BASTARDI
PER LA GLORIA

  • snowpiercer

    Snowpiercer di Bong Joon-ho, con Chris Evans, Song Kang-ho, Tilda Swinton, Octavia Spencer, John Hurt, Jamie Bell, Ed Harris   Sud Corea/USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Anche se ovviamente il grande pubblico non lo sa, di Snowpiercer si è parlato fin troppo negli ultimi mesi, tanto da creare un’attesa quasi spasmodica. Se e è parlato per l’esordio in lingua inglese del regista sudcoreano Bong Joon-ho, che con i suoi film precedenti si è creato un bel cult following, se ne è parlato per le controversie con i produttori e i tagli fatti alla pellicola senza il consenso del regista, contro cui si sono schierati tutti gli attori del cast (ma tranquilli, la versione nei cinema italiani è quella integra e originale) e per il genere affrontato, quel filone distopico che regala sempre grandi storie e forti raffronti con l’attualità sociale. Forse però al film avrebbero giovato meno chiacchiere e più sostanza. (altro…)

  • saving-mr-banks1

    Saving Mr. Banks di John Le Hancock, con Emma Thompson, Tom Hanks, Colin Farrell, Paul Giamatti, Bradley Whitford, Ruth Wilson, Rachel Griffiths, BJ Novak, Jason Schwartzman   USA/Gran Bretagna 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Pur non essendo il protagonista del film e della storia raccontata, la maggior curiosità dietro Saving Mr Banks è legata al vedere interpretato, per la prima volta al cinema, una figura leggendaria e così amata come quella di Walt Disney. Ma già durante il film, e soprattutto alla fine, a colpire e rimanere nel cuore è la protagonista Pamela Travers. Le sue gioie, i suoi dolori, le sue forzatura di carattere, la sua tenacia, la sua commozione, i suoi ricordi, sono tutti sentimenti che creano in difetti e pregi un grande essere umano. (altro…)

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    12 Anni Schiavo (12 Years a Slave) di Steve McQueen, con Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Lupita Nyong’o, Sarah Paulson, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti, Brad Pitt   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Nel cinema moderno una delle cose che più disorienta, rispetto ai canoni del passato, sono i generi. Ormai quasi tutti i film sono inclassificabili, i confini tra dramma e commedia sono addirittura scomparsi con l’avvento del dramedy, e indicare un film con le categorie tradizionali spesso inganna lo spettatore. Magari si consiglia un film che sembra un thriller e poi thriller non è. Ora vi starete giustamente chiedendo il motivo di questa noiosa e apparentemente inutile premessa alla recensione di un film come 12 Anni Schiavo, ma il motivo è presto detto: se si volesse dare un genere a questo film, quello non sarebbe il dramma, ma l’horror. Davvero non si esagera nell’affermare che 12 Anni Schiavo è a tutti gli effetti un film horror. (altro…)

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    A Proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) di Joel Coen & Ethan Coen, con Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman, F. Murray Abraham, Adam Driver, Garrett Hedlund.  USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Una settimana nella vita di Llewyn Davis. Una settimana nella New York del 1961, precisamente nel Village popolato da cantanti poeti e da giovani che cercano di costruirsi una vita solo con l’arte. Ma di centinaia, probabilmente migliaia di persone che all’epoca hanno cercato di sbarcare il lunario con la musica, o con l’arte in generale, quanti sono quelli che ce l’hanno fatta davvero? Anche nel mondo d’oggi, con i talent show che popolano le televisioni e la vita quotidiana, quanti sono quelli che riescono davvero a tirare avanti solo col talento in una qualsiasi disciplina? Quante sono le persone che, pur essendo bravissime a fare ciò che fanno, hanno quel che serve per passare al livello successivo? (altro…)

