BASTARDI
PER LA GLORIA

  • edge-of-tomorrow-8-600x379

    Edge of Tomorrow di Doug Liman, con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton, Brendan Gleeson, Noah Taylor   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Chi avrebbe mai pensato venti anni fa che quel capolavoro di comicità e emotività dal titolo Ricomincio Da Capo avrebbe creato un sottogenere tutto suo, quello dei film in cui il protagonista, spesso inspiegabilmente, è costretto a vivere continuamente la medesima giornata, e non può liberarsi nemmeno con la morte, che anzi funge da automatico reset. Tanti sono stati i film che nel corso degli anni hanno sfruttato questa singolare ma affascinante premessa, e in tempi recenti va sicuramente ricordato l’ottimo Source Code. Ora, meno complesso e più diretto, meno filosofico ma più adrenalinico, Edge of Tomorrow ci riprova e riesce a catturare vari elementi che lo rendono un perfetto blockbuster moderno. (altro…)

  • meraviglie

    Le Meraviglie di Alice Rohrwacher, con Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Alba Rohrwacher, Sabine Timoteo, Agnese Graziani, Monica Bellucci   Italia 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Lo abbiamo detto più volte ed è un fatto noto in più campi: l’opera seconda è sempre la più difficile. Solitamente anche quella in cui si cerca di sperimentare di più, per provare nuove strade per il futuro e liberarsi dai temi di un esordio sicuro. Alice Rohrwacher va già ammirata perchè, in realtà, ha fatto il contrario: l’esordio Corpo Celeste è stato un tuono nel cinema italiano, e ora per l’opera seconda la regista si è rifugiata in lidi più sicuri, a lei noti, avendo Le Meraviglie chiarissime connotazioni personali, quasi da poter definire il film una semi-autobiografia della regista. (altro…)

  • x-men-days-future-past-review

    X-Men: Giorni di un Futuro Passato (X-Men: Days of Future Past) di Bryan Singer, con Hugh Jackman, James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Peter Dinklage, Patrick Stewart, Ian McKellen, Nicholas Hoult, Ellen Page, Halle Berry

    di Emanuele D’Aniello

    Bryan Singer ritorna ad occuparsi degli X-Men dopo un decennio, e i fans possono esultare. Considerando quanto poco sia stato apprezzato il terzo capitolo della saga diretto da Brett Ratner, e quanto adesso sia significativa a fini narrativi la scelta di utilizzare i viaggi nel tempo per correggere tutte le distorsioni generate proprio da quel film, rimane un certo retropensiero che vede Singer aver scelto come soggetto l’adattamento del fumetto omonimo X-Men: Giorni di un Futuro Passato solo per azzerare quanto fatto in sua assenza, ed evidentemente non di suo gradimento, e riappropriarsi definitivamente di questo universo cinematografico. Forse esageriamo con la dietrologia, ma anche qualora fosse così, non se ne sente il peso, essendo questo film altamente spettacolare, divertente e ottimamente riuscito.

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  • maps

    Maps to the Stars di David Cronenberg, con Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Olivia Williams, Evan Bird, Robert Pattinson, Sarah Gadon   Canada 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Ah, se Cronenberg non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Quando un suo nuovo film arriva al cinema, non sai mai cosa aspettarti, anche conoscendo la trama davanti agli occhi trovi sempre un animale diverso da quanto credevi, e l’unica cosa certa è il rimanere spiazzati. Alla fine, con i film di Cronenberg la domanda non è mai “ti è piaciuto o no?” perchè francamente la risposta non arriva subito. La domanda giusta è sempre “cosa ti ha lasciato?”. I film dell’autore canadese non lasciano mai indifferenti, un verso o nell’altro, e anche ora Maps to the Stars non fa differenza. (altro…)

  • Godzilla di Gareth Edwards, con Aaron Taylor-Johnson, Bryan Cranston, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, Sally Hawkins, David Strathairn.   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Godzilla è tornato. E non solo dal punto di vista più ovvio, cioè quello di rivedere un film sul famosissimo mostro al cinema, ma anche e soprattutto dal punto di vista qualitativo. E non era affatto facile dopo il fallimentare remake del 1998, dopo l’esplosione recente dei grandi blockbusters in cui però, paradossalmente, si faticava a trovare un posto per i classici “monster movies”. C’è voluto un regista inglese di nemmeno 40 anni, al suo secondo film, al primo americano, eppure Godzilla è tornato. (altro…)

