BASTARDI
PER LA GLORIA

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    di Emanuele D’Aniello

    Nell’ultimo decennio la Pixar ha consolidato la propria fama prendendo in pratica l’eredità della Disney, ha continuato a proporre prodotti di altissima qualità grafica e tematica con attenzione sempre puntata sulle storie da raccontare. Col giusto mix tra emozione e divertimento abbiamo visto alcuni dei miglior film d’animazioni di tutti i tempi che ormai non sono più semplici cartoni animati, ma film che piacciono più agli adulti che ai bambini. La Pixar è un mondo magico che sa parlare come nessun altro prodotto cinematografico al cuore della gente. (altro…)

  • woody allen

    di Emanuele D’Aniello

    Woody Allen è uno dei più grandi e prolifici geni comici di tutti i tempi, popolarissimo in tutto il mondo e amatissimo da milioni di fans, capace con uguale abilità di passare da film esilaranti a struggenti drammi. La sua incredibile creatività lo ha portato a dirigere più o meno un film all’anno, sono infatti oltre 40 i lungometraggi (per la precisione ora come ora 45, ma ne ha già girato un altro per il prossimo anno) firmati dal talento new yorkese dal 1969, e questa enorme mole di lavoro gli ha permesso di realizzare molte storie lavorando con i più grandi attori degli ultimi decenni. Tutti conoscono i suoi clichè, le sue muse, le sue battute a memoria, le sue ambientazioni, i suoi temi, e gli appassionanti non ne sono mai stanchi.

    In onore dell’uscita del suo nuovo film “Magic in the moonlight” nei cinema italiani diamo uno sguardo alla sua carriera e ai suoi lavori tentando un’impresa impossibile: fare una classifica dei suoi 10 migliori film.  (altro…)

  • 2010

    di Emanuele D’Aniello

    Mancava la Top Ten del 2010, un anno che è stato per il mondo del cinema incredibile, ricco di grandi storie, grandi film e forse addirittura qualche capolavoro.

    Ovviamente è una classifica personale, ma che cerca di essere il più obiettiva e imparziale possibile. Ecco a voi i migliori film dell’anno appena passato. (altro…)

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    Il Ragazzo Invisibile di Gabriele Salvatores, con Ludovico Girardello, Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Christo Jivkov, Noa Zatta, Ksenia Rappoport   Italia 2014

    di Emanuele D’Aniello

    L’idea di un cinefumetto in salsa italiana, inutile negarlo, ha ottenuto le reazioni più contrastate: eccitazione, curiosità, terrore, tristezza. Dopotutto, tra tutti i generi cinematografici, forse proprio il cinefumetto è il più lontano dalla sensibilità del nostro cinema, ma restare indifferenti alla moda del momento è quasi impossibile. Il Ragazzo Invisibile, che ha avuto un battage pubblicitario mostruoso per gli standard dei film italiani “non comici”, alla fine non è nulla di ciò che si poteva pensare all’inizio: non è un cinefumetto classico, non è un film più serio o introspettivo, non è un film di genere, ma un prodotto inserito nei canoni del cinema per i ragazzi. (altro…)

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    Big Hero Six di Don Hall, Chris Williams    USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    C’è qualcuno che ancora non vede il genere dei supereroi come il movimento cinematografico simbolico di questo decennio? Ogni periodo storico ha il proprio genere cinematografico imperante, e i detrattori dei cine-fumetti devono mettersi l’anima in pace. Anche il classico Disney, un genere a se stante amatissimo e imperituro, cede al mondo dei supereroi. Dopotutto fin dal giorno in cui la Disney ha acquistato i Marvel Studios era lecito aspettarsi un film insieme, e quel momento è arrivato. Big Hero Six soddisfa le aspettative dei fans delle due compagnie? Come ovvio che sia, non è facile dare una risposta secca. (altro…)

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    Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate di Peter Jackson, con Martin Freeman, Ian McKellen, Luke Evans, Cate Blanchett, Evangeline Lilly, Lee Pace, Benedict Cumberbatch, Orlando Bloom, Richard Armitage   Nuova Zelanda 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Siamo giunti a ritmo spedito al capitolo finale di questa trilogia, Lo Hobbit: la Battaglia delle cinque armate. E, se ci fate caso, nessuno è veramente dispiaciuto. Sembra incredibile, ma nel giro di appena tre anni tutto l’entusiasmo per il ritorno nei luoghi della Terra di Mezzo ha lasciato il passo alla noia e alla ripetizione. Un sentimento collettivo, vedendo come sono scemati gli incassi (sempre comunque molto alti, per carità) e soprattutto il giudizio critico e del pubblico in generale. Questo terzo film, seppur il più breve di tutti i film tratti dall’opera tolkeniana, conferma quello che ormai da tempo non è più un sospetto: questa storia non doveva essere una trilogia. (altro…)

