BASTARDI
PER LA GLORIA

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    All is Lost di JC Chandor, con Robert Redford   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Negli ultimi anni si sono improvvisamente moltiplicati i film che raccontano storie di sopravvivenza con un solo attore davanti alla telecamera, dando vita ad un vero e proprio sottogenere cinematografico. Naturalmente per realizzare un buon film che racconti una storia così difficile quanto affascinante, le regole sono essenzialmente tre: una grande sceneggiatura, un buon ritmo, un ottimo attore/attrice al centro della scena. All is Lost quantomeno aggiunge un elemento di curiosità, legato alla scelta di affidare un ruolo così fisico non certo ad un attore giovane, ma a Robert Redford, una delle grandi icone del cinema nella prova indubbiamente più audace della sua carriera. (altro…)

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    I Segreti di Osage County (August: Osage County) di John Wells, con Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor, Abigail Breslin, Chris Cooper, Margo Martindale, Julianne Nicholson, Juliet Lewis, Dermot Mulroney, Benedict Cumberbatch, Sam Shepard    USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    I film si vanno a vedere per svariati motivi. Perchè c’è tanta curiosità, oppure pubblicità, oppure perchè ci si fida di un regista, di un attore, o semplicemente è la storia ad interessare o un trailer ben fatto ad accattivare. Molte volte però si vede solo per gustarsi la recitazione, e non c’è dubbio che vedere interagire l’intero cast di I Segreti di Osage County valga da solo il prezzo del biglietto. C’è chi ha inevitabilmente più scene, minutaggio e peso, c’è chi ha solo qualche battuta per mostrarsi, ma tutti splendono e lasciano il segno. Molto più che in altre occasioni, sono gli attori a fare questo film. (altro…)

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    Dallas Buyers Club di Jean-Marc Valèe, con Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Sarebbe stato banale, per non dire facile, raccontare l’ennesima storia di un uomo omosessuale che ha contratto l’AIDS, per poi analizzare gli ultimi giorni della sua vita, oppure raccontare la sua battaglia per i diritti civili della comunità gay. Di film così, per quanto buoni, ne abbiamo visti. Ma tutta un’altra faccenda è realizzare un film sull’amicizia tra un cowboy eterosessuale texano, esplicitamente omofobico, e un giovane travestito, entrambi malati di AIDS, che lottano contro il governo americano per ricevere giuste e migliori cure. Facendo così, e facendolo anche bene, Dallas Buyers Club di diritto si pone tra i migliori film dell’anno. (altro…)

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    The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jean Dujardin, Matthew McConaughey   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Al termine delle 3 ore di The Wolf of Wall Street, un’esperienza paragonabile a 3 ore sulle montagne russe, viene da chiedersi se davvero Martin Scorsese abbia 71 anni, se la sua carta d’identità non sia falsa o se semplicemente qualcuno abbia sbagliato a riportare la sua data di nascita. Trovare un regista che a questa età è in grado di realizzare un film così potente, fresco, originale, creativo, estremo, divertente, folle, anarchico, è semplicemente fantastico. Ed è per questo che Scorsese rimane forse il più grande cineasta americano in attività. (altro…)

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    Nebraska di Alexander Payne, con Bruce Dern, Will Forte, June Squibb, Bob Odenkirk, Stacy Keach   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Il cinema contemporaneo è pieno e ricco di film di tutti i generi, dimensioni, budget e scopi, una varietà necessaria e fondamentale. Ogni tanto però è bello poter trovare un piccolo film che riporta alle radici basilari dell’essere umano. Nebraska è un film che non riempirà le sale e magari non lascerà nemmeno un segno nella storia del cinema, ma adesso sembra quasi un film necessario. (altro…)

  • The Counselor di Ridley Scott, con Michael Fassbender, Javier Bardem, Cameron Diaz, Brad Pitt, Penelope Cruz   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    The Counselor è l’ennesima prova, se qualcuno ancora non lo avesse capito, che al cinema la somma degli addendi non basta a realizzare un buon film, e che praticamente sempre è invece fondamentale una buona sceneggiatura. Qui abbiamo un regista di talento come Ridley Scott, un cast stellare, e la prima sceneggiatura per il cinema di Cormac McCarthy, forse il più grande scrittore americano contemporaneo. Eppure il risultato non è solo un film deludente, non è solo un film sbagliato e non riuscito, ma soprattutto e semplicemente un brutto film. (altro…)