  • grace_di_monaco_2

    Grace di Monaco di Olivier Dahan, con Nicole Kidman, Tim Roth, Frank Langella, Parker Posey, Paz Vega, Derek Jacobi  USA/Francia 2014

    di Emanuele D’Aniello

    E’ buffo pensare che due grandi attrici australiane e grandissime amiche nella vita reale siano cadute a causa di due film biografici su famose principesse diretti da registi europei fino a qualche anno fa ritenuti talenti in rampa di lancio. Naomi Watts e Nicole Kidman sono accomunate da questo beffardo destino, e per quanto Grace di Monaco non raggiunga gli infimi livelli di semplicismo di Diana, il film è comunque la riprova che questo revival al cinema di biopic su principesse è un fallimento. (altro…)

  • locke_film

    Locke di Steven Knight, con Tom Hardy     Gran Bretagna 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Locke non è un film per tutti. E affermando questo non voglio dire che sia un film particolarmente, ostico, sofisticato, controverso o d’avanguardia. Ma la descrizione del film come “la storia del viaggio in macchina di uomo, che non scende mai dalla vettura, che dialoga con familiari e amici al telefono” non immagino invogli chiunque a correre al cinema. Ma chi avrà il merito di farlo rimarrà colpito da uno dei film più intensi e profondi degli ultimi tempi. (altro…)

  • Andrew Garfield;Dane DeHaan

    The Amazing Spider-Man 2 di Marc Webb, con Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Sally Field   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Ormai col attuale cinema non fai in tempo a girare la testa e già ti trovi davanti un sequel. Se The Amazing Spider-Man proponeva un reboot della saga e l’ennesimo racconto sulle origini dell’eroe in tempi davvero ravvicinati con l’amata serie di Sam Raimi, ora The Amazing Spider-Man 2 arriva a meno di due anni dal primo capitolo. E, strano a dirsi, vedendo il film sembra quasi un bene, come se i realizzatori, con gli errori notevoli e numerosi del primo film freschi in mente, avessero voluto fare in fretta proprio per correggere la rotta. (altro…)

  • nymphomaniac-02

    Nymphomaniac di Lars Von Trier, con Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Jamie Bell, Shia LaBeouf, Christian Slater, Uma Thurman, Mia Goth, Sophie Kennedy Clark.  Danimarca 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Lars Von Trier, perchè ormai si giudica più lui che i suoi film, è un caso che andrebbe studiato nelle università. Parliamo di un regista proveniente dalla Danimarca, che fa un cinema assolutamente ancorato alla tradizione europea, ostico nei temi e nello stile, spregiudicato e lontanissimo anche da una minima parvenza di cinema mainstream, eppure è noto in tutto il mondo e dei suoi film parlano anche coloro che non li hanno mai visti. Non sentite mai discutere la gente quando esce un nuovo film di Haneke, Ceylan, i Dardenne, Ozon, eppure su Von Trier tutti hanno un’opinione. Ora prendiamo un film comeNymphomaniac, e moltiplichiamo quanto appena detto per mille. (altro…)

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    Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, con Ralph Fiennes, Saoirse Ronan, F. Murray Abraham, Edward Norton, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Jason Schwarztman, Jude Law, Tilda Swinton, Harvey Keitel, Tom Wilkinson, Bill Murray, Owen Wilson, Lea Seydoux, Tony Revolori   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Con questo nuovo film, i detrattori di Wes Anderson trovano pane per i loro denti. Chi lo accusa di essere capace di realizzare film solo in un modo, sempre con lo stesso identico stile, peraltro esagerato e anche un pizzico snob (magari qualcuno adesso lo definirebbe immotivatamente hipster), di raccontare tutto sommato sempre la solita storia declinata alle necessità della trama di turno, rimarrà quasi stupito dall’assist che il regista texano gli ha fornito. Insomma, chi detesta lo stile e i film di Wes Anderson, deve davvero stare alla larga da questo film. Grand Budapest Hotel è la quintessenza del cinema di Wes Anderson, da qualsiasi prospettiva lo si voglia guardare. (altro…)