BASTARDI
PER LA GLORIA

  • grace_di_monaco_2

    Grace di Monaco di Olivier Dahan, con Nicole Kidman, Tim Roth, Frank Langella, Parker Posey, Paz Vega, Derek Jacobi  USA/Francia 2014

    di Emanuele D’Aniello

    E’ buffo pensare che due grandi attrici australiane e grandissime amiche nella vita reale siano cadute a causa di due film biografici su famose principesse diretti da registi europei fino a qualche anno fa ritenuti talenti in rampa di lancio. Naomi Watts e Nicole Kidman sono accomunate da questo beffardo destino, e per quanto Grace di Monaco non raggiunga gli infimi livelli di semplicismo di Diana, il film è comunque la riprova che questo revival al cinema di biopic su principesse è un fallimento. (altro…)

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    Locke di Steven Knight, con Tom Hardy     Gran Bretagna 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Locke non è un film per tutti. E affermando questo non voglio dire che sia un film particolarmente, ostico, sofisticato, controverso o d’avanguardia. Ma la descrizione del film come “la storia del viaggio in macchina di uomo, che non scende mai dalla vettura, che dialoga con familiari e amici al telefono” non immagino invogli chiunque a correre al cinema. Ma chi avrà il merito di farlo rimarrà colpito da uno dei film più intensi e profondi degli ultimi tempi. (altro…)

  • Andrew Garfield;Dane DeHaan

    The Amazing Spider-Man 2 di Marc Webb, con Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Sally Field   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Ormai col attuale cinema non fai in tempo a girare la testa e già ti trovi davanti un sequel. Se The Amazing Spider-Man proponeva un reboot della saga e l’ennesimo racconto sulle origini dell’eroe in tempi davvero ravvicinati con l’amata serie di Sam Raimi, ora The Amazing Spider-Man 2 arriva a meno di due anni dal primo capitolo. E, strano a dirsi, vedendo il film sembra quasi un bene, come se i realizzatori, con gli errori notevoli e numerosi del primo film freschi in mente, avessero voluto fare in fretta proprio per correggere la rotta. (altro…)

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    Nymphomaniac di Lars Von Trier, con Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Jamie Bell, Shia LaBeouf, Christian Slater, Uma Thurman, Mia Goth, Sophie Kennedy Clark.  Danimarca 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Lars Von Trier, perchè ormai si giudica più lui che i suoi film, è un caso che andrebbe studiato nelle università. Parliamo di un regista proveniente dalla Danimarca, che fa un cinema assolutamente ancorato alla tradizione europea, ostico nei temi e nello stile, spregiudicato e lontanissimo anche da una minima parvenza di cinema mainstream, eppure è noto in tutto il mondo e dei suoi film parlano anche coloro che non li hanno mai visti. Non sentite mai discutere la gente quando esce un nuovo film di Haneke, Ceylan, i Dardenne, Ozon, eppure su Von Trier tutti hanno un’opinione. Ora prendiamo un film comeNymphomaniac, e moltiplichiamo quanto appena detto per mille. (altro…)

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    Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, con Ralph Fiennes, Saoirse Ronan, F. Murray Abraham, Edward Norton, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Jason Schwarztman, Jude Law, Tilda Swinton, Harvey Keitel, Tom Wilkinson, Bill Murray, Owen Wilson, Lea Seydoux, Tony Revolori   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Con questo nuovo film, i detrattori di Wes Anderson trovano pane per i loro denti. Chi lo accusa di essere capace di realizzare film solo in un modo, sempre con lo stesso identico stile, peraltro esagerato e anche un pizzico snob (magari qualcuno adesso lo definirebbe immotivatamente hipster), di raccontare tutto sommato sempre la solita storia declinata alle necessità della trama di turno, rimarrà quasi stupito dall’assist che il regista texano gli ha fornito. Insomma, chi detesta lo stile e i film di Wes Anderson, deve davvero stare alla larga da questo film. Grand Budapest Hotel è la quintessenza del cinema di Wes Anderson, da qualsiasi prospettiva lo si voglia guardare. (altro…)

