per correggere tutte le distorsioni generate proprio da quel film, rimane un certo retropensiero che vede Singer aver scelto come soggetto l’adattamento del fumetto omonimo X-Men: Giorni di un Futuro Passato solo per azzerare quanto fatto in sua assenza, ed evidentemente non di suo gradimento, e riappropriarsi definitivamente di questo universo cinematografico. Forse esageriamo con la dietrologia, ma anche qualora fosse così, non se ne sente il peso, essendo questo film altamente spettacolare, divertente e ottimamente riuscito.

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  • maps

    Maps to the Stars di David Cronenberg, con Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Olivia Williams, Evan Bird, Robert Pattinson, Sarah Gadon   Canada 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Ah, se Cronenberg non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Quando un suo nuovo film arriva al cinema, non sai mai cosa aspettarti, anche conoscendo la trama davanti agli occhi trovi sempre un animale diverso da quanto credevi, e l’unica cosa certa è il rimanere spiazzati. Alla fine, con i film di Cronenberg la domanda non è mai “ti è piaciuto o no?” perchè francamente la risposta non arriva subito. La domanda giusta è sempre “cosa ti ha lasciato?”. I film dell’autore canadese non lasciano mai indifferenti, un verso o nell’altro, e anche ora Maps to the Stars non fa differenza. (altro…)

  • Godzilla di Gareth Edwards, con Aaron Taylor-Johnson, Bryan Cranston, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, Sally Hawkins, David Strathairn.   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Godzilla è tornato. E non solo dal punto di vista più ovvio, cioè quello di rivedere un film sul famosissimo mostro al cinema, ma anche e soprattutto dal punto di vista qualitativo. E non era affatto facile dopo il fallimentare remake del 1998, dopo l’esplosione recente dei grandi blockbusters in cui però, paradossalmente, si faticava a trovare un posto per i classici “monster movies”. C’è voluto un regista inglese di nemmeno 40 anni, al suo secondo film, al primo americano, eppure Godzilla è tornato. (altro…)