BASTARDI
PER LA GLORIA

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    Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate di Peter Jackson, con Martin Freeman, Ian McKellen, Luke Evans, Cate Blanchett, Evangeline Lilly, Lee Pace, Benedict Cumberbatch, Orlando Bloom, Richard Armitage   Nuova Zelanda 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Siamo giunti a ritmo spedito al capitolo finale di questa trilogia, Lo Hobbit: la Battaglia delle cinque armate. E, se ci fate caso, nessuno è veramente dispiaciuto. Sembra incredibile, ma nel giro di appena tre anni tutto l’entusiasmo per il ritorno nei luoghi della Terra di Mezzo ha lasciato il passo alla noia e alla ripetizione. Un sentimento collettivo, vedendo come sono scemati gli incassi (sempre comunque molto alti, per carità) e soprattutto il giudizio critico e del pubblico in generale. Questo terzo film, seppur il più breve di tutti i film tratti dall’opera tolkeniana, conferma quello che ormai da tempo non è più un sospetto: questa storia non doveva essere una trilogia. (altro…)

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    Magic in the Moonlight di Woody Allen, con Colin Firth, Emma Stone, Hamish Linklater, Jackie Weaver, Garcia May Harden, Simon McBurney, Eileen Atkins   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Probabilmente, nell’intera storia del cinema, nessun altro autore è riconoscibile al pubblico quanto Woody Allen. Quando si va a vedere un suo film, qualsiasi spettatore sa già, più o meno, cosa aspettarsi. Ovviamente, facendo un film l’anno, realizzare sempre ottimi film è quasi impossibile. Ma, proprio per rimanere nel tema dell’assenza di sorprese, Magic in the Moonlight è esattamente ciò che chiunque può aspettarsi entrando al cinema: un film che cade perfettamente nella media della filmografia di Woody Allen: leggero, molto spiritoso, ricco di dialoghi effervescenti, divertente senza essere esilarante, recitato benissimo, elegante e affascinante. (altro…)

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    Interstellar di Christopher Nolan, con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, Wes Bentley, David Gyasi, John Lithgow, Topher Grace, Casey Affleck, Mackenzie Foy   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Come ogni santissimo film, Interstellar potrà piacere e non piacere. Come tutti, Christopher Nolan potrà piacere e non piacere. Detto questo, c’è comunque da premettere un assunto fondamentale: nessuno al giorno oggi sforna film come li fa Nolan. Molti hanno la sua ambizione, pochi come hanno la visione giusta, e ovviamente anche i mezzi, per tramutarla in realtà. Nolan è l’unico, e questo status se lo è guadagnato sul campo, sia chiaro, che può andare da qualsiasi studio hollywoodiano, farsi firmare un assegno di 200 milioni, e realizzare un film di tre ore completamente originale, intelligente, complesso, non accessibile a tutti, con zero potenzialità di sequel e merchandising. Inoltre, quasi nessuno riuscirebbe a tirar fuori qualcosa di coinvolgente facendo discorsi seri e difficili su gravità, buchi neri, quinte dimensioni e relatività. Non esageriamo nel dire che nessuno al giorno d’oggi fa film come Nolan, che potranno piacere e non piacere, ma fanno soltanto bene al cinema. (altro…)

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    Lo Sciacallo (Nightcrawler) di Dan Gilroy, con Jake Gyllenhaal, Renè Russo, Bill Paxton, Riz Ahmed   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Apparentemente, Lo Sciacallo (ma noi preferiamo il bellissimo titolo originale) potrebbe non raccontare nulla di nuovo: la critica ai media, al loro modo di raccogliere e narrare le notizie, non è certo una novità. E pur tentando un approccio cinico e assolutamente dark, quel sapore di già visto è presente. Ma come detto, solo apparentemente. Perchè il debuttante regista e sceneggiatore Dan Gilroy ha la saggezza di costruire tutto questo attorno alla figura di Louis Bloom, il personaggio interpretato magistralmente da Jake Gyllenhaal, quasi teorizzando che la cattiveria del mondo e la malignità delle persone sono interscambiabili e necessarie l’uno all’altro, nutrendosi vicendevolmente dei rispettivi lati oscuri. (altro…)

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    Hunger Games: il Canto della Rivolta Parte 1 (Hunger Games: Mockingjay Part 1) di Francis Lawrence, con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Donald Sutherland, Julianne Moore, Phillips Seymour Hoffman, Woody Harrelson, Eizabeth Banks, Stanley Tucci, Jeffrey Wright, Sam Claflin, Natalie Dormer.   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    La saga di Hunger Games davvero non necessita più di presentazioni o rodaggi. Si regge ormai sulle proprie fortissime gambe, è un marchio assolutamente riconoscibile e affidabile. E dal primo film, Jennifer Lawrence nel frattempo ha vinto un Oscar, sbancato i botteghini ed è diventata una star acclamata e popolare in tutto il mondo. Ma come tutte le ricette di successo, o meglio brand di successo, il rischio si tramuta spesso in realtà: l’omologazione è dietro l’angolo. In poche parole, pur presentando potenzialità incredibili e tematiche ben più complesse di molti altri blockbuster, è impossibile non notare un appiattimento complessivo dovuto alla scelta di dividere l’ultimo capitolo della saga in due film. Sia chiaro, Il Canto della Rivolta Parte 1 è un buon prodotto, ma semplicemente non ha motivo di esistere come metà di un vero e proprio film. (altro…)

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    Dracula Untold di Gary Shore, con Luke Evans, Sarah Gadon, Charles Dance, Dominic Cooper   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Fin dagli albori del cinema, Dracula è rimasto uno dei personaggi più visti e sfruttati al cinema. Gli adattamenti del romanzo di Bram Stoker, da quelli più fedeli alle semplici ispirazioni, sono impossibili da contare. Quando si pensava appunto che non ci fosse più nulla di nuovo da raccontare, la Universal, che non a caso con i film di mostri ci campa dagli anni ’30, ha la brillante idea di realizzare un film sulle origini di Dracula, sfruttando la figura storica di Vlad l’Impalatore che infatti ha ispirato Bram Stoker. L’intuizione, c’è da ammetterlo, è notevole e molto intrigante. Il genio però rimane solo sulla carta. (altro…)

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    La Spia (A Most Wanted Man) di Anton Corbijn, con Philip Seymour Hoffman, Rachel McAdams, Willem Dafoe, Daniel Bruhl, Robin Wright, Nina Hoss, Grigoriy Dobrygin   USA/Germania 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Probabilmente solo ora il genere di spionaggio ha trovato il connubio perfetto. E’ davvero incredibile il modo quasi magico in cui lo stile antispettacolare e malinconico dei romanzi di John Le Carrè si sposa con lo stile cinematografico ovattato e introspettivo di Anton Corbijn. Se il marketing ve lo presenta come un thriller mozzafiato, come spesso accade non credeteci: La Spia è un film dal ritmo compassato, giocato sui silenzi e sulle attese, costruito sugli sguardi e sui movimenti non fatti o sulle frasi non dette. In poche parole, esattamente come un vero spy movie dovrebbe essere. (altro…)

  • Boyhood di Richard Linklater, con Ellar Coltrane, Ethan Hawke, Patricia Arquette, Lorelai Linklater, Marco Perella   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Si, Boyhood è proprio quel film di cui tanto avete sentito parlare ultimamente. Il motivo ormai lo sanno un po’ tutti: il film è stato girato nell’arco di 12 anni, col primo ciak effettuato nel lontanissimo 2002, con l’ultima ripresa nell’ottobre 2013, girando circa 10 minuti di pellicola ogni anno per 12 anni. Quindi si, gli attori nel film invecchiano realmente senza trucco o effetti digitali, e soprattutto il ragazzino protagonista – ma anche la sorella cinematografica – crescono davanti ai nostri occhi. L’attore, che allora ovviamente non immaginava in cosa si stava per imbarcare, aveva 6 anni all’inizio e alla fine del film ne ha 18. VERI. Ora il punto è un altro: capire che a parte questo esperimento riuscitissimo, pur essendo fondamentale, Boyhoodè un film fantastico a prescindere dalla sua struttura. (altro…)

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    The Judge di David Dobkin, con Robert Downey Jr, Robert Duvall, Vera Farmiga, Vincent D’Onofrio, Leighton Meester, Billy Bob Thornton, Dax Shepard   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    The Judge, per esprimere un sintetico riassunto ed essere anche un po’ cattivi in partenza, rappresenta il tentativo di Robert Downey Jr di affrancarsi quando può dai film di supereroi e interpretare personaggi normali, ricordando a se stesso e al pubblico il suo status da attore completo. Dopotutto questo film lo ha anche prodotto e coltivato nel corso degli anni. Il suo tentativo è impeccabile, rafforzato anche dalla scelta di affiancarsi ad un veterano serio e bravo come Robert Duvall, che da navigato esperto non sbaglia una sola virgola nella sua interpretazione. Dopotutto sono le prove di questi due attore a salvare un film altrimenti classificabile come passaggio pomeridiano su una rete televisiva. (altro…)

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    Guardians of the Galaxy di James Gunn, con Chris Pratt, Zoe Saldana, Benicio DelToro, Dave Batista, Karen Gillan, Glenn Close, John C. Reilly, Lee Pace   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Chi legge queste pagine sa che il sottoscritto fa molta fatica ad apprezzare i film dei Marvel Studios. Il problema che ho sempre evidenziato, quasi in tutte le recensioni, è l’eccessivo uso di ironia e umorismo, spessissimo fuori luogo, che rende poco credibili storie già poco credibili, uccide i personaggi, le difficoltà delle vicende e soprattutto i cattivi. Una inversione di tendenza si era ravvisata in Captain America 2, in cui l’umorismo era tenuto al guinzaglio e si puntava molto di più sugli aspetti thriller. Guardians of the Galaxycompie un nuovo giro completo: abbraccia pienamente gli aspetti dannosi che ridicolizzano molti film Marvel, e li fa propri, senza aver paura di essere prima di tutto un film puramente divertente. Insomma, per fare un esempio, se Iron Man 3 era involontariamente una commedia d’azione risibile, Guardians of the Galaxy vuole essere a tutti gli effetti una commedia d’azione, e facendo ciò diventa a tutti gli effetti il miglior film, finora, della Marvel. (altro…)