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    Noah di Darren Aronofsky, con Russell Crowe, Jennifer Connelly, Emma Watson, Logan Lerman, Douglas Booth, Ra Winstone, Anthony Hopkins   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Chiamatela curiosità, paradosso, maledizione dell’artista, insomma come volete. Ma è davvero incredibile pensare che un regista che indaga costantemente il tema dell’ossessione, forse l’elemento centrale della propria poetica cinematografica e presente in ogni suo film, sia stato personalmente ossessionato in carriera dalla volontà di realizzare due film, The Fountain e l’attuale Noah, e proprio queste due opere si siano rivelate le sue meno riuscite. (altro…)

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    Divergent di Neil Burger, con Shailene Woodley, Kate Winslet, Theo James, Jai Courtney, Zoe Kravitz, Miles Teller, Maggie Q, Ashley Judd, Tony Goldwyn, Ray Stevenson, Ansel Elgort   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Ormai possiamo definire a tutti gli effetti gli adattamenti dei romanzi per “giovani adulti” come un vero e proprio genere cinematografico. Ma dopo un paio di anni di assestamento, tanti flop e tanti film mandati al macello, i creatori di questo genere hanno capito che il modello di riferimento da seguire non è quello di Twilight – il cui successo non era legato certo alla qualità infima delle pellicole, quanto allo stordimento delle fans per il triangolo Kristen Stewart/Robert Pattinson/Taylor Lautner – ma ovviamente quello di Hunger Games, che è riuscito a creare con se tutto un universo godibile a prescindere dalla conoscenza dei romanzi. Divergent si inserisce quindi in questo secondo filone, con risultati piuttosto alterni. (altro…)

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    Captain America: the Winter Soldier  di Anthony Russo & Joe Russo, con Chris Evans, Robert Redford, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Sebastain Stan, Anthony Mackie, Frank Grillo, Emily Van Camp, Cobie Smulders   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Per capire il successo dei film della Marvel e il modo prepotente con cui sono effettivamente entranti nell’immaginario collettivo e nella cultura pop degli ultimi anni, andare a leggere gli impressionati incassi è quasi diventato superfluo. Un altro dato infatti è molto più significativo e simbolico: la scelta di Robert Redford di partecipare, lui santo patrono del cinema indipendente, al suo primo blockbuster a ben 77 anni. E appunto non ha scelto un film qualunque, di blockbuster ormai ce ne sono a bizzeffe, ma un film Marvel. E la scelta è stata a dir poco fortunata, infatti Captain America: The Winter Soldier è mani bassissime il miglior film della Marvel dai tempi del primo Iron Man sei anni fa. (altro…)

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    Non Buttiamoci Giù ( A Long Way Down) di Pascal Chaumeil, con Pierce Brosnan, Toni Collette, Aaron Paul, Imogen Poots   Gan Bretagna 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Cosa hanno in comune William Shakespeare e Nick Hornby, oltre la provenienza inglese? Ok, la risposta più facile è il mestiere, scrittori entrambi, ma in ambito cinematografico c’è una cosa che li unisce: sono tra gli autori più saccheggiati dal cinema. Non dobbiamo certo elencarvi la moltitudine di opere del Bardo adattate dal cinema, in tutte le ere e in tutte le versioni, ma a guardar bene non esiste uno scrittore contemporaneo come Hornby che negli ultimi 20/15 abbia ispirato così tanto e così spesso il cinema. E l’ennesimo film tratto da un suo romanzo, Non Buttiamoci Giù, si esalta dal mucchio grazie ad un poco invidiabile traguardo: è indubbiamente il peggior adattamento di un romanzo di Hornby mai realizzato. (altro…)

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    Lei (Her) di Spike Jonze, con Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy ADams, Rooney Mara, Olivia Wilde, Chris Pratt   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Ma chi ha detto che oggi al cinema non c’è più nulla di originale, creativo, innovativo? Chiedere a Spike Jonze. L’autore, dopo aver collaborato per anni con la mente geniale di Charlie Kaufman, ha appreso benissimo la lezione e al suo primo film interamente scritto da solo firma una delle migliori sceneggiature degli ultimi tempi e quello che indubbiamente è finora il suo migliore film. E ciò che stupisce ancora di più, è il fatto che possiamo definire in tanti i modi Lei, come film di fantascienza, come realtà distopica, come storia d’amore tra un uomo e una macchina, ma alla fine la storia racchiude una semplicità, umanità e universalità difficilmente riscontrabile in tanti altri film molto più convenzionali. (altro…)