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    Lo Sguardo di Satana – Carrie di Kimberly Peirce, con Chloe Grace Moretz, Julianne Moore, Judy Greer, Gabriella Wilde, Portia Doubleday   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Nella dilagante moda recente di remake, sequel, reboot, e spin-off, un posto d’onore lo ha preso il genere horror. Sembra infatti che praticamente tutti i classici del genere, in un modo o nell’altro, debbano avere per forza una rivisitazione cinematografica moderna. Non stupisce quindi che anche un grande classico come Carrie – Lo Sguardo di Satana non eviti questo trattamento. Parlare comunque di remake del grande film di Brian DePalma del 1976 non solo è ingeneroso per la versione attuale, ma anche sbagliato, essendoci un materiale di riferimento originale, vale a dire il romanzo di Stephen King, da cui trarre il reale spunto. Questo nuovo film è quindi più semplicemente un nuovo adattamento del romanzo…di cui comunque non se ne sentiva davvero il bisogno. (altro…)

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    American Hustle di David O. Russell, con Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Jeremy Renner, Louis CK   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Tutto il cinema di David O. Russell, non lo scopriamo certo ora, si basa sui personaggi e sulle interazioni umane, gruppi di amici o reti familiari, sviscerando i rapporti alla base della grande tragicommedia della vita. Questa poetica cinematografica si è accentuata di più negli ultimi anni grazie ad una maggiore consapevolezza artistica dei propri mezzi, e dopo The Fighter e Il Lato Positivo, American Hustlerappresenta l’ideale chiusura di una vera e propria trilogia tematica. Ma l’amore infinito di Russell per i propri personaggi, ed il grande talento nel disegnarli, se aiutava The Fighter a non rimanere ingabbiato nei clichè dei film sulla boxe, e arricchiva Il Lato Positivo facendolo diventare più di una semplice commedia romantica, ora paradossalmente frena la riuscita di American Hustle perchè relega in secondo piano una trama interessante e intrigante. (altro…)

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    The Butler di Lee Daniels, con Forest Whitaker, Oprah Winfrey, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr, Lenny Kravitz, Yaya Alafia, Terence Howard   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Esistono certi film che, paradossalmente, mostrano benissimo i limiti stessi del cinema. The Butler, pur non volendo, quei limiti li mostra tutti. Dopotutto è praticamente impensabile raccontare 80 anni di storia americana, e sperare pure di approfondirla, in appena 2 ore di film, quando ci vorrebbe come minimo una mini-serie tv per raggiungere un tale scopo. E con tutti gli eventi da raccontare e i personaggi da mostrare, diventa anche impossibile capire cosa può significare l’incredibile vita di un uomo di colore che ha visto da bambino il padre ucciso nei campi di cotone e poi da anziano ha potuto votare e contribuire all’elezione del primo presidente nero. (altro…)

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    I Sogni Segreti di Walter Mitty (The Secret Life of Walter Mitty) di Ben Stiller, con Ben Stiller, Kristen Wiig, Sean Penn, Adam Scott, Shirley McLaine, Kathryn Hahn, Patton Oswalt   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Quando si guarda e valuta un film per scriverne poi una recensione, i criteri di giudizio sono tanti e molto diversi tra loro: spesso soggettivi, quasi sempre e per forza oggettivi, con la maggior parte legata alla classica categoria “varie ed eventuali”. Tra queste, pare strano, in alcuni casi può rientrare addirittura il periodo d’uscita. Dopotutto i produttori non scelgono mai a casaccio le date d’uscita dei film, selezionate per studiare la concorrenza, il periodo di maggiore incasso e anche quello che può creare o meno aspettative sul livello del film. In questo senso, l’uscita di un film stracolmo di buoni sentimenti come I Sogni Segreti di Walter Mitty non solo è perfetta per il periodo natalizio, ma addirittura ne riqualifica e eleva il messaggio. (altro…)