  • monumentsmen

    Monuments Men di George Clooney, con George Clooney, Matt Damon, Cate Blanchett, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Bob Balaban, Hugh Bonneville   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    E’ sicuramente nobile l’intenzione di George Clooney di realizzare questo film, oltretutto ancor più nobile considerando la decisione di toglierlo dalla stagione dei premi, periodo che avrebbe sicuramente inserito il film in altri discorsi non inerenti la qualità o la tematica. Raccontare non solo la guerra, non solo gli uomini, ma anche lo stato dell’arte durante la guerra, la debolezza delle opere d’arte che vanno salvaguardate ad ogni costo per ricordare le cose davvero positive che gli uomini lasciano, ponendosi continuamente la domanda: la salvezza di un’opera d’arte vale la vita di un uomo? (altro…)

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    All is Lost di JC Chandor, con Robert Redford   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Negli ultimi anni si sono improvvisamente moltiplicati i film che raccontano storie di sopravvivenza con un solo attore davanti alla telecamera, dando vita ad un vero e proprio sottogenere cinematografico. Naturalmente per realizzare un buon film che racconti una storia così difficile quanto affascinante, le regole sono essenzialmente tre: una grande sceneggiatura, un buon ritmo, un ottimo attore/attrice al centro della scena. All is Lost quantomeno aggiunge un elemento di curiosità, legato alla scelta di affidare un ruolo così fisico non certo ad un attore giovane, ma a Robert Redford, una delle grandi icone del cinema nella prova indubbiamente più audace della sua carriera. (altro…)

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    I Segreti di Osage County (August: Osage County) di John Wells, con Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor, Abigail Breslin, Chris Cooper, Margo Martindale, Julianne Nicholson, Juliet Lewis, Dermot Mulroney, Benedict Cumberbatch, Sam Shepard    USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    I film si vanno a vedere per svariati motivi. Perchè c’è tanta curiosità, oppure pubblicità, oppure perchè ci si fida di un regista, di un attore, o semplicemente è la storia ad interessare o un trailer ben fatto ad accattivare. Molte volte però si vede solo per gustarsi la recitazione, e non c’è dubbio che vedere interagire l’intero cast di I Segreti di Osage County valga da solo il prezzo del biglietto. C’è chi ha inevitabilmente più scene, minutaggio e peso, c’è chi ha solo qualche battuta per mostrarsi, ma tutti splendono e lasciano il segno. Molto più che in altre occasioni, sono gli attori a fare questo film. (altro…)

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    Dallas Buyers Club di Jean-Marc Valèe, con Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Sarebbe stato banale, per non dire facile, raccontare l’ennesima storia di un uomo omosessuale che ha contratto l’AIDS, per poi analizzare gli ultimi giorni della sua vita, oppure raccontare la sua battaglia per i diritti civili della comunità gay. Di film così, per quanto buoni, ne abbiamo visti. Ma tutta un’altra faccenda è realizzare un film sull’amicizia tra un cowboy eterosessuale texano, esplicitamente omofobico, e un giovane travestito, entrambi malati di AIDS, che lottano contro il governo americano per ricevere giuste e migliori cure. Facendo così, e facendolo anche bene, Dallas Buyers Club di diritto si pone tra i migliori film dell’anno. (altro…)

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    The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jean Dujardin, Matthew McConaughey   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Al termine delle 3 ore di The Wolf of Wall Street, un’esperienza paragonabile a 3 ore sulle montagne russe, viene da chiedersi se davvero Martin Scorsese abbia 71 anni, se la sua carta d’identità non sia falsa o se semplicemente qualcuno abbia sbagliato a riportare la sua data di nascita. Trovare un regista che a questa età è in grado di realizzare un film così potente, fresco, originale, creativo, estremo, divertente, folle, anarchico, è semplicemente fantastico. Ed è per questo che Scorsese rimane forse il più grande cineasta americano in attività. (altro…)

  • nebraska-official-film

    Nebraska di Alexander Payne, con Bruce Dern, Will Forte, June Squibb, Bob Odenkirk, Stacy Keach   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Il cinema contemporaneo è pieno e ricco di film di tutti i generi, dimensioni, budget e scopi, una varietà necessaria e fondamentale. Ogni tanto però è bello poter trovare un piccolo film che riporta alle radici basilari dell’essere umano. Nebraska è un film che non riempirà le sale e magari non lascerà nemmeno un segno nella storia del cinema, ma adesso sembra quasi un film necessario. (altro…)