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    Magic in the Moonlight di Woody Allen, con Colin Firth, Emma Stone, Hamish Linklater, Jackie Weaver, Garcia May Harden, Simon McBurney, Eileen Atkins   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Probabilmente, nell’intera storia del cinema, nessun altro autore è riconoscibile al pubblico quanto Woody Allen. Quando si va a vedere un suo film, qualsiasi spettatore sa già, più o meno, cosa aspettarsi. Ovviamente, facendo un film l’anno, realizzare sempre ottimi film è quasi impossibile. Ma, proprio per rimanere nel tema dell’assenza di sorprese, Magic in the Moonlight è esattamente ciò che chiunque può aspettarsi entrando al cinema: un film che cade perfettamente nella media della filmografia di Woody Allen: leggero, molto spiritoso, ricco di dialoghi effervescenti, divertente senza essere esilarante, recitato benissimo, elegante e affascinante. (altro…)

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    Interstellar di Christopher Nolan, con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, Wes Bentley, David Gyasi, John Lithgow, Topher Grace, Casey Affleck, Mackenzie Foy   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Come ogni santissimo film, Interstellar potrà piacere e non piacere. Come tutti, Christopher Nolan potrà piacere e non piacere. Detto questo, c’è comunque da premettere un assunto fondamentale: nessuno al giorno oggi sforna film come li fa Nolan. Molti hanno la sua ambizione, pochi come hanno la visione giusta, e ovviamente anche i mezzi, per tramutarla in realtà. Nolan è l’unico, e questo status se lo è guadagnato sul campo, sia chiaro, che può andare da qualsiasi studio hollywoodiano, farsi firmare un assegno di 200 milioni, e realizzare un film di tre ore completamente originale, intelligente, complesso, non accessibile a tutti, con zero potenzialità di sequel e merchandising. Inoltre, quasi nessuno riuscirebbe a tirar fuori qualcosa di coinvolgente facendo discorsi seri e difficili su gravità, buchi neri, quinte dimensioni e relatività. Non esageriamo nel dire che nessuno al giorno d’oggi fa film come Nolan, che potranno piacere e non piacere, ma fanno soltanto bene al cinema. (altro…)

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    Lo Sciacallo (Nightcrawler) di Dan Gilroy, con Jake Gyllenhaal, Renè Russo, Bill Paxton, Riz Ahmed   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    Apparentemente, Lo Sciacallo (ma noi preferiamo il bellissimo titolo originale) potrebbe non raccontare nulla di nuovo: la critica ai media, al loro modo di raccogliere e narrare le notizie, non è certo una novità. E pur tentando un approccio cinico e assolutamente dark, quel sapore di già visto è presente. Ma come detto, solo apparentemente. Perchè il debuttante regista e sceneggiatore Dan Gilroy ha la saggezza di costruire tutto questo attorno alla figura di Louis Bloom, il personaggio interpretato magistralmente da Jake Gyllenhaal, quasi teorizzando che la cattiveria del mondo e la malignità delle persone sono interscambiabili e necessarie l’uno all’altro, nutrendosi vicendevolmente dei rispettivi lati oscuri. (altro…)

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    Hunger Games: il Canto della Rivolta Parte 1 (Hunger Games: Mockingjay Part 1) di Francis Lawrence, con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Donald Sutherland, Julianne Moore, Phillips Seymour Hoffman, Woody Harrelson, Eizabeth Banks, Stanley Tucci, Jeffrey Wright, Sam Claflin, Natalie Dormer.   USA 2014

    di Emanuele D’Aniello

    La saga di Hunger Games davvero non necessita più di presentazioni o rodaggi. Si regge ormai sulle proprie fortissime gambe, è un marchio assolutamente riconoscibile e affidabile. E dal primo film, Jennifer Lawrence nel frattempo ha vinto un Oscar, sbancato i botteghini ed è diventata una star acclamata e popolare in tutto il mondo. Ma come tutte le ricette di successo, o meglio brand di successo, il rischio si tramuta spesso in realtà: l’omologazione è dietro l’angolo. In poche parole, pur presentando potenzialità incredibili e tematiche ben più complesse di molti altri blockbuster, è impossibile non notare un appiattimento complessivo dovuto alla scelta di dividere l’ultimo capitolo della saga in due film. Sia chiaro, Il Canto della Rivolta Parte 1 è un buon prodotto, ma semplicemente non ha motivo di esistere come metà di un vero e proprio film. (